Recensione su Lo Hobbit - La desolazione di Smaug

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20 Dicembre 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ormai è tardi per schierarsi con o contro Peter Jackson, l’impresa di far contenti tutti praticamente impossibile, quindi ben vengano certi compromessi di trama e certi mutamenti (solo due fatico ancora a mandare giù e li dirò dopo). “La Desolazione Di Smaug” è il film più spettacolare, per forza di cose il “più avanti” dei cinque sulla Terra Di Mezzo fin qui girati, un film che gira a pieno regime concedendosi solo una piccola pausa dovuta nella città di Esgaroth. Il più difficile perché quel titolo ti mette di fronte la presenza del Drago Smaug (quanto aspettavo la scena con Bilbo) e bisogna farne un bel po di strada prima di arrivarci (e proprio per quello io mi guarderei film di cinque ore, ci deve essere sempre ben piantata l’idea del viaggio, immaginate come sarebbe triste saltare da qui e li in un secondo, toh siamo già dalla porta segreta della montagna). Nemmeno la presenza di Tauriel e Legolas mi hanno infastidito più di tanto, sono comunque Elfi presenti a Bosco Atro, qualcuno oltre Thranduil doveva pur esserci e pazienza se non sono presenti nel libro, Legolas seppur diverso fa sempre il suo sporco dovere e la brava Evangeline Lilly tiene botta dopo tutta l’azione messa in atto su Lost.

E quando si arriva al maestoso Drago ogni cosa passa in secondo piano, ancora adesso a distanza di giorni dalla visione non riesco ad uscire dalla caverne, da quei dialoghi e da quanto bene è stato fatto, doveva essere spettacolo e lo è stato sino alla fine.
Visione in 3d spettacolare, non sono un grande esperto a riguardo ma mi ha fatto entrare dentro (senza intervalli), cosa che VOGLIO fare ogni volta che butto nella Terra Di Mezzo.
Il voto rimane comunque alto, aldilà delle cose non vanno perché il fascino che mi procura il tutto arriva sempre ad un livello superiore, è stato così per la prima Trilogia e lo sarà ora per questa che sono ben più allenato.

Parte con spoiler:
Sono riuscito a mandare giù tutto ma non l’intreccio Tauriel-Nano che poteva benissimo essere lasciato da parte utilizzando lo stesso i personaggi senza troppe variazioni. Pazienza anche per la divisione dei Nani, averne quattro di meno ad Erebor era più facile vista la decisione di farli entrare per il gioco del “gatto e topo”. Non mi è andata proprio giù il motivo scatenante dell’ira di Smaug verso Esgaroth, potevano benissimo far uscire i nani all’esterno e rendere le cose simili al libro, ma pazienza. Il finale mozza-tutto lo sto rivalutando sempre più, più ci penso e più sono daccordo con la scelta adoperata.
Ottime le scene di Ragni e botti, pazienza per Beorn (ma ci sarà tempo per recuperare nella parte estesa del prodotto) mentre tutta la parte di Dol Guldur e le celle dei nove sono da mettere nelle cose più belle viste sin ora (almeno per me).

3 commenti

  1. alex10 / 20 Dicembre 2013

    Hai mai visto i contenuti aggiuntivi della versione estesa di UVI ?? Te li consiglio caldamente.
    Comunque bella recensione, c’è chi critica (senza motivare, o meglio usando sempre le stesse frasette ridicole) la presenza di legolas e di tauriel….pur se non presenti nel libro, rivestono un ruolo importante, Tauriel, poi, mantiene una certa fisionomia tipica degli elfi di bosco atro e dei personaggi di tolkien. Legolas, al contempo, è figlio di Tranduil ed è un elfo di bosco atro, dopo averlo visto in ISDA, era lecito aspettarsi un’altra sua apparizione…qui appare più altezzoso ed è giusto che sia così, si nota il contrasto con ISDA e questo è un bene 😉 😉

    • Two Winters Only / 20 Dicembre 2013

      Certo che ho visto la versione estesa, aspetto sempre la versione estesa, mi ha un po deluso perché in effetti c’è molto poco, però come al solito completa meglio il film come già fatto con i tre precedenti.
      Si diciamo che probabilmente gli eventi del terzo film faranno in modo di spiegare in parte il cambiamento di Legolas, diciamo che comunque ci sta, prima la rivalità fra i popoli era molto più accesa e si è voluto sottolinearlo con lui.

      • alex10 / 20 Dicembre 2013

        Certo ! hai ragione 😉
        però, io intendevo dire i contenuti speciali della versione estesa e non il film…a me sono piaciuti tantissimo (ore di speciali sulla realizzazione del film e non solo), mentre ora capisco perché quelli della versione normale facevano un po’ schifo (c’erano solo i 10 videoblog, bellissimi, tuttavia già rintracciabili sul web 😉 il meglio PJ l’avrebbe fatto trovare solo nella versione estesa, per tutti i fan ) XDXD
        Anche io forse mi sarei aspettato qualcosina in più dalla versione estesa, ma è comunque interessante e ci sono tante scene bellissime in più a gran burrone…e fanno capire come bilbo si sia innamorato delle beltà della valle di Imladris e perché ivi tornerà (non è l’unico elemento che ricongiunge così a ISDA); inoltre lì hanno luogo anche altri dialoghi tra ottimi attori quali sono Ian mcKellen e Hugo Weaving 😉
        Concordo, ogni fan che si rispetti non può non acquistarla… 😀

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