31 Recensioni su

Sopravvissuto - The Martian

/ 20157.1515 voti

fantastico / 27 Aprile 2019 in Sopravvissuto - The Martian

sopravvivenza su Marte, raccontata in maniera visivamente ed emotivamente sublime.

Il pianeta rosso / 3 Aprile 2018 in Sopravvissuto - The Martian

Matt Damon solo e abbandonato sul pianeta rosso… Che fa? Coltiva patate (sarà un caso proprio le patate, mmmmmhhhhh… essendo l’unico uomo… chissà se può considerarsi un messaggio subliminale…).
Mica male come dieta ma, stranamente, non ne può più e vuole tornare sulla terra. Cerca in tutti i modi di rientrare e, pensa un po’… CI RIESCE!!!
In che modo? Facile non è stato pure perché, diciamola tutta, il rimanere su Marte è stato un incidente…
Questa la trama messa in maniera più divertente.
Bella Marte e tutto il contorno. Lo spazio, le navicelle, l’infinito…
Ma sempre una grande americanata… Tutti uniti per salvare questa sfigato… E sempre americano…
Portassero un po’ sfiga… Mai un messicano, italiano, pakistano, russo o spagnolo. Sempre questi americani.
Sono un po’ faciloni dai…
Si può vedere comunque.
Ad maiora!

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Una piacevole avventura / 29 Agosto 2017 in Sopravvissuto - The Martian

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ok, è un film dal finale abbastanza prevedibile, penso che non rovino la sorpresa a nessuno se dico che dal tono leggero si capisce già presto che lui alla fine riesce a portarsi in salvo con la felicità di tutti.

Però, nonostante ciò sa essere comunque avvincente, è quel tipo di avventura che sa prenderti e ad ogni passo ti viene da chiederti “e adesso? Vediamo un pò cosa farà per andare avanti!” e inevitabilmente ci si affeziona all’eroe e si fa il tifo per lui.

Ha per me una grossa nota negativa (o forse fastidiosa?): è un altro film di spudorata propaganda di nazionalismo USA, che vuol far bere a tutti che è un Paese grande, buono, generoso, che si prende cura dei suoi cittadini e bla bla bla…ed il protagonista è il grande eroe americano che va avanti e non si ferma davanti a niente!

Parliamoci chiaro, nella realtà, non avrebbero speso miliardi di dollari, risorse e uomini per un’altra dispendiosissima missione spaziale per andare a cercare un SOLO uomo. Se ne sarebbero fregati altamente e lasciato morire piuttosto.

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La giusta quantità di ansia. / 14 Settembre 2016 in Sopravvissuto - The Martian

Peccato che sul finale si cada nell’americanata.
Ma tiene incollati allo schermo fino all’ultimo.

So fare tutto, e ho tutto per farlo. / 31 Agosto 2016 in Sopravvissuto - The Martian

Americanata senza ombra di dubbio. Parte bene mostrando questo uomo che deve tirar fuori ingegno per cavarsela su Marte, e va bene. Ma tutto ciò che accade dopo i 35 minuti di film è spazzatura americana.

7,5 / 9 Agosto 2016 in Sopravvissuto - The Martian

Potendo gli avrei dato mezzo voto in più.
L’ho visto a distanza di qualche mese da quando avevo terminato il romanzo da cui è tratto. Non ricordavo tutto, anche se vedendo il film ho avuto un senso di incompletezza. Non so dare una spiegazione, il romanzo me lo ricordavo un po’ più articolato. È pur vero che non si può sempre ridurre un libro in un film di poco più di 2 ore in qualcosa di veramente completo.
Se guardiamo il lato tecnico (dalla regia, agli effetti speciali, sino alla colonna sonora) poteva essere un 8 bello pieno. Purtroppo quel senso di incompiutezza continua a “tormentarmi”.

