Recensione su The Irishman

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Il ritratto di Martin Scorsese / 30 Novembre 2019 in The Irishman

Sono un’amante del cinema e quindi, come tutti, attendevo The Irishman, perché diciamocelo, a chi non piace Martin Scorsese?
Forse però l’eccessivo pompaggio pubblicitario e l’idea che mi ero fatto mi hanno lasciato un po’ deluso, come tutto del resto quando si tengono le aspettative troppo alte.
Mi spiego meglio, il film è bello, non c’è nulla da dire, girato e montato come solo Scorsese sa fare, gli attori sono stati perfetti, non uno fuori posto, Al Pacino sembra tornato ai bei tempi. De Niro, Pesci, Stephen Graham, tutti impeccabili, direzione degli attori ineccepibile. Nessun regista sarebbe riuscito a fare un film di tre ore e mezza senza annoiare, mantenendo comunque una linearità e non cadendo in minestroni allungati o buchi di sceneggiatura.

Ora, c’è da dire che l’uso della CGI mi ha fatto storcere il naso e non poco. Le grafiche per il ringiovanimento sono troppo pesanti, la pelle è palesemente finta e sembra che gli occhi, specialmente quelli di De Niro, abbiano le lenti a contatto colorate. Non si prova emozione per nessuno personaggio, Frank Sheeran ( De Niro) è di ghiaccio, dall’inizio alla fine, nessun rimpianto, nessun rimorso (ok, forse uno solo), nessuna debolezza, sembra non si ponga neanche una piccolissima domanda. Solo verso la fine, il film, diventa un po’ nostalgico e sembra quasi un parallelismo con la carriera di Scorsese, che ahimè, si avvicina agli sgoccioli e forse non ha poi più così tanto da dire (come è giusto che sia) a quell’età. Bello ma non balla ecco. Una magnifica dimostrazione, ancora una volta, di professionalità e eleganza in un mondo in cui, piaccia o no, Martin Scorsese ha lasciato il segno per sempre.

5 commenti

  1. Alicia / 2 Dicembre 2019

    Ma non mi sembra proprio che Scorsese sia agli sgoccioli. Gli ultimi due film che ha fatto sono stati the wolf of wall street e silence, il primo sembra diretto da un ragazzino e il secondo è un mezzo capolavoro, the irishman stesso è più una riflessione sulla vecchiaia, ma è maestoso e imponente, Scorsese è al massimo del suo splendore altroché

  2. rust cohle / 2 Dicembre 2019

    SI come già detto nella mia recensione, il film è bello, l’ho solo trovato un po anonimo, per quanto sia tecnicamente perfetto, non mi ha lasciato molto emotivamente, l’ho trovato freddo e soprattutto la CGI non l’ho proprio tollerata. Sarà un mio limite che ti devo dire.
    Silence non l’ho visto, quindi non posso parlare, ma da TWOWS (filmone) sono passati cinque anni, per uno sull’ottantina non sono pochi e soprattutto era un genere “nuovo” rispetto ai classici di Scorsese.
    Volevo dire che per quanto riguarda il tema Mafia, ha fatto di meglio.
    Comunque ho gli ho dato un otto mica un cinque

  3. Alicia / 2 Dicembre 2019

    no, ma posso capire che in certi casi entri in gioco il gusto personale, per me dieci sembrava poco, avessi potuto avrei dato 11 o 12,

  4. rust cohle / 2 Dicembre 2019

    ma il gusto personale entra sempre in ballo, c’è ben poco da dire, anche sui più grandi capolavori.

  5. rust cohle / 2 Dicembre 2019

    Che poi sono d’accordo con te sul fatto che il fulcro del film sia la vecchiaia, la mafia è solo un pretesto e forse è proprio la scelta che ho apprezzato di più.
    The Irishman è un gigantesco McGuffin

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