Recensione su The Lobster

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7.5 / 1 Marzo 2016 in The Lobster

Cosa ca**o ho appena visto.
Devo dire che non mi ero informato su questo film e non sapevo dunque che fosse di Lanthimos fino a poco fa ma devo ammettere che mentre lo vedevo sentivo l’aria di Kynodontas permeare tutta la pellicola. Suddetto film rimane comunque insuperato.
Cosa è “The Lobster”? Eh…vallo a spiegare.
Una società fin troppo simile a quella moderna obbliga tutti i cittadini ad essere “accoppiati”: se sei singolo finisci in un bel albergo dove hai una quarantina di giorni di tempo per trovare il tuo partner ideale e se non lo fai…vieni trasformato nell’animale che più di aggrada.
Boh, direte voi…e boh dico anch’io.
Sembra fantascienza, un po’ lo è, a ben vedere, ma il film non si basa su questo quanto su una rappresentazione della società moderna che ci spinge a seguire i suoi canoni obbligati: lavorare – sposarsi – fare figli – ripeti.
The Lobster si concentra sullo sposarsi: tutti si aspettano, ovunque, che ad una certa età tu sia, se non sposato, almeno fidanzato da tempo. Tanto che è inaccettabile che tu non lo sia e quindi ti obbligano a diventarlo, se non ci riesci perdi la tua umanità.
Ora non vi dirò altro, perché questo specchio della società attuale, almeno in una sua sfaccettatura, che è il film, poi si sviluppa e prosegue: ci sono cacce notturne ai fuggitivi, gente che mente, gente cui affidano figli solo per farli sentire più uniti…E ogni cosa che accade si sviluppa dietro il presupposto che un single non ha senso d’esistere perché è inutile per la società.
Al punto che i suddetti single si sentono in colpa: mai esiste possibilità di vera ribellione poiché ci si sente colpevoli nell’esser soli, al punto che si cerca di trovare qualcosa in comune col potenziale partner (presupposto fondamentale per essere in coppia) a discapito del proprio io, sia fisico che mentale.
Vedetelo e ne sarete felici.

Consigliato a: Dipendesse da me io lo farei vedere a tutti. Come pure Kynodontas…anzi, doveste scegliere puntate su quest’ultimo, ma se riuscite guardateli entrambi che meritano.
E’ lento in alcune parti, è metaforico, è riflessivo…rendiamoci conto che non è il filmetto da vedere con pizza e birra con gli amici, è più un film intimistico da vedere e digerire da soli, ecco. Ma l’importante è vederlo.

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