2012

L’uomo con i pugni di ferro

/ 20125.2128 voti
L’uomo con i pugni di ferro
L’uomo con i pugni di ferro

Periodo imprecisato della Cina feudale. Thaddesu, il pacifico fabbro di Jungle Village, accetta di realizzare le armi usate dai predoni che spadroneggiano nella regione, pur di risparmiare abbastanza denari per riscattare l'amata Lady Silk dal bordello in cui è costretta a lavorare, il Pink Blossom. Il momento del riscatto giunge al culmine di una guerra tra clan entro cui si trovano coinvolti sia Thaddeus che Knife, un mercenario inglese appena giunto in zona.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Man with the Iron Fists
Attori principali: Russell CroweLucy LiuJamie ChungRZAZhu ZhuDave Bautista, Cung Le, Rick Yune, Gordon Liu Chia-Hui, Mary Christina Brown, Jin Au-Yeung, Byron Mann, Andrew Ng, Chen Kuan-Tai, Yoyao Hsueh, Telly Liu, Grace Huang, Andrew Lin, Pam Grier, Terence Yin, Daniel Wu
Regia: RZA
Sceneggiatura/Autore: Eli Roth, RZA
Costumi: Thomas Chong
Produttore: Marc Abraham, Thomas A. Bliss, Tom Karnowski, Kristel Laiblin, Eric Newman, Eli Roth
Produzione: Usa, Cina
Genere: Orientale, Azione, Supereroi
Durata: 96 minuti

Sarà un film insulso, ma cazzo se sa intrattenere! / 22 Marzo 2017 in L’uomo con i pugni di ferro

Un ibrido grossolano tra film di serie B e di kung fu, con piccole dosi di fantasy.
Sì, è verissimo, è una roba abbastanza stupida, rozza e sicuramente piena di difetti, ma nonostante ciò l’ho trovato uno spettacolo godibilissimo. Se ho deciso nonostante tutto di dargli il 6, è proprio perchè a parere mio sa comunque divertire molto bene.

Brutto / 21 Maggio 2015 in L’uomo con i pugni di ferro

Un minestrone di stili , scopiazzature da tarantino e shaw brothers senza ritegno, cast stellare ma diretto male.
RZA proprio non ci sa fare davanti, e dietro, la macchina da presa.
Meglio il 2, almeno è un B-Movie senza pretese e con un montaggio decente

Il b-movie non è per tutti / 17 Maggio 2013 in L’uomo con i pugni di ferro

Uno dei pregi dell’opera omnia di Quentin Tarantino è l’aver riportato all’attenzione di pubblico e critica il fenomeno dei b-movies e del cinema di genere, permettendo di riscoprire perle rare e un ormai perduto gusto artigianale per il cinema.

Al contempo, però, questa riscoperta ha ingenerato l’equivoco che, per girare un film divertente, celebrativo e citazionista (à la Tarantino, insomma), bastasse esagerare nei toni e nello stile.

Ma la serie b non è per tutti. Rodriguez, ad esempio, sa come rielaborarne i canoni. Ancor meglio, inutile dirlo, fa proprio Tarantino con la sua personalissima, inimitabile visione.

La stessa operazione non riesce però al suo amico RZA. L’uomo con i pugni di ferro è infatti un lungometraggio denso di omaggi e riferimenti al wuxiapian che si risolve in una trama dallo scarso appeal, popolata da personaggi poco interessanti.

Non bastano alcune trovate bizzarre e qualche combattimento ben coreografato a risollevare le sorti di un film mai davvero divertente, complice anche una regia confusionaria e un protagonista (lo stesso RZA) di ben poco carisma.

Il rapper americano, all’esordio dietro la macchina da presa, viene brutalmente travolto dai topoi di un genere che sicuramente ama, e che però non è ancora in grado di maneggiare. La colpa non è degli ingombranti pugni di ferro, ma di un approccio immaturo capace solo di fabbricare immagini raramente suggestive, quasi sempre senz’anima.

