Recensione su The Impossible

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(quasi) Impossibile fare peggio / 21 febbraio 2013 in The Impossible

Prendi Naomi Watts, e Ewan McGregor, due ottimi attori. Prendi poi lo Tsunami del 2004: un evento che nella sua tragica potenza presentava, per Hollywood, un’opportunità di forte potenza tragica. Aggiungi il fatto che una storia vera enfatizza, come al solito, l’empatia e l’immediatezza del racconto. Sembrano, le premesse per un’ottimo film, esserci tutte. E invece no.

McGregor è da 6, Watts da 6 meno meno. Entrambi troppo piatti nel recitare delle parti che, data la storia, meriterebbero ben più profondità. Entrambi, forse, incastrati troppo in una sceneggiatura che dedica ben poche attenzioni alla grandezza dell’evento in cui McGregor è famiglia si trovano. Assente è l’introspezione in personaggi estranei alla famiglia così come assenti sono i momenti in cui il regista sorprende lo spettatore. Tutto quello che succede è prevedibile, previsto, scontato.

Due sole le note positive: le scene dell’arrivo dello Tsunami (forti, d’impatto, efficaci) e l’ottima interpretazione di Tom Holland nei panni di Lucas (il figlio minore). Tutto quello che non c’è nel film c’è nella recitazione di questo ragazzino 15enne.

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