Recensione su Hunger Games

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28 gennaio 2013

Sapevo ben poco della trama dei libri da cui è tratto il primo capitolo di questa nuova saga, ma la curiosità era tanta e le mie aspettative non sono state deluse. Il film mi è piaciuto.
Non mi metto a gridare al capolavoro però, per quel che è, regge bene per due ore e venti, e senza mai scadere nel patetico. Molto del merito va alla regia, che si distingue ed è fortemente dinamica e vivace. La telecamera è appiccicata ai protagonisti e sobbalza insieme a loro; siamo lontani in questo caso dai monotoni movimenti di camera di altre saghe, qui la regia si adatta alla storia, che mantiene il giusto equilibrio tra tensione e romanticismo, quest’ultimo per fortuna mai gridato, ma espresso in maniera funzionale allo svolgersi della storia. Diciamo che parlare di distopia rifacendosi al padri del genere, tipo Orwell o Bradbury, beh, non è il caso. Qui c’è poca introspezione, un messaggio politico molto blando e poca indagine sulle cause. Però c’è la resa degli effetti negativi, delle conseguenze di una dittatura, è quella parte piace, perchè comunque l’idea di base è originale e in video fa una bella figura.
Gli attori sono tutti molto bravi, in primis Jennifer Lawrence con la sua Katniss. La sua è una recitazione anche molto fisica, in cui riesce bene. Gli attori più navigati, tipo Stanley Tucci o Donald Sutherland hanno ruolo più discreti, ma importanti, e i personaggi acquisiscono molto proprio grazie alle loro interpretazioni.
Infine, gli scenari e la fotografia sono un gradino sopra le produzioni “young adult” a cui siamo abituati e anche la colonna sonora, nella sua varietà, è piuttosto carina.
Una saga partita bene, da proseguire.

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