The Lone Ranger

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The Lone Ranger

Il nativo americano Tonto (Johnny Depp) racconta le storie indicibili che hanno trasformato John Reid (Armie Hammer), un uomo di legge, in una leggenda della giustizia.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Lone Ranger
Attori principali: Johnny DeppJohnny DeppArmie HammerArmie HammerWilliam FichtnerWilliam FichtnerHelena Bonham CarterHelena Bonham CarterJames Badge DaleJames Badge DaleTom Wilkinson, Ruth Wilson, Barry Pepper, James Frain, Mason Cook, Matt O'Leary, Leon Rippy, Harry Treadaway, Damon Herriman, W. Earl Brown, Gil Birmingham, Saginaw Grant, Stephen Brodie, Matthew Page, Nick W. Nicholson, Bryant Prince, JD Cullum, Joaquín Cosío, Timothy V. Murphy, Damon Carney, Kevin Wiggins, Chad Brummett, Robert Baker, Lew Temple, Stephen Root, Randy Oglesby, Brad Greenquist, Rance Howard, Leonard Earl Howze, Travis Hammer, Steve Corona, Jack Axelrod, Christopher Hagen, Freda Foh Shen, Margaret Bowman, Luz P. Mendez, Laina Loucks, Devon J. Adams, Desirae Anslover, Charlotte Cormier, Megan Pribyl, Briana Van Schuyver, Julie Stracener, Chad Randall, Jason E. Hill, Beth Bailey, Joanne Camp, Bob Rumnock, Tait Fletcher, Alex Knight, Argos MacCallum, Pokey LaFarge, Joey Glynn, Adam Hoskins, Ryan Koenig, Mostra tutti
Regia: Gore VerbinskiGore Verbinski
Sceneggiatura/Autore: Ted Elliott, Terry Rossio, Justin Haythe
Colonna sonora: Hans Zimmer
Fotografia: Bojan Bazelli
Costumi: Penny Rose, Stacy Horn
Produttore: Gore Verbinski, Jerry Bruckheimer, Ted Elliott, Terry Rossio, Johnny Depp, Mike Stenson, Eric McLeod, Chad Oman, Eric Ellenbogen
Produzione: Usa
Genere: Western
Durata: 149 minuti

Dove vedere in streaming The Lone Ranger

Il braccio violento della Disney / 27 Aprile 2020 in The Lone Ranger

C’era un tempo in cui Violenza, sangue, bordelli, allusioni sessuali, relazioni incestuose, sberloni ai bambini facevano parte ancora del mondo Disney.
The Lone Ranger è la trasposizione cinematografica di un classico della serie tv Western: The Lone Ranger, altresì conosciuto come Il cavaliere solitario.
La pellicola nel complesso è un buon film Western di intrattenimento, più adatto a ragazzi/adulti che a bambini, con ottime scene di azione molto adrenaliniche. Per essere un film Disney c’è molta violenza, sangue, allusioni sessuali, persino una relazione incestuosa tra cognato e cognata. Erano altri tempi, eppure era solo 7 anni fa. Negli ultimi 2 o 3 anno la Disney si è rammolita un pochetto.
In certi momenti il film perde il ritmo perdendosi in sequenze che creano tempi morti, calando l’interesse e l’entusiasmo dello spettatore. Avrei tolto almeno una ventina di minuti buoni per snellire e rendere più scorrevole e piacevole il film, facendolo rientrare nei 110/120 minuti. 150 minuti li trovo alquanto eccessivi. Per esempio avrei rimosso a priori la narrazione tra Tonto anziano del Luna Park e il bambino mascherato. Non mi è piaciuta. Oppure il personaggio di Helena Bonham Carter. Affascinante sì, ma per nulla sviluppato perciò superfluo.
Tuttavia la sola sequenza finale dell’inseguimento sui treni vale l’intero film.

Voto: 6½

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L’artificio dell’abbassamento / 11 Agosto 2015 in The Lone Ranger

Partendo dalla premessa che non conoscevo il fumetto, e che ho visto il film senza sapere i risvolti che avrebbe preso, o la precedente caratterizzazione dei personaggi, a me è piaciuto. E’ un po’ lungo e spettacolare, ma non può essere confuso con una commericialata.
Ma guardandolo attentamente, si capisce subito che l”illusione di un happy ending è dissolta fin dall’inizio. La storia è raccontata da un Tonto vecchio, confinato a un’esposizione in uno squallido Luna park.
Oltretutto è del tutto privo di elementi sovrannaturali, anche se inizialmente sembrerebbe il contrario.
Sarebbe stato facile, in un periodo in cui gli eroi e i superbi piacciono e stupiscono. Qui invece l’eroe è un eroe di fortuna, improvvisato, incapace e buffo. Ed entrambi i protagonisti sono due perdenti, isolati dalle rispettive “tribù”. Si può quasi scorgere in loro l’outsider burtoniano.
Una sorta di eroe anticonvenzionale lo abbiamo già visto in Jack Sparrow. Ma se il pirata è raramente animato da buone intenzioni e totalmente contrario all’eroe tradizionale, il Lone Ranger è un’idealista.
Che non riesce a essere un’eroe, neanche se ci prova. Animato da principi saldi, che vede svanire e ricomparire. E la ricerca di sé stesso cambia come la sua percezione della realtà.
E l’indiano Tonto, pazzo forse, che alimenta quel corvo impagliato come alimenta la sua mente malata di fantasie, è davvero pazzo nel dire che gli uomini sono posseduti dal demone dell’argento?
No, l’eroe non è rovesciato, è abbassato, sminuito, è sbagliato.
E’ chiaro che non poteva avere successo un’eroe simile.
Ottimo tentativo però. Un film che riporta indietro l’orologio, al fumetto western, all’avventura, ai treni che si muovono su binari paralleli…
E basta solo la fantasia di un bambino mascherato da Lone Ranger a restituirci questo grande eroe.

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11 Febbraio 2015 in The Lone Ranger

Bello scoprire Johnny Depp in un altro suo travestimento. In questi ruoli ritengo dia il massimo e questo film acquista molto valore grazie alla sua recitazione. La storia è carina, nel suo genere non è il migliore, ma merita di essere visto.

Siete persone tristi / 28 Agosto 2014 in The Lone Ranger

Non mi stanco mai di leggere i commenti degli aspiranti critici cinematografici che sfogano la loro repressione svalutando film di questo calibro. E’ un film che ho apprezzato tanto e mi ha fatto ridere trattando comunque tematiche rilevanti. E smettetela di dire che sono temi trattati gia’ mille volte perche’ sfido voi a cercarmi ragazzi di oggi a guardare film western degli anni 60/70. Se poi sono messi anche in questa maniera ben volentieri. Probabilmente ha deluso le vostre aspettative o non vi e’ piaciuto non e’ rilevante, ma risparmiate a persone come me commenti da finti intellettuali.. Grazie.

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Luna Park Ranger. / 10 Giugno 2014 in The Lone Ranger

Intrattenimento caciarone, da luna park, senza particolare verve, né inventiva: dinamiche straviste, gag sciape, incertezza identitaria, lunghezza eccessiva rendono questo film difficilmente appetibile agli adulti, quasi incomprensibile ai piccoli.
Sapete qual è l’unica cosa che ho apprezzato? La gamba d’avorio di Helena Bonham Carter e la sua “storia”: questi due elementi mi hanno fatto presagire un mondo narrativo interessantissimo, una specie di Notti al circo nel vecchio West.

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