2013

Lo Hobbit - La desolazione di Smaug

/ 20137.1576 voti
Lo Hobbit - La desolazione di Smaug
Lo Hobbit - La desolazione di Smaug

Bilbo è sfuggito alle Montagne Nebbiose e prosegue il suo viaggio per ritrovare il regno perduto di Erebor. Al suo fianco, il Mago Gandalf ed il capo della Compagnia dei Tredici Nani, Thorin Scudodiquercia.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Hobbit: The Desolation of Smaug
Attori principali: Ian McKellenMartin FreemanRichard ArmitageBenedict CumberbatchEvangeline LillyLee Pace, Luke Evans, Stephen Fry, Ken Stott, James Nesbitt, Orlando Bloom, Mikael Persbrandt, Sylvester McCoy, Aidan