Recensione su The Host

/ 20067.367 voti

23 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Oh, respect man, stiam parlando del film di maggiore stra in SUDKOREA della storia. Mi-caKazzi.
Trama: non me la ricordo più.
Anzi no. C’è questa famiglia che vende robe-che-solo-gli-asian-mangerebbere in un banchetto in riva al fiume di una grande città, facciamo Seoul. Ma è successo che nel fiume gli americani cattivi (polemica contro la presenza delle basi USA in KoreaSud) hanno buttato del… boh, non so, dei rifiuti tossici/chimici, salcazzo. Ecco, hanno buttato del temibile salcazzo (se c’è il salgemma c’è anche il salcazzo U_U). E ne viene fuori tipo il pesce triocchiuto dei Simpson. Ma più schifoso e abnorme. Un incrocio tra un branzino, Alien, una lucertola e Fassino. No, dico per dire. E questo coso esce dal fiume e fa strage di koreani che stavano sulla riva del fiume a sciallarsela. E rapisce la della famiglia bambina. La famiglia è composta da un vecchio padre abbastanza rinco-scemo, i di lui figli, uno idiota-coraggioso, uno che s’incazza sempre, una che è campionessa di tiro con l’arco ma perde le gare perché è troppo lenta. Oltre alla bambina. Quindi abbiam detto (nono, non l’abbiamo detto affatto) che è un horror con anche elementi di dramma familiare (volemose tutti bene e superiamo il bestio, ehm, le difficoltà) con anche elementi comici (l’idiota è veramente idiota). Mescoli, shakeri, tiri una molotov al mostro ed è fatta!
Che poi il difficile è soprattutto tenerlo fermo per tirargliela U_U

1 commento

  1. paolodelventosoest / 24 ottobre 2018

    E’ vero, è proprio Fassino ah ah ah

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