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Fantastico! / 26 Luglio 2016 in Sopravvissuto - The Martian

Ridley Scott, dopo qualche film non esattamente convincente, torna alla grande con questo The Martian. Tanto merito va anche, ma non solo, a Matt Damon, nel ruolo del protagonista lasciato solo per sbaglio su Marte, che, tra mille difficoltà, non si arrenderà mai. Anche sulla Terra, accortisi del fatto che è ancora in vita, faranno di tutto. E pure i suoi colleghi che erroneamente lo avevano lasciato avranno un importante ruolo. Un film tutto da gustare, che non annoia, anzi, appassiona e, quasi sorprendentemente, diverte, perché, oltre appunto ad essere coinvolgente, è anche molto ironico, cosa che non mi aspettavo e che mi ha colpito. Per non parlare poi delle ambientazioni e degli effetti: stupendi e meravigliosi a dir poco. E poi il cast, con grandissimi nomi: non c’è solo Damon ma anche gente del calibro della Chastain, di Daniels, di Bean, di Ejofor, giusto per dirne qualcuno. Un capolavoro!

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Quando manca la suspense / 3 Luglio 2016 in Sopravvissuto - The Martian

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Difficile valutare un film di questo genere quando si è letto prima il libro: il senso di attesa per la trama che si dipana scompare. Eppure alla fine del film, nel momento decisivo, anche conoscendo perfettamente la conclusione sono rimasto a fissare lo schermo con il cuore in gola. Un tributo a chi ha confezionato il film, indubbiamente; senonché mi sono subito posto la domanda: perché allora il resto del film non mi ha avvinto allo stesso modo? La risposta sta nel fatto che le crisi potenzialmente mortali si risolvono nel resto del film in modo quasi istantaneo: vedi l’esplosione del carburante impiegato per produrre acqua o la decompressione dell’habitat. Non fai in tempo a pensare «È spacciato!», che il protagonista ricompare, ammaccato ma illeso. E l’indefettibile ottimismo del nostro eroe, l’atteggiamento can do (proprio dell’America al suo meglio) ci assicurano che una soluzione per ovviare agli altri danni dell’incidente sarà trovata quanto prima. Tranne che alla fine, come dicevo, dove le leggi della meccanica celeste (qui più rispettate che nell’analoga situazione di Gravity) non consentono soluzioni immediate, e dove lo spettatore ha il tempo per preoccuparsi. Nel complesso comunque un film molto piacevole.

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Carino…un pò strano. / 26 Aprile 2016 in Sopravvissuto - The Martian

Per prima cosa , lascerei stare Interstellar che è un capolavoro assoluto della fantascienza.
Secondo, vorrei chiedere a Scott che genere di film attribuerebbe a questa sua creatura…no perchè mi è sembrato a tratti un film di fantascienza,a tratti un film comico. Con tutte queste battutine auto-ironiche che non ci stavano a dire nulla…
Detto ciò il film fila via bene…ma rimane un prodotto normale come tanti . E secondo me scopiazza anche parecchio da Mission to Mars di De Palma.

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La classica “americanata” / 3 Aprile 2016 in Sopravvissuto - The Martian

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Voto:5
Perché?
Tecnicamente il film è buono, anche il cast ha i suoi membri chiave.
Le aspettative erano molte, ma meritava almeno un minuto della mia attenzione?
No.
Un’emerita stronzata. Uscito dal cinema ero vuoto, non mi aveva lasciato niente.
Strutturalmente il film inizia bene, ha un filo logico, il protagonista utilizza le proprie conoscenze per sopravvivere e fin qui la trama si fa interessante.
Ma poi tutto questo teatrino si smonta con le “solite americanate”, tutto va liscio, anche la zanzara in quel momento potrebbe dirottare una navicella senza riscontrare problemi.
Un film che non lascia niente, in poche parole UNA STRONZATA.

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Buon intrattenimento / 7 Marzo 2016 in Sopravvissuto - The Martian

Improbabile (e non parlo di eventuali questioni di fisica e astrofisica, in cui non mi sogno neppure di entrare, quanto di quelle legate al caso e alla fortuna), ma gradevole: buon intrattenimento messo bene in scena, sufficientemente avvincente, nonostante una certa prevedibilità.
Novello Robinson Crusoe e dotato di una presenza di spirito ed autoironia perfino eccessive, il personaggio di Matt Damon, che pure non risulta spocchioso, dimostra che ogni conoscenza e risorsa può rivelarsi utile. Soprattutto, se ha a che fare con la chimica.

