Recensione su Lo Hobbit - La desolazione di Smaug

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Come sodomizzare un gran libro e vivere felici (e ricchi) / 3 Maggio 2014 in Lo Hobbit - La desolazione di Smaug

Schifo.
Partivo con presupposti tutt’altro che esaltanti, ma difficilmente mi sarei aspettato un film di così infimo livello. Tutto quello che c’era di buono nel Signore degli anelli (e in parte in Un viaggio inaspettato) è stato buttato alle ortiche, col risultato finale di un film di quasi tre ore pieno di scenette comiche (?), assurde e in molti casi anche irritanti. D’altro canto, cosa pretendi quando hai l’insana idea di trarre tre film da un libro lungo nemmeno 400 pagine? Eh, ma ci sono gli effetti speciali, che meraviglia!!
Breve riassunto delle cose che ho trovato brutte brutte brutte:
– Beorn. Nel libro è uno dei personaggi migliori, nel film è ridotto a un’apparizione di 5 minuti in cui si vede un omone che ha api giganti e il latte più buono di tutta la Carroccia.
– Tenera, noiosa ed irritante love story tra un nano e un’elfa (con Legolas che, giustamente, se la prende a male). Ps: qualcuno deve spiegarmi perché il 99,9% dei nani è formato da esseri bassi e brutti mentre Thorin e nipoti sono dei gran figoni, quanto di più lontano si possa immaginare da un nano tolkeniano.
– Legolas che alterna arco e coltello senza un motivo logico (scocca la freccia contro avversari a venti centimetri da lui, che borioso)
– Radagast;
– La corsa dei barili, totalmente delirante, è un mero pretesto per far vedere quanto sono bravi ad usare gli effetti speciali;
– I goblin ninja;
– La battaglia epilettica tra Gandalf e Sauron (e il solito vecchio cliché “io cattivo ho in pugno il buono ma non lo ammazzo per motivo ignoti”);
– Bard che viene fermato da uno sgambetto. Da parte del reggente, per giunta. Neanche nei migliori film slapstick ;
– Smaug. Ok, grafica splendida, doppiato magnificamente da Cumberbatch, drago possente ma così stupido da farsi allegramente abbindolare dai sapienti trucchi nanici (“ehiiii” “siamo quaggiuuuù”..se lo fai con gli Uruk-hai è un conto, se lo fai con un drago intelligentissimo è un altro). Vengono inoltre sfidate tutte le leggi della fisica seppellendo nel salone Smaug con l’oro fuso di una statua (che statua immensa dev’essere!) e tra l’altro, Bilbo come diamine ha fatto in pochi istanti ad inerpicarsi al sicuro dietro una colonna con le sue gambette da hobbit? Mistero.
– Radagast;
– Il finale, che potenza di cliffhanger!!!!

Ecco cosa succede ad avere zero idee per la sceneggiatura di un film: tanti effetti speciali, ma film d’una pochezza unica che stravolge un ottimo libro come Lo Hobbit. Per chi lo trova un capolavoro contenti voi, per me (e per tutti i miei amici, nessuno escluso) è solo un pessimo lavoro.

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