L'uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot

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L'uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot

Calvin Barr è un veterano della Seconda Guerra Mondiale. Barr è l'uomo che Adolf Hitler, ma non ha mai potuto rivelarlo a nessuno. Il segreto gli causa una profonda frustrazione. Un giorno, Calvin riceve la visita dell'Fbi e della polizia canadese: hanno bisogno di lui, per catturare il leggendario Bigfoot.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Man Who Killed Hitler and Then the Bigfoot
Attori principali: Sam ElliottSam ElliottAidan TurnerAidan TurnerCaitlin FitzgeraldCaitlin FitzgeraldRizwan ManjiRizwan ManjiLarry MillerLarry MillerRon Livingston, Nikolai Tsankov, Ellar Coltrane, Sean Bridgers, Kelley Curran, Alton Fitzgerald White, Rocco Gioffre, Joe Lucas, Mark Steger, Ross McCredy, Melissa Jalali, Hugh 'Terry' Holland, Dean Neistat, David Armstrong, Cris Tucci, John C. Quinlan, Leslie Trentalange, Daniel B. Martin, Julian Mayo, Alan Francis Sullivan, Steve Provizer, Steve Wojtowicz, Robert Nunnelly, Dennis Gray, Dianne Bischoff James, Cori Miller, Sally Nutt, David Damkoehler, Anastasia Tsikhanava, Kristen Anne Ferraro, Dianne Bischoff, Rosemary Howard, Mostra tutti

Regia: Robert D. KrzykowskiRobert D. Krzykowski
Sceneggiatura/Autore: Robert D. Krzykowski
Colonna sonora: Joe Kraemer
Fotografia: Alex Vendler
Costumi: Michael Bevins, Carol Cutshall
Produttore: Douglas Trumbull, Lucky McKee, Patrick Ewald, John Sayles, Giles Daoust, Shaked Berenson, Louise Lovegrove, Catherine Dumonceaux, Robert D. Krzykowski, Deborah Shriver, John Shriver
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Azione, Fantascienza
Durata: 96 minuti

Dove vedere in streaming L'uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot

La noia ha prevalso / 29 Aprile 2021 in L'uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot

Confessione: vinta dalla noia, non sono riuscita a terminare di vedere il film (per cui, non assegnerò nessun voto).
Idee strepitose, resa soporifera.
Ho mollato la presa dopo circa un’ora di visione.
Ussignùr, che lentezza inconcludente: quanta sovrabbondanza di inutili situazioni, dialoghi (appesantiti anche da un doppiaggio italiano asettico e monocorde) e perfino musiche (mi riferisco ai brani originali, didascalici e pedanti).

Qui, (il personaggio interpretato da) Sam Elliott è stato concepito come una specie di fanta-Clint Eastwood (il che non è male, anzi!) e l’attore ha la presenza scenica giusta per un ruolo simile. Fin qui, tutto bene.
Purtroppo, il resto arranca, a partire da Aidan Turner che, boh, sembra completamente fuori posto e poco credibile in qualsiasi scena.

Forse, da lì in poi, L’uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot ingrana la marcia e, quindi, peggio per me che ho lasciato perdere una buona occasione per divertirmi un po’.
Certo è che, fino a quel momento, ho avuto l’impressione di stare buttando il mio tempo.

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Non convenzionale / 24 Novembre 2019 in L'uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot

Interessante esordio alla regia di Robert D. Krzykowski che dirige e monta con professionalità una pellicola veramente particolare e innovativa anche per il cinema Statunitense, nostalgica e, a parer mio, molto riflessiva.
Flashback e flashforward usati per tutto il film pregevolmente.
Sam Elliott (Calvin Barr nel film) è perfetto nel ruolo dell’anziano che in qualche modo si deve arrendere all’incedere della vecchiaia, che porta con se malinconia e rimpianti per una vita, tutto sommato, anche avventurosa e per nulla ordinaria.
Calvin è l’uomo che ha ucciso Hitler ma nonostante ciò, quell’esperienza, lo ha profondamente segnato perché, a parer suo, neanche i mostri meritano la pena di morte e soprattutto non è riuscito a uccidere l’idea e una mentalità violenta che ancora oggi sopravvive e che è la radice di molti dei mali della società odierna e che ha causato un continuo rimorso nel nostro protagonista.
Un film profondamente antimilitarista e antifascista e molto riflessivo.
Non capisco perche la media sia cosi bassa, certo, non è Kubrick, ma per un esordio alla regia sono rimasto positivamente sorpreso.

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L’impasto non regge / 5 Ottobre 2019 in L'uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot

Il titolo può far pensare a un film demenziale, ma in realtà The Man Who Killed Hitler and Then the Bigfoot è un curioso impasto fra un film d’avventura e un dramma nostalgico. Purtroppo l’impasto non regge: la parte avventurosa si riduce a due episodi – quelli appunto cui il titolo allude – che vengono sbrigati senza particolari elaborazioni o emozioni, e che sono francamente un po’ troppo eterogenei; la parte nostalgica è annegata in un eccesso di andirivieni temporali, di lungaggini e di eventi non spiegati (perché il seppellimento prematuro? Perché la pietruzza fantasma? Cosa c’è nella cassetta misteriosa?). Peccato.

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