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Tanta foga per cosa? / 28 Febbraio 2016 in Sopravvissuto - The Martian

Devo ancora conciliare il film che ho visto con il successo che sta riscuotendo.
Matt Damon è capace, lo si sa ed in The martian riesce a dimostrarsi all’altezza, un’idea curiosa tratta da un bel romanzo, ma non sempre le belle idee vengono proiettate con la cura che un libro puo’ riversare nello spettatore/lettore.
Forse trascinati da un lussurioso Interstellar, the martian vorrebbe palesarsi come il film dello spazio dell’anno, ma l’ironia, la mancanza di sorpresa non fa di questo film un capolavoro, tantomeno una novità.
Risulta banale all’infuori del preconcetto che ci vien propinato in mille salse diverse tra trailer e pubblicità varie.
L’ironia risulta eccessiva per un tema cosi’ intrigante e che doveva dimostrare molto piu’ in profondità il pensiero sullo spazio infinito attorno a noi, con le emozioni che puo’ tirar fuori dal nostro pensiero, invece ci ritroviamo un film con tanti, ma tanti danari spesi per glorificare qualcosa che risulta mancare.
Ricorda quei film americani dove gli americani son belli e bravi e “Non si lascia un uomo indietro”, solo che invece del tema bellico, siam passati a quello spaziale.

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. / 24 Febbraio 2016 in Sopravvissuto - The Martian

The Martian è un film coinvolgente da seguire e che fa dell’intrattenimento non troppo superficiale un suo punto di forza. Ciò non toglie che secondo me sia anche piuttosto incline a fare il piacione, secondo me concedendosi frizzi e lazzi (ovviamente commisurati al tono e al tema del film), tanto sarcasmo a stemperare le situazioni più ansiogene e una buona dose di eroismo intellettuale, se così si può dire. Ed è senza dubbio godibile, intrattiene come dovrebbe e in fin dei conti lo si può considerare un divertissement riuscito e vedibile. Non ritengo però che possa accendere gli entusiasmi più di così, poichè manca un po’ di sostanza e certi momenti sono resi come troppo pomposamente importanti dando alla storia un patina di esaltazione tipicamente da film. Per il resto bravi gli attori e gran belle scenografie.

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La mia non è una recensione, ma un commento! / 20 Febbraio 2016 in Sopravvissuto - The Martian

Il mio è un 8.9, ma ho arrotondato per eccesso in 9.0, senza problemi, perché è fenomenale. Se avete intenzione di vederlo, chiudete porte e finestre, e spegnete le luci, che inizia il film.

/ 31 Gennaio 2016 in Sopravvissuto - The Martian

Da Ridley Scott mi aspettavo qualcosa di meglio…
Niente 6 politico…

Cinema marziano / 22 Gennaio 2016 in Sopravvissuto - The Martian

Produzione spettacolare quella diretta da Scott, che, come sempre, ci sorprende sempre di più!! Un aggettivo per la pellicola? Sorpendente. Come lo stesso Matt Damon, adatto al massimo al suo ruolo, uno dei ruoli meglio recitati negli ultimi anni! La tecnica di Scott ce l’hanno veramente in pochi nel mondo della settima arte, musiche azzardate ma riuscite ed una linea della trama più che sofisticata… Attendiamo fine febbraio per vedere se riceverà qualche “meritato” premio dall’Academy!

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Candidato agli Oscar? / 20 Gennaio 2016 in Sopravvissuto - The Martian

Questo film è insignificante e sopravvalutato. Stavo per scappare dal cinema 45 minuti dopo l’inizio, ma mi sono trattenuta perché “ma no, dai, è candidato agli Oscar, è da vedere”. Grazie al cielo il biglietto costava solo quattro euro, altrimenti ora mi starei mordendo le mani dal nervoso. Noioso e banale, per non parlare di Jessica Chastain e della sua terribile performance.
Do sei stelle semplicemente perché la bravura di Matt Damon in questo film è innegabile.

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FONZIE SU MARTE / 20 Dicembre 2015 in Sopravvissuto - The Martian

Un’avventura spaziale meravigliosamente divertente.Qualcuno pensava che fosse uno Spin-Off di quel capolavorone di “Interstellar”…Ma assolutamente no! SOPRAVVISSUTO-THE MARTIAN è un film divertentissimo,che scorre meravigliosamente,non come il film di Nolan che è a tratti noiosissimo.Comunque,non mi sorprende le nomination di questo film ai Golden Globe nella sezione dei film Commedia o Musical.Un film Commedia è un film che ti diverte. E Questo film mi ha divertito e come!

