Recensione su Lo Hobbit - La desolazione di Smaug

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Capolavoro / 13 Dicembre 2013 in Lo Hobbit - La desolazione di Smaug

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Faccio subito una premessa: questa recensione su Lo Hobbit – La desolazione di Smaug parla del film in modo estremamente positivo, elevandolo a capolavoro.
L’ho visto ieri in HFR 3d e mi è piaciuto tantissimo, ma ero convinto che Peter Jackson non mi avrebbe deluso ! Il primo film è stato un ottimo inizio, un po’ offuscato dalle difficoltà nell’introdurre i personaggi e nell’ingranare la storia, ma adesso il regista neozelandese può permettersi di analizzare più a fondo i personaggi principali al contempo aprirsi alla Terra di Mezzo ed alle avventure di questa compagnia che si addentra in tanti luoghi e affronta tante vicende emozionanti.
Ma andiamo con ordine: ho deciso di schematizzare in parti la mia recensione per poter parlare di tutto ciò che voglio senza risultare confusionario e arruffone.
Rispetto al precedente, c’è stato più clamore ed attesa per questa pellicola e ha suscitato più interesse e, appena si è tenuta la première, sono stati pubblicati commenti positivi, articoli giornalistici sull’argomento e così via.

COSA DIRANNO I FAN DI TOLKIEN.
Una cosa su cui io sempre insisto è che i libri di Tolkien, così come sono scritti, non sono filmabili e che, dunque, per renderli tali abbisogna apportare dei cambiamenti nella storia e nei personaggi.
Si può forse insinuare che, nel farlo, PJ si sia fatto prendere un po’ la mano ed oltre a cambiare leggermente la storia, si sia arrogato il diritto di inserire personaggi nuovi ed approfondire ed ampliare alcuni secondari quando non gli era lecito ?
La risposta è no.
Io penso che per motivare la risposta sia necessario non considerare lui come “il filmatore della Terra di Mezzo”.
Il suo intento è stato quello di prendere grandi libri e farne grandi film, ma senza evitare di renderli in forma diversa al pubblico.
Il parere dei fan di Tolkien non è affatto unanime, come invece qualcuno sosteneva.
Io, da fan di Tolkien, ho apprezzato il film, invero molti altri concordano con me, quindi, solo i puristi ed i criticoni rancorosi storceranno il naso e si difenderanno con le stesse tesi che sostenevano già prima di vederlo.
Credo che PJ abbia fatto del suo meglio per essere fedele a Tolkien, ma questo è il SUO progetto della Terra di Mezzo al cinema e qualcun altro potrà decidere anche di rifarlo in modo diverso e magari perdersi per la strada.
La verità è che c’è solo da apprezzare il lavoro di un regista che non si è fatto per niente corrompere dal successo ed ha altresì mantenuto una moderata fedeltà alle opere di Tolkien.
Perché tutto ciò che ha inserito lo ha preso da altri suoi scritti (tipo le appendici di ISDA) e solamente alcune cose sono frutto della sua abile mente.
Regista abile ma anche diligente apprendista, visto che un personaggio come Tauriel, creato da lui, non stona e mantiene una certa natura caratteristica di alcuni dei più importanti personaggi tolkieniani, ciò è riuscito grazie ad una lettura meticolosa dei vari scritti.

