L'importanza di chiamarsi Ernest

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L'importanza di chiamarsi Ernest

Da un'opera di Oscar Wilde. Londra, fine XIX secolo. Nonostante i suoi incerti natali, Jack Worthing è diventato un perfetto gentiluomo, amato da chi l'ha accolto dopo averlo trovato abbandonato bambino all'interno di una valigia, tanto da essere divenuto tutore di Cecily, nipote dell'uomo che gli ha salvato la vita. Jack incontra la ricca e viziata Gwendolen, innamorandosene. Peccato che la ragazza sia fermamente convinta di sposare qualcuno solo se questi si chiama Ernest. Jack, allora, finge di avere questo nome, senza sapere che anche lo spasimante di Cecily ha dovuto fare ricorso allo stesso stratagemma, dato che la protetta di Jack ha la stessa fissazione di Gwendolen.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Importance of Being Earnest
Attori principali: Rupert EverettColin FirthReese WitherspoonJudi DenchTom WilkinsonFrances O'Connor, Anna Massey, Edward Fox, Patrick Godfrey, Charles Kay, Marsha Fitzalan
Regia: Oliver Parker
Sceneggiatura/Autore: Oliver Parker
Colonna sonora: Charlie Mole
Fotografia: Tony Pierce-Roberts
Produttore: Barnaby Thompson, Uri Fruchtmann
Produzione: Francia, Gran Bretagna, Usa
Genere: Drammatico, Commedia, Storia, Romantico
Durata: 97 minuti

Oscar, Rupert e Colin / 21 Gennaio 2013 in L'importanza di chiamarsi Ernest

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Allora, c’era una volta una commedia teatrale scritta da Oscar, Wilde intendo non il premio, l’hanno trasformata in un film e c’hanno infilato un Rupert e un Colin.
Una serie interminabile di equivoci e loro che, dal giardino, entrano in casa suonando un piccolo pianoforte e cantano alle donzelle “su cara, scendi”. Si ride.
La giovane pupilla che immagina un Colin come un cavaliere del Medioevo e lei una dolce donzelletta con dei capelli da fare invidia a Rapunzel.
Eh si, chi non vorrebbe essere un bunburista? 🙂

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2 Marzo 2011 in L'importanza di chiamarsi Ernest

La migliore commedia degli equivoci degli ultimi vent’anni: vabbè, quando ti scrive i dialoghi un certo Oscar Wilde! Insomma, guardate il film e ammirate la maestria di costruire una conversazione brillante sull’argomento “muffin”, poi ne riparliamo.