Recensione su The Lobster

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Poveri single / 15 Maggio 2020 in The Lobster

Film particolare di Lanthimos (che in futuro dirigerà “La favorita”) premiato dalla Giuria a Cannes.
In un futuro distopico, essere single è considerato un reato (povero me) che viene punito con l’arresto e la deportazione in un hotel dove si hanno 45 giorni per trovare l’anima gemella altrimenti si viene trasformati in un animale a propria scelta.
Ed è qui che troviamo il protagonista del film, David (Colin Farrell), appena arrivato all’albergo con il cane che sarebbe il fratello che è stato trasformato. Nell’hotel vigono regole particolari, l’anima gemella deve avere un qualcosa in comune e si arriva a fingere per non essere trasformati.
La prima parte si svolge nell’hotel, paradossale e particolare le scenette con le differenze tra essere in coppia o essere single; nella seconda ci troviamo invece nel bosco circostante dove vivono in clandestinità i Ribelli Solitari.
Anche qui ci sono regole severe (praticamente l’opposto dell’hotel, qui chi viene trovato a flirtare viene gravemente punito).
Il film però è molto carino e avvincente, straniante ma una feroce satira sulla vita di coppia ma non solo.
Il titolo è la traduzione in inglese di aragosta ovvero l’animale in cui vorrebbe trasformarsi David.
Nel resto del cast troviamo Rachel Weisz, la ragazza miope di cui David si innamora nel bosco, Lea Seydoux nei panni del capo dei ribelli, John C. Reilly è l’uomo bleso (con il difetto di pronuncia e che sceglie l’unico animale che parla ovvero il pappagallo), Ben Whishaw è l’uomo che zoppica (che finge di soffrire di epistassi per stare con la ragazza
interpretata da Jessica Barden), Olivia Colman è la direttrice dell’hotel.

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