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Wow… 7,5! / 30 Ottobre 2015 in Sopravvissuto - The Martian

Se avete visto “Interstellar” questo è una passeggiata! Piacevole, emozionante e con un eccellente 3D. La trama per fortuna non è troppo tecnica dal punto di vista scientifico, anche se la fine è ovvia Poi dai, ne girano parecchie di battute riferite al “salvare” Matt Damon!!! Un film che vale senz’altro una visione, al cinema di certo. Bravo Damon, ovviamente. Fotografia e effetti davvero mozzafiato. 7,5

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Spazio ce n’è / 28 Ottobre 2015 in Sopravvissuto - The Martian

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Recentemente ho visto Everest, Fantastic 4 e Antman. Questo film Inizia con una tempesta killer da cui fuggire, una astronauta è la donna invisibile (kosovara) dei F4 e un altro l’amico latino scemo di Antman, che qui si chiama Ramirez e ormai lo usano come il prezzemolo. Matt, più espressivo del solito anche perché c’è spesso solo lui, si chiama Mark. On disait, su Marte tempesta, Mark dato per disperso dagli altri che se ne vanno. Inizia con lui enorme e bolso as usual (il termine “bolso” è stato inventato per Matt Damon) madido di sudore che si estrae con le pinze un’antenna conficcata nello stomaco. Siamo vivi, bon, e quindi? Qui intorno è una me**a e life sucks! Vabbè, cerca di cavarsela, coltiva patate e riesce a contattare la NASA. Hey, Mark è vivo! Come lo riportiamo giù? Alla metà film un genietto urla EUREEKA! ho la soluzione per far sì che i suoi amici tornino a prenderlo con un’alabarda spaziale, cioè no, una fionda gravitazionale! Enne marziane vicissitudini prima di ripescarlo. Satisfaction. Se pensiamo a Scott, e al fascistissimo Black Hawk down, è già weird come una storia del genere riesca a evitare la deriva nazionalistamericanoide: la soluzione si trova grazie ad una non so quanto utopistica collaborazione sino-americana tra agenzie spaziali. Matt se ne esce con un valido personaggio ibrido tra MacGyver e Robinson Crusoe, mai veramente abbattuto da tutte le sfighe che gli capitano (ne aveva ben donde) e cocciuto nel provare e riprovare e cercatrovare soluzioni a problemi complessi. Alla fine è un chiodo perché gli razionano il cibo, mi mangio un cane se quella non era una controfigura, si è bolsi mica ora sì ora no 😀 Orgasmi multipli dei nerd per il fatto che (quasi) tutto ciò che viene descritto nel film, in termini di fisica e di botanica e bla, regge. Persino la durata regge, avvince e le curve della trama si susseguono senza essere di troppo, nella triangolazione dei vari personaggi Marte-navicellaconglialtri-terra con la NASA (e Jeff Daniels e il tipo schiavo frustato a sangue per 12 anni). Marte è enorme e rosso e piatto ma a volte no, e se lo volete visitare gli esterni-Marte sono stati girati in Giordania. A mancare è solo l’imprevedibilità, ma la disposizione iniziale delle carte del mazzo è talmente estrema che si poteva:
-o farlo morire subito (ma poi?)
-o farlo morire alla fine – ma che ca**o dopo tutto sto sbattone ci manca solo che muoia! Io l’avrei presa sul dispetto personale.
-o farlo finire bene, ed era l’unica.

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The Martian / 25 Ottobre 2015 in Sopravvissuto - The Martian

