Recensione su The Hole

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Per i nostalgici / 14 luglio 2015 in The Hole

Ritorno di Joe Dante al cinema horror dopo vent’anni e devo dire che il risultato non e’ dei piu’ soddisfacenti, questo suo “The Hole” e’ un non tanto riuscito tentativo di coniugare l’horror tipico degli anni’80 con spunti modrrni tratti, come al solito, dai film di paura giapponesi, il tutto condito con l’uso dell’effetto 3D che trovo personalmente aberrante.

Una famiglia americana con evidenti problematiche (madre donna in carriera in fuga da un matrimonio sbagliato, figlio adolescente ribelle, padre di famiglia assente o peggio ancora delinquente) che si trasferisce in una remota e sconosciuta cittadina di provincia(tema quanto mai abusato) e che si ritrova ad avere una botola chiusa in casa dalla quale si materializzano i loro peggiori incubi.

Come ripeto io l’ho trovato parecchio “facilone”, con un finale aperto che, visto che un seguito non c’e’ mai stao, e’ anche parecchio inutile.

Certo, per i nostalgici come me degli anni’80 e’ sempre un piacere rivedere certe dinamiche e situazioni tipiche di quel bellissimo periodo, ma il film non e’ nulla di che, una storiella per ragazzi stile “Piccoli Brividi” che puo’ essere di insegnamento su come le nostre paure, di qualsiasi tipo essi siano, si possono superare, ma qualitativamente per me e’ un film mediocre, vista anche la firma di un regista che un tempo ha sfornato gran bei film(Gremlins, Ecplore, Ai confini della realta’).

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