PERSONAGGI.
Partiamo proprio da Tauriel, questa combattente elfa, interpretata da Evangeline Lilly, che tanto aveva fatto discutere ed aveva arso l’ira e mosso la perplessità di tanti presunti sapienti. Ebbene sì, Evangeline Lilly è finora riuscita a rendere bene il personaggio, creato strategicamente in funzione della storia.
È un elfa molto forte ed energica (combatte benissimo) ed ha ideali un po’ ribelli, il suo ruolo è simile a quello di Arwen nel LOTR, tuttavia, è un po’ diverso.
Inoltre, non serve solo per inserire la solita morbosa storia d’amore, ma è anche interessante e sicuramente utile ai fini della trama.
Si crea un legame forte tra lei e Legolas (un po’ prevedibilmente, però) ma pure Kili si innamora di lei e così assistiamo ad un ingegnoso triangolo amoroso, tutt’altro che scontato.
Ciò permette anche di far emergere di più i personaggi di Legolas e Kili.
Legolas lo conosciamo già, a dire la verità qui appare più altero e decisamente antipatico.
Kili è uno dei pochi guerrieri veri della compagnia, sicuramente è ottima l’interpretazione di Aidan Turner.
Tutti i personaggi sono resi in modo un po’ diverso dal libro, appaiono più seriosi, a parte il governatore di Pontelagolungo che di serio ha pochissimo, è un tipo assai divertente e sui generis, interpretato da Stephen Fry.
Il portagonista ed il fulcro di tutto resta sempre Bilbo che è un altro hobbit oramai…adesso lo vediamo molto più consapevole dei propri mezzi e decisamente più avventato. Ha l’anello, sente che lo fortifica ma allo stesso tempo comincia a sentirne la pesantezza non riuscendo a disfarsene né a dirlo a qualcuno…è intepretato in modo magistrale da Martin Freeman.
Dietro di lui gira tutto un complesso di personaggi e di attori tra cui cito Thorin, interessante in quanto anche in questo secondo capitolo si evolve psicologicamente e inizia a farsi prendere dall’avidità rinunciando agli amici per l’arkengemma, imitando inconsciamente i suoi avi. Nel prossimo film la sua psicologia subirà un ulteriore cambiamento.
Gandalf il grigio è sempre lo stesso, lo si vede di meno in questo film ma la presenza scenica è forte, Ian McKellen meriterebbe un oscar per la sua interpretazione, in verità già da tempo.
Beorn il mutapelle è ahimè il meno riuscito, in quanto occupa un ruolo marginale mentre mi aspettavo più parti in cui c’era lui (nel libro, in effetti, ricopre un ruolo piuttosto importante e la sua presenza non passa inosservata)…magari nella versione estesa troveremo qualche scena in più con lui, ricordo un immagine di Gandalf che cercava di calmarlo mentre era nelle sembianze di orso, credo che si troverà nella extended edition quando sarà in commercio.
Degni di nota sono anche Thranduil e Bard (Lee Pace e Luke Evans), uno è appunto il sovrano di bosco atro ed il padre di Legolas, il secondo è un arciere di Pontelagolungo dalla storia controversa, ricorda un po’, in effetti, il personaggio di Aragorn.

RIGUARDO SMAUG.
Ora veniamo al personaggio per eccellenza del film: Smaug il drago.
Anche su di lui certe perplessità non mancavano e, in questo caso, a parer mio, giustificate.
C’è un drago nel film? Ok, nulla di complicatissimo. Occupa un ruolo fondamentale? Accidenti, questa potrebbe essere una pecca del film, il drago deve venire bene.
Parla, deve muovere le labbra a ritmo, deve avere credibilità e deve dialogare con gli altri come se fosse esso stesso un personaggio dotato di intelligenza? Ahi, la faccenda è dura, allora.
Tutte queste domande ci si potevano porre e le risposte erano chiarissime e logiche, c’era perplessità: alla fine si poteva pensare che il drago sarebbe stato una debolezza dell’opera.
Invece, così non è stato. Se nel LOTR ci fosse la difficoltà nel creare Gollum, beh…qui il problema sarebbe stato ancor più grosso (nel vero senso della parola).
Come Gollum, anche Smaug, alla fine, è stato un successo enorme. Fatto in motion capture, i movimenti sono quelli di Benedict Cumberbatch che doppia anche il drago nell’audio originale.
Bisognerebbe ascoltare l’audio originale per giudicare appieno la recitazione di Cumberbatch, però possiamo apprezzare i sontuosi movimenti del drago, che ricordano quasi quelli di un serpente.
È incredibile come Smaug sia così maestoso ed imponente ed al tempo stesso elegante e raffinato. È realizzato alla perfezione, con la sua pancia infuocata dove è contenuto tutto il fuoco che sprigiona dalle narici.
L’apice lo raggiunge immerso nell’oro liquido di cui si libererà magicamente spiccando il volo. Un cattivo molto intelligente e persuasivo, un vero e proprio personaggio e, probabilmente, la miglior creatura mai fatta nel cinema, ancor più di Gollum…è veramente bello ed affascinante.