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Quello che sembra un incrocio tra un trattato di problem solving creativo extra-terrestre e una rievocazione del Robinson Crusoe in salsa marziana può essere giudicato complessivamente un film discreto, che riporta la fantascienza sui binari di una certa verosimiglianza, dopo le astruse peregrinazioni di Interstellar.
Tra gli aspetti positivi, oltre all’anzidetta verosimiglianza tecnico-scientifica, confermata da esperti della NASA, vi è una certa leggerezza generale della pellicola: per una volta il protagonista è un “eroe” di tutti i giorni, uno che coltiva patate per sopravvivere e ripara tutto con teloni e nastro super-adesivo. Viene esaltato il cervello e la capacità di far fronte alle avversità con la semplice logica.
A tratti sembra quasi di trovarsi di fronte ad una sorta di commedia-fantascientifica: la vita di tutti i giorni trasposta su un luogo extra-terrestre.
Non si mettono in pista astrusità scientifiche indimostrate, né azioni sovrumane o tecnologicamente inaccettabili: lo dimostra lo stesso finale in cui il protagonista scherza sulla sua condizione di supereroe e la comandante si aggroviglia banalmente nei cavi per tentare di salvarlo.
Altro aspetto piacevole è la capacità di tenere alta l’attenzione per poco meno di due ore e mezza in un contesto oggettivamente difficile (location desertica, per quanto suggestiva, e personaggio unico per buona parte del tempo).
Tra i lati negativi, invece, la decisa virata verso l’americanata che la pellicola compie nel finale: in parte finanziato dalla NASA, il fine di riesumare l’entusiasmo generale per le missioni spaziali è fin troppo evidente e porta ad un lieto fine eccessivamente ottimista, con le folle che occupano le piazze di tutto il mondo (manco fosse capodanno) per assistere al tentativo di salvataggio.
Un ottimismo che, del resto, si intuisce fin troppo presto, quando quello che dovrebbe essere un contesto psicologicamente drammatico (ritrovarsi soli e senza provviste ad una distanza dalla Terra che, nel migliore dei casi, è di 55 milioni di km.), è continuamente immerso in un clima da cabaret dove il classico humour americano denso di understatement la fa da padrone.
The Martian non è un capolavoro, ovviamente, e nemmeno ci si avvicina.
Ridley Scott (che oramai ha la bellezza di quasi ottant’anni) il suo capolavoro lo ha fatto oltre tre decenni fa (Blade Runner) e forse questa sua reputazione nel mondo della fantascienza (oltre a Blade Runner, Alien, che pure non piace a molti) ha caricato un po’ troppo le attese (già frustrate qualche anno fa con Prometheus).
Una leggera delusione, dunque, dovuta all’elevatezza delle aspettative, ma tutto sommato non si può dire che il film non raggiunga il suo onesto obiettivo di entertainment.

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Sopravvivere al Sopravvissuto / 17 Ottobre 2015 in Sopravvissuto - The Martian

La sindrome “Benny Hills Show” ci attende ovviamente dietro l’angolo ed è incredibile come si faccia di tutto pur di spezzare empatia e drammaticità, complice inoltre la moda musicale a’ la guardian of the galaxy, ma l’onta della prevedibilità è in definitiva il decisivo colpo di grazia.

Riassumendo: Matt Damon fa il cosplay di Bob L’Aggiustatutto su Marte. / 16 Ottobre 2015 in Sopravvissuto - The Martian

Dopo due settimane di estenuante attesa, finalmente sono riuscita a vedere The Martian, nonostante quasi metà della popolazione mondiale l’abbia già visto e dimenticato. L’attesa però non ha fatto scendere le mie aspettative, ancora reduce dall’ossessione per i film di fantascienza risvegliata da Interstellar pochi mesi fa, che fortunatamente non sono state deluse: un bel cast, ambientazione poco ricostruita a computer e molti colpi di scena. Un film interessante insomma, a cui però non mancano alcune pecche o aspetti ambigui: continua su https://lagolondrinaa.wordpress.com/2015/10/15/the-martian-e-la-fede-nella-scienza/

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Una piacevolissima passeggiata su Marte / 15 Ottobre 2015 in Sopravvissuto - The Martian

Definire questo film una commedia è forse esagerato, ma certo è vero che non mancano i momenti divertenti che smorzano la tensione della mission impossible del protagonista, un Matt Damond che, vero miracolo del film, risulta addirittura gradevole. Al centro, più che l’individualità del sopravvissuto, sta invece l’Uomo, capace di lottare con la propria intelligenza per qualcosa che non sembra affatto pura fantascienza, anzi. Come primo “colonizzatore” di un pianeta esterno alla Terra ci si sente partecipi delle sue sofferenze e della sua solitudine, proprio come accade al mondo intero nel film. Ottimi gli effetti speciali (è pur sempre il binomio Scott-spazio) e soprattutto i colpi d’occhio che ci restituiscono la vasta desolazione del pianeta rosso, i suoi deserti e le suoi canyon, facendoci partecipi della solitudine di Matt. Il tutto condito da una colonna sonora anni ’70/’80: insomma Ridley Scott non si prende troppo sul serio, non vi sono grandi pretese, ma va benissimo così…
8-

