Recensione su The Iron Lady

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Benino, ma… / 9 Marzo 2012 in The Iron Lady

Il sottotitolo sarebbe: “Margareth Thatcher, una colonna della politica (di stampo conservatore) e della storia inglese recente, interpretata in modo notevole da Meryl Streep, americana e pure di sinistra (Ohibò!)”. Il film mi ha ricordato molto “J. Edgar” di Eastwood, soprattutto per la contrapposizione presente-passato e per l’alternarsi di flash-back e momenti di quotidianità; mi è piaciuto meno perchè là c’era un rapporto con altri personaggi (il braccio destro Arnie Hammer e la segretaria Naomi Watts) a cui è stata data importanza maggiore, mentre qui i personaggi secondari (tra cui un comunque bravo e ironico Jim Broadbent) sono tutti in funzione della Streep, l’ho trovato molto un “One-Woman-Movie”, diretto da Phyllida Lloyd, regista del sorprendente “Mamma Mia”. Per il lato storico ovvi riferimenti alla politica anni ’70 e ’80, ben rappresentata la giovane e caparbia “Maggie”. Solo una persona sotto l’ effetto di funghi allucinogeni potrebbe affermare che la Streep sia un’attrice scarsa, ma io avrei preferito che avessero premiato con l’Oscar Rooney Mara, straordinaria in “Millennium”. Nel complesso un buon film, ma mi sarei però aspettato qualcosa di più.

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