ANALISI DELLE SEQUENZE.
Tra tutte le parti dell’opera, amo alla follia quella del bosco atro e quella a Dol Guldur.
Sia Dol Guldur che la foresta, sono ambienti tetri e lugubri, in preda al male.
Nella foresta cominciano a smarrire il sentiero, c’è un incantesimo che la attanaglia ed è bellissima la scena in cui Bilbo sale e trova la luce. L’importanza della natura nelle opere di Tolkien è elevatissima e, secondo me, PJ l’ha resa alla grande.
Gli alberi inquietanti sembrano quasi minacciare i nani che finiscono per perdere il sentiero e gli si annebbia la mente.
In particolare, la scena dell’attacco dei ragni, per questioni di spazio e di movimenti dei ragni in questo, era difficilissima da rendere, pertanto è ancora più grandiosa e l’effetto ottico, alla fine, è stupefacente.
La grandezza dello Hobbit sta proprio nella meraviglia delle scene che si susseguono sotto uno sfondo incantevole e, pertanto, le ambientazioni sono fondamentali.
Rispetto al primo film, non c’è più bisogno di presentazioni e, dunque, c’è tanta azione e i tempi morti (tipo la lunga riunione a casa Baggins durante il primo film) sono ridotti al minimo.
Come negli altri film, è presente un prologo, stavolta fa vedere Gandalf che si reca da Thorin alla locanda del puledro impennato, a Brea.
Ivi, lo convince a fare l’impresa dicendogli che hanno però bisogno di uno scassinatore (alludendo allo hobbit).
Forse, rispetto agli altri, questo prologo sembra un po’ forzato, così come il criticato finale che, mi ha rimasto un po’ sorpreso.
Fino ad ora, in questi 5 film di PJ sulla Terra di Mezzo, avevamo sempre assistito a mezzi finali, ma mai le vicende erano rimaste così in sospeso. Molti hanno criticato questo finale ma, col senno di poi, non è tanto male…sì, ti lascia un po’ sconvolto, però ti fa capire la vastità del cataclisma che si è abbattuto sul mondo, una volta che hanno risvegliato il drago.
Ed è inquietante. Inoltre, vien subito voglia di vedere il terzo capitolo che però uscirà tra un anno.

HIGH FRAME RATE.
Vedere Lo Hobbit in HFR 3d ha i suoi vantaggi ma presenta anche delle pecche.
l’HFR è, sostanzialmente, una tecnica che consiste nell’aumentare il numero di fotogrmmi al secondo, conferendo un senso di maggior realtà al film.
È difficile da descrivere ed anche da giudicare, perché dipende da persona a persona…c’è chi lo ama e chi invece non lo può sopportare.
All’inizio, si fa fatica a vederlo in questo modo, ma poi si comincia ad entrare quasi nella scena e man mano il coinvolgimento è sempre più estasiante, uno spettacolo per gli occhi.
Però, ci sono, a mio modo di vederla, due grandi svantaggi:
il primo è che non permette di concentrarsi sul soggetto dell’inquadratura. Ad esempio, se non c’è un primo piano si finisce per perdere di vista il personaggio per concentrarsi su altri oggetti nella scena.
Il secondo svantaggio è soprattutto nei film fantasy ed in particolar modo nei primi piani.
Talvolta, ci sono degli errori che non sfuggono alla vista e è svelato il trucco facciale degli attori.
Ricordo che un anno fa, in una scena nel capitolo precedente (che poi è stato il primo lungometraggio ad essere ripreso con questa tecnica) si vedevano tutte le protesi facciali ed il make-up che era stato applicato.
Dicono che il futuro del cinema e dei film, ma se così fosse, sarebbe da perfezionare.