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The Martian, un Robinson Crusoe troppo perfetto? / 14 Ottobre 2015 in Sopravvissuto - The Martian

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ridley Scott si fa carico di questa trasposizione sul grande schermo del romanzo di Andy Weir. La storia prende chiaramente ispirazione dalla popolare figura del naufrago Robinson Cruose. L’unica differenza qui è che Mark Watney, il protagonista, è costretto al suo forzato isolamento sul pianeta Marte anziché su un’isola deserta. Ma le paure che lo affliggono nel suo luogo di isolamento sono, alla fine dei conti, le stesse che ha dovuto affrontare il suo più noto “collega” di disavventure. Non parlo solo dei pericoli generati da un contesto indubbiamente non adatto ad ospitare e ad accogliere un essere umano, ma è in particolare lo spettro della morte che aleggia costantemente sul protagonista a farla da padrone. ed è l’aspetto più messo in prima fila durante tutta lo svolgimento della pellicola.
Trovo inutile soffermarsi sugli effetti speciali e sulla resa estetica di questo The Martian. Scott in questo è indubbiamente un regista capace. Quello che a parer mio fa storcere il naso invece è legato semmai ad altri aspetti del film. Il primo di questi risiede nella caratterizzazione del personaggio di Mark Watney. Ci viene mostrato sin dal principio come egli sia un individuo perfettamente risoluto, in grado di risolvere praticamente qualunque problema gli si pari davanti grazie alle sue conoscenze. Ma la sua impossibilità a piegarsi di fronte ad un periodo di tempo indefinito da passare in solitudine e a tutte le situazioni ostili che gli si presentano gradualmente, lo rendono così perfetto da riuscire a smorzare facilmente gran parte della tensione del caso. Non importa quanto grande sia il pericolo che Mark dovrà affrontare, sappiamo in maniera quasi esplicita che lui riuscirà sempre e comunque a cavarsela. Ciò è dato anche dal fatto che lui è uno che ride in faccia alla morte. L’altro problema è anche questo: l’atteggiamento irrisorio di chi la sta scampando a una fine certa può anche essere accettato (lo indicherei come un meccanismo di autodifesa, una sorta di “sdrammatizzazione” della situazione, per renderla così meno opprimente), se non fosse che esso si presenti davvero troppo spesso, facendo perdere un po’ di credibilità al personaggio.
Altro aspetto problematico nell’economia del film risiede nello svolgimento della missione di salvataggio: non prendiamoci in giro. Probabilmente, abbiamo pensato tutti sin dall’inizio che Mark ce l’avrebbe fatta. Ma quello che sfastidia, è che a un certo punto gli elementi a sfavore per il recupero del protagonista diventano talmente tanti da innescare nella mente dello spettatore il pensiero opposto, e l’innesco avviene con una notevole prepotenza. Quel “Alla fine probabilmente lo salveranno” diventa così un “Sicuramente lo salveranno”. Certo, anche se lo spettatore non fosse stato sottoposto a una simile preparazione degli eventi, non sarebbe stata lo stesso la più inaspettata delle sorprese. Ma la facilità con cui viene introdotto questo pensiero ha tolto dalle sequenze finali quasi tutta la tensione dell’imprevedibilità.
Sono dell’idea che alcune scelte coraggiose, a livello di sceneggiatura, e una maggiore credibilità data al personaggio interpretato da Matt Damon (che nonostante ciò, non sfigura affatto in questo film) avrebbero potuto innalzare ulteriormente questo The Martian a livello qualitativo. Un prodotto che comunque, alla fine dei conti, è un buon blockbuster capace di intrattenere lo spettatore. Ma che, allo stesso tempo, non può essere minimamente annoverato tra le opere più memorabili del regista.

Piccola nota: ho riso alla scena dell’operazione Elrond. Non tanto per la citazione dichiarata al Signore degli Anelli, quanto per il fatto che Sean Bean alias Boromir nel suddetto film, fosse presente.