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Cinesate tarocchissime! / 16 Maggio 2013 in L’uomo con i pugni di ferro

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Scaricato per sbaglio, non volevo neanche vederlo…
La raccomandazione di Tarantino mi era sembrata un’operazione di marketing, e infatti…
E’ un collage di scopiazzature di varie scene già viste in altri film, anime, serie tv e addirittura videogiochi.
Tralasciamo le assurdità di questo particolare tipo di film d’azione,
è anche una scialba imitazione del genere.
Comunque i miei preferiti erano i lions, che in quanto leoni avevano giustamente
pettinature degne di un gruppo hair-metal oppure così:
http://www.funfancydress.com/media/catalog/product/cache/1/9df78eab33525d08d6e5fb8d27136e95/S/A/SANC_0943_b.jpg
inoltre come arma impugnavano dei temibilissimi enormi calzascarpe neri.
Notevole anche il coltello-frullatore-pistola(?) di Russell Crowe, con cui si miscelava probabilmente anche i cocktail.
E che tra l’altro sembrava un cow-boy ma era inglese.
A tratti sembra che Lucy Liu stia interpretando ancora O-Ren Ishii.
Il protagonista ha dei comodissimi Pugnoni di ferro forgiati a modello di quelli di Edward di FMA (che in verità ne ha uno solo)… solo che funzionano in base a principi molto
meno palusibili, sono estremamente power ma non pesano granché pare.
Le cerbottane per sputacchiare mercurio? ma per piacere.
E comunque queste sono solo le panzane che mi vengono in mente su due piedi.
Per me se lo impostava come una caricatura del genere era meglio.

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Lui ha i pugni nelle mani. / 15 Maggio 2013 in L’uomo con i pugni di ferro

The man with I PUGNI NELLA MANI.

Quentin Tarantino presenta.. non so se avete notato come il tipo se la senta calda ma obiettivamente devo ringraziarlo. Ero entrato in sala per vedere un film che fottesse il mio cervello, completamente, e ci sono riuscito.
Baboooooom, mi sono sentito come un ragazzo in un Cinema che trasmette solo pellicole di serie z.
Di per sé il film non è niente di speciale, alcune scene sembrano girate da un tipo con il Morbo di Parkinson, per non parlare della recitazione o della colonna sonora ma obiettivamente che ca**o ce ne fotte della recitazione quando abbiamo un film che celebra il filone “Cinema d’arti marziali” tanto in voga negli anni ’70 ? Con un personaggio principale afroamericano e in Cina per giunta ? Il punto forte del film sono i personaggi, fortemente caratterizzati, ambientato nella Cina feudale, e girato in Cina. La regia è di Rza, il tipo nasce come compositore e rapper tanto che ha curato una pellicola che ho amato molto: “Ghost Dog”. La sceneggiatura è di un certo Eli Roth e come già detto lo presenta Tarantino.
Ci sono delle ottime scene splatter, dei combattimenti curati al massimo, poco credibili si ma dal punto coreografico impeccabili.
Il protagonista è un ex-schiavo (la scelta richiama Django ?) per di più la madre è niente meno che Pam Grier (Jackie -quando Quentin faceva ottimi film- Brown). Questo ex schiavo, interpretato dallo stesso RZA, fugge dal suo passato ma il suo karma negativo lo portano, dopo un avvenimento che verrà svelato nella seconda parte del film (la parte migliore della pellicola) in Cina. Qui si converte al Buddismo, c’è tutta una parte interessantissima in un monastero dove vengono espiati i peccati.
Espiati i peccati diventa fabbro, il migliore in circolazione, produce le armi per i vari clan rivali.
La vicenda si apre infatti con i clan rivali, con una missione non portata a termine, l’oro rubato e l’imperatore incazzato come una biscia.
Il fabbro, sogna una vita migliore con una certa Lady Silk che lavora al bordello di Lucy Liu, ‘na mignotta da poco. La tranquillità ha un caro prezzo
e a causa dell’oro inizieranno dei conflitti che vedranno entrare in scena non solo clan rivali ma anche strani tipi.
Dopo Hulk Hogan, André the Giant, Roddy Piper un nuovo wrestler (ce ne era bisogno ? Certo che no ma come cattivo è azzeccatissimo) fa la comparsa al Cinema. Batista dimostra che il mondo in celluloide non è solo di The Rock e lo ha sfidato apertamente in un Hell in a Cell. Il mio è sarcasmo ma egli è l’ antagonista di bronzo, impenetrabile da qualsiasi lama, che mischia Kung fu a mosse di Wrestling. Tre euro solo per il combattimento del tipo, valgono tutti. Rabbia animalesca contro vendetta personale di un figlio che ha perso un padre. Per non parlare di quel panzone, puttaniere, sventra papere di Russell Crowe che in una scena cita i tempi ormai lontani de “Il Gladiatore”, in alcune scene sorpassa la ridicolaggine. Dal punto di vista affettivo il film mi ha ricordato tanto uno zio fissato con i film di Bruce Lee. Non fraintendetemi, il film è trash allo stato puro, ma nel suo essere un film senza presunzioni l’ho trovato piacevolissimo.

Note del Don
Ma quello è Pai Mei ?

DonMax

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