In conclusione, quest’opera mi è piaciuta moltissimo ed è evidente che ci tenevo molto e, probabilmente, lo andrò a rivedere in 2d.
Peter Jackson, a mio modo di vedere, è un grandissimo regista, poiché per fare tutto ciò ci vuole una regia sapiente ed un regista paziente ed intraprendente.
Anche il drago, nella sua enormità, pur essendo essendo eccezionale, rende alla grande soprattutto grazie alle inquadrature che vengono fatte, in special modo sotto la montagna.
Perché, talvolta, entra nella scena come figura secondaria da cui i nani devono nascondersi e, conquista subito l’occhio dello spettatore: è inquietante.
C’è stato un grande lavoro da parte di tutti, tutto perfetto: regia, montaggio, colonna sonora, scenografia, fotografia, costumi etc…
Gli unici piccoli difetti possono essere la poca presenza di Beorn e di Gandalf e il fatto che dopo due film c’è chi non ha ancora imparato i nomi dei nani. La colpa non è né dello spettatore né del regista. Nella sceneggiatura, tutti i nani sono, chi più chi meno, ben caratterizzati…il problema è che lo spettatore è disattento. Lo spettacolo è l’unico elemento per farlo concentrare ed è lecito, come dargli torto.
Lo spettacolo prima di tutto e, proprio in virtù di questo, non è poi tanto rilevante la questione dei nomi. PJ è un grande regista sotto tutti i punti di vista e, le critiche che talvolta gli vengono rivolte sono penose e, mi viene da ridere se penso quanto siano insignificanti se confrontate alla grandezza di questo regista e a quella dei suoi film, come questo che è un vero capolavoro.

P.S. rivedere il cameo di PJ a Brea con la carota (come in ISDA), non ha prezzo ! 😀

17 commenti

  1. Kagura / 14 Dicembre 2013

    Devo ancora vedere il film ergo rimando i commenti a dopo.. mi intrometto giusto per dirti che aspettavo proprio la tua recensione, ho aggiornato la pagina 1000 volte ieri XD Ero curiosa di vedere cosa dicevi.
    Anyway 1 domanda:
    il doppiaggio italiano? Com’era? Non hai detto nulla a tal proposito. 😀

    • alex10 / 14 Dicembre 2013

      secondo me il doppiaggio è molto buono @kagura 🙂
      avrei voluto ascoltare la voce originale del drago per giudicarlo ancora meglio, ma Luca Ward ha fatto un ottimo lavoro e la sua voce è adatta alla grandezza del personaggio, comunque assai fluido. In generale, tutti i nuovi personaggi sono doppiati molto molto bene.
      Purtroppo è morto Claudio Fattoretto, il doppiatore di Gloin, pertanto è stato sostituito. Su Gandalf, vabbè c’è chi non ama Proietti…io sono piuttosto soddisfatto del suo operato…da un tocco di comicità in più al personaggio che comunque non guasta considerando che il romanzo è per bambini. 😉

  2. Kagura / 14 Dicembre 2013

    Concordo, anche a me il doppiaggio di Gandalf fatto da Proietti era piaciuto, del resto non potevano mica resuscitare Musy! XDD
    Ah c’è Luca Ward come doppiatore di Smaug? Non mi dispiace la scelta, vedrò tra pochi giorni come se l’è cavata. =))

  3. val09 / 15 Dicembre 2013

    Recensione fantastica @alex10! film bellissimo!