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Americanata / 13 Ottobre 2015 in Sopravvissuto - The Martian

Ineccepibile dal punto di vista della tecnica (effetti speciali a go go che fanno a chiunque un certo effetto), pecca invece dal punto di vista dell’introspezione. Il protagonista (che praticamente è a un passo dalla morte ogni 5 minuti) si dà da fare per rimanere in vita (e fin qui ok), ma non si lascia quasi mai andare alla disperazione (cosa che al posto suo avrei fatto fin da subito). Possibile? Avrei preferito vedere il dramma, come in “Moon” di Duncan Jones. E poi…sono stanca delle americanate in cui americani muscolosi salvano vite.

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The martian non è solo un film di fantascienza / 11 Ottobre 2015 in Sopravvissuto - The Martian

Ho visto questo film al cinema e l’ho apprezzato veramente tanto. Pensavo di trovare uno sci-fii ben fatto e invece ho trovato molto di più. Ridley Scott finalmente è tornato. La caratterizzazione dei personaggi è ben fatta, assolutamente non stereotipati. Nonostante non sappiamo quasi nulla della vita prima di Marte del protagonista, non conosciamo la famiglia, non viene mostrata la sofferenza della famiglia che lo aspetta sulla terra, il carattere di Watney viene delineato perfettamente e spontaneamente in relazione alle vicende che si trova ad affrontare. Il fatto di non raccontare nulla della vita precedente di Watney permette allo spettatore di immedesimarsi completamente in lui, Watney, rimasto solo su Marte, non è solo un uomo ma è l’Uomo, l’Uomo che si evolve e porta la specie umana un gradino più in alto. Watney è uno ma è tutti noi contemporaneamente, e questo si nota benissimo nella scena in cui le folle sono riversate nelle piazze a far il tifo per la sua salvezza. Il film racconta della sfida dell’uomo e della sua evoluzione che avviene attraverso l’ingegno, Watney su Marte è come l’uomo primitivo sulla terra che cerca di sfruttare l’ambiente circostante per trarne vantaggio. Watney è l’Uomo originale, l’Uomo che usa la sua intelligenza per trarre vantaggio dall’ambiente che lo circonda, fa la differenza e la fa non arrendendosi ma risvegliandosi e conquistando il nuovo pianeta come nessuno prima di lui. The Martian non è un film fantascientifico, ad oggi nel 2015 niente di quello che si vede nel film può essere considerato fanta-scienza. Ogni passaggio del film, ogni scoperta che fa Watney viene infatti spiegata tramite la scienza attuale e mai data per scontata. Le parti in cui lo spettatore deve operare la sospensione dell’incredulità riguardano solo alcune particolari azioni compiute da Watney alla “mission impossibile”, tutto il resto del film è perfettamente credibile e scientificamente coerente. In definitiva non possiamo definire The martian come un film di fantascienza ma come un film che parla del viaggio dell’Uomo e della sua evoluzione.

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CAPOLAVORO! / 10 Ottobre 2015 in Sopravvissuto - The Martian

Sono andato al cinema con grosse aspettative….. il libro mi ha dato veramente tanto, ho letto le ultime pagine con gli occhi pieni di “lacrimoni”! Quindi per forza di cose mi aspettavo emozioni a non finire da questo film, E COSì E’ STATO!!!!! … a parte la rimozioni di 2 parti “importanti” il film è rimasto molto molto fedele al libro!! Davvero emozionante! Spettacolare!

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“C’è vita su Marte?” “Mah, un po’ al sabato sera…” / 8 Ottobre 2015 in Sopravvissuto - The Martian

Scott fa centro.
Perché?
Perché non si prende sul serio, quasi mai. Fantascienza leggera, potrebbe essere una commedia ambientata nello spazio, questo The Martian.
Cioè, se riesci a rendere simpatico (sì, addirittura simpatico) quel faccia da cuculo di Matt Damon, allora hai proprio fatto jackpot, considerando che in Interstellar (film che nomino solo per la presenza di Damon, visto che con questo non c’entra nulla, due pianeti differenti, appunto) in soli 10 minuti su schermo l’avresti scaraventato a calci nel sedere fuori dalla terr…ehm,no…da quel pianeta sconosciuto su cui era.
The Martian è un film spaccone. E’ la macchina di Hollywood che si mette in moto e fa il suo sporco dovere: il blockbusterone che non annoia.
C’è tutto: battute, effettoni speciali, assurdità improponibili, azione al limite della (astro)fisica, ecc. Ed è giusto così, è il filmastro che ogni tanto serve, è puro intrattenimento.
Se cercate fantascienza “colta” cercate altrove, perché qui rimarrete delusi. Nessuna pretesa di chissà cosa, nessuno spiegone, niente ignoto.
Qua Marte è come fosse il giardino di casa tua, Matt è solo e perso nello spazio, ma non si annoi mai. Neanche un istante. Poca tensione, poco senso del pericolo, ma quando c’è, funziona.
Il trionfo dei buoni sentimenti, il buonismo americano. Ma deve essere così.
E alla fine sembra di vedere un film Marvel, in cui finalmente, per una cazxo di volta, non bisogna salvare il mondo.
Ma semplicemente tornarci

