Recensione su L'ultima casa a sinistra

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Buona la seconda questa volta / 8 Settembre 2015 in L'ultima casa a sinistra

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Film che nel complesso mi è piaciuto, anche se a tratti è molto crudo e disturbante.
L’idea di base è più che ottima, l’intreccio è coinvolgente, anche se la banda di cattivi è piuttosto stereotipata(il padre-padrone figo e onnipotente, il fratello del padre-padrone stupido e crudele, la ragazza cattiva che ha un debole per il padre-padrone, il figlio buono, sottomesso e incapace a ribellarsi).
Come scritto sopra la prima parte a tratti è molto disturbante, è interamente incentrata sulla malvagità del gruppo(emblematica è la terribile scena dello stupro, che molti hanno criticato e, da quel che ricordo, è addirittura edulcorata rispetto a quella originale dell’originale del compianto Wes Craven), la seconda parte invece, con l’arrivo della banda nella casa, finisce per trasformare il film in una sorta di horror-splatter, senza esagerare fino al finale(che davvero si poteva risparmiare).
In parole povere uno dei pochi remake decenti che ho visto finora, dove sia la storia, sia il coinvolgimento e sia la coerenza narrativa sono più che buoni.
Ottime le scene nell’acqua, per me quelle in cui il regista ha dato il meglio di sé. Ottime anche le atmosfere esaltate da un ottimo accompagnamento musicale e le ambientazioni.
Un remake più che riuscito che, di questi tempi, è davvero merce rara.

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