  4. alex10 / 15 Dicembre 2013

    Grazie mille @val09 😉

  5. Francesco / 15 Dicembre 2013

    @alex10 Hai fatto una recensione davvero completa. Praticamente hai parlato di tutto e di più. E sei riuscito ad aumentare la mia impazienza per questo secondo capitolo, di cui avevo già aspettative molto alte. In settimana andrò a vederlo, sperando di uscire carico di entusiasmo dal cinema proprio come te (già il primo film non mi era per nulla dispiaciuto, oltretutto).
    Complimenti per la recensione esauriente e precisa, a prescindere se mi troverò d’accordo con te o meno dopo aver visionato la pellicola 🙂

  6. signormario / 15 Dicembre 2013

    Certo che queste recensioni liquidate in appena due righe….

  7. paolodelventosoest / 16 Dicembre 2013

    Porcapupazza che recensione, tolkienianamente articolata! Il primo Hobbitt non sono proprio riuscito ad apprezzarlo, ma magari questo….

  8. oblivion / 18 Dicembre 2013

    Bellissima recensione, complimenti! Io mi sono gasata un mucchio quando ho visto PJ all’inizio del film *___* (oltretutto la prima sequenza – quella al Puledro impennato – mi è piaciuta davvero tantissimo…mi ha ricordato così tanto l’incontro tra Aragorn e gli Hobbit ne La Compagnia dell’Anello – credo che l’intento poi fosse proprio quello… Almeno a me è sembrato così -)
    La sequenza dei ragni era una di quelle che più attendevo da quando lessi il libro anni fa, e devo dire che l’ho trovata strepitosa. La pelle d’oca però l’ho avuta definitivamente con la comparsa di Sauron…dio mio che scena ‘-‘
    Per quanto riguarda il doppiaggio, ero scettica al massimo perchè la voce di Cumberbatch nel trailer originale mi piaceva da morire, ma non sono rimasta delusa dal doppiaggio italiano…ho adorato il modo in cui Ward ha lavorato per Smaug!
    Uhm scusa il papiro… In sostanza volevo dire che sono d’accordo con te al 100% (anche se al film ho dato “solo” 9, il 10 l’ho messo solo a LOTR)

  9. alex10 / 19 Dicembre 2013

    Grazie moltissimo @oblivion
    anche io mi sono emozionato assai in diverse parti del film, esattamente come nel LOTR.
    Tuttavia, le due trilogie (stiamo al secondo capitolo, a questo punto possiamo affermarlo con certezza :D) sono molto diverse tra loro e pertanto vanno distinte. Anche i due romanzi sono molto diversi fra loro, anche se PJ ha voluto rendere questo secondo film più epico e maggiormente vicino alla grandezza del LOTR.
    P.S. hai ragione: la sequenza di sauron è bellissima !!!!! 😉

    • oblivion / 19 Dicembre 2013

      Sono d’accordo, ci tengo a precisare che il mio 9 è un voto che ho dato al film giudicandolo indipendentemente dalla trilogia precedente, e considerandolo come un film a sé stante – cosa che peraltro secondo me dovrebbe essere fatta senza nemmeno pensarci –
      Posso accettare le critiche – costruttive – mosse verso il nuovo lavoro di PJ, ma non sopporto proprio chi critica Lo Hobbit fornendo come motivazione il fatto che “Il signore degli anelli era tutta un’altra cosa”, eccerto che lo è, infatti, prima di tutto non è nato come libro per bambini xD

  10. Joel / 1 Gennaio 2014

    @alex10 io non sono un fan di Tolkien (non ho mai letto niente se non le prime 100 pagine del Signore degli Anelli diversi anni fa) ma ti posso assicurare che anche tra i non fan il giudizio è diviso.
    PJ ha cambiato leggermente la storia? Direi nettamente di più che leggermente, cosa non mala di per se, ma nei modi in cui è stata fatta.
    Non si è fatto per niente corrompere dal successo? Tre film di quasi tre ore per un libro di 342 pagine dici che non è un’operazione commerciale?
    Poi metti l’accento su, a tuo parere, alcuni difetti del film: storia tra Legolas e Tauriel prevedibile, personaggio di Legolas discutibile, personaggio di Beorn non sviluppato, prologo forzato, finale “non tanto male”, HFR praticamente un disastro .. ci vuole così poco a dare 10???!!!