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Il voto sarebbe un 7.5 / 8 Ottobre 2015 in Sopravvissuto - The Martian

Bel film di fantascienza tratto da un romanzo di Andy Weir; una sorta di “Cast away” nello spazio.
Durante una missione su Marte, Mark Whitney (Matt Damon) viene creduto morto e abbandonato sul pianeta dai suoi compagni di spedizione. Dovrà cercare di sopravvivere nell’attesa (non proprio di pochi giorni) che qualcuno arrivi a recuperarlo.
Film intenso e appassionante con:
da una parte l’arguzia e l’intelligenza di Mark nell’ingegnarsi per prolungare la propria sopravvivenza sfruttando le sue conoscenze di botanica ma non solo;
dall’altra parte la Nasa che cerca di venirgli in soccorso. In mezzo (in tutti i sensi) i suoi compagni di spedizione.
Alcuni momenti divertenti con Mark che cerca di alleviare la tensione e scene più tese e drammatiche
(con il finale in cui lo spettatore del cinema si immedesima con gli “spettatori” nelle piazze di varie città nel film).
Belle anche le scene in assenza di gravità all’interno dell’astronave.
Grande cast: Jessica Chastain, Kate Nara e Michael Pena sono tra gli astronauti della missione, Jeff Daniels è il capo della Nasa, Chiwetel Ejiofor è il capo della spedizione, Sean Bean, Kristen Wiig sono altri membri della Nasa.

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Senza infamia e senza lode, un 8 meno al caro vecchio Ridley / 5 Ottobre 2015 in Sopravvissuto - The Martian

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

La fantascienza vende, e Ridley Scott lo sa bene, così come ogni volta senza troppi tafferugli mantiene delle promesse che stimolano la visione di ogni suo film con una buona dose di curiosità e affidabilità, come quella birra con l’amico di sempre, che sempre appaga e sempre riempie il tempo in maniera egregia.
Mark Watney, l’astronauta, botanico, ingegnere, fisico, matematico… ecc, ma soprattutto l’UOMO, abbandonato su Marte perchè creduto morto durante l’aborto di una missione sul pianeta rosso, per via di una tempesta pericolosa in atto.
Ansia, disperazione, monologhi interiori alla noiosa e petulante Sandra Bullock in Gravity?
No. Ironia, genuinità, costanza, impegno, VOLONTA’ di vivere fanno innamorare lo spettatore di quello che sarebbe il più grande, migliore e soprattutto ingegnosa controfigura di Bear Grill into the wild in vesione marziana.
La cultura fa parte del nostro passato ed è il bagaglio che ci portiamo dietro da cui attingiamo la nostra conoscenza, l’istinto e l’intelligenza rendono possibile l’applicazioni delle nozioni imparate; ma la scienza, la scienza mi fa credere che non esiste mai un punto, che dietro ogni punto esclamativo ci siano altri mille interrogativi da raggiungere e da svelare, la scienza non ha confini, non è statica, ma dinamica pura, evanescenza da afferrare e modellare, ed è per questo che nonostante tutto Martin viene portato in salvo . (escludendo una piccola grande dose di follia e incoscienza che in piccole dosi non guasta)
Finale distensivo in una stretta di mano sospesi nel vuoto, estremamente emozionante.
Inutile soffermarsi su effetti speciali e via dicendo, sono insiti del genere, per cui sembra scontata la presenza imponente.
Lo consiglio 8- (il meno pretenzioso non lo aggiungo al voto in stelline qui sopra, tuttavia c’è e bisogna inserirlo, perchè si può sempre fare di meglio)

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