    • alex10 / 1 Gennaio 2014

      Ma scusa, lo Hobbit l’hai letto ? perché da come dici traspare che tu non l’abbia letto ed in tal caso non capisco come tu possa dire che ha cambiato di molto la storia de “Lo Hobbit” O.o oppure l’hai letto ? in tal caso sono io che mi sbaglio, scusami 😉
      comunque non ha cambiato la storia @joel la storia è la stessa, i nani devono riconquistare la loro patria, tuttavia ha aggiunto alcune cose che in realtà sono parte integrante della storia e sono funzionali, sono cose prese da altri scritti di Tolkien, non credo che si sognerebbe di cambiare la storia, essa è la stessa come credo che lo sarà il suo epilogo. da altri scritti di tolkien traspare chiaramente come certe cose le voleva inserire ne lo hobbit, ma era un’opera prematura alla sua completa visione del mondo di Arda, quindi non le aveva inserite, e ci ha pensato PJ di modo che possa essere ben collegato al signore degli anelli…mi segui ?
      che poi abbia inventato dei personaggi e li abbia introdotti nel film è un’altra cosa…questi personaggi influiscono sulle vicende, sì ma non ne alterano la natura.
      E poi, Tauriel non è affatto male, è ben caratterizzata ed in sintonia con gli altri personaggi di Tolkien (questo te lo assicuro).
      Apparentemente può sembrare commerciale, ma in realtà, pur essendo per tutte le fasce di pubblico, secondo me conserva la natura di Tolkien e comunque è un’opera di Peter Jackson, che ha un proprio stile, che non scompare in questo secondo capitolo, dando un’atmosfera magica che contribuisce a mantenere lo stesso il fascino 😉
      Anche io penso che la storia tra Legolas e Tauriel sia prevedibile, ma comunque intensa e ben costruita, con un triangolo amoroso che è ben gestito e no, non banale.Poi, trovo incantevoli i dialoghi tra Tauriel e Kili.
      Prologo forzato ? non saprei, forse hai ragione, però a me è piaciuto, perché si è rivisto di nuovo Brea e la locanda, con un bel cameo di PJ ed un dialogo molto bello tra Gandalf e Thorin…poi secondo me era giusto spiegare come Gandalf aveva forzato Thorin a partire, è ancora strettamente legato al primo capitolo, visto che casa Baggins e il fatto che Bilbo doveva convincersi a partire aveva occupato gran parte del tempo.
      l’HFR o lo si ama o lo si odia, forse dipende anche dal cinema in cui lo si va a vedere, comunque c’è chi lo adora. Forse io però o lo perfezionerei o lo eviterei proprio.
      In certi tratti delude e in certi altri invece incanta, le api giganti alla casa di Beorn erano bellissime da vedere .Proprio su Beorn ti do ragione, irrilevante non è però è sviluppato pochissimo. credo che nella versione estesa abbia più spazio.
      Nel complesso il mio voto al film è un 9.5 che ho deciso di arrotondare per eccesso proprio perché sapevo che sarebbe stato molto criticato ingiustamente, quindi volevo difenderlo a spada tratta, però nella recensione credo di essere stato oggettivo al massimo.
      magari non siamo dello steso avviso e ci può stare, rispetto le tue opinioni, però per me questo è un grande film e se non ti è piaciuto fa niente, so’ fatti tuoi XDXD
      P.S. buon anno !!!
      😉 😉

      • Joel / 2 Gennaio 2014

        Non l’ho letto, ma sono adeguatamente informato. Non ho detto inoltre che sia un male modificarla, il male è stato nel modo. Per il resto ho citato passi della tua recensione, ovvero tutti i difetti che esprimi sul film. Per me il passaggio della locanda è buono ad esempio, discutevo solo il fatto che con tutte le pecche che gli hai trovato, il 10 (o 9,5) mi sembra non in linea con la recensione.
        Buon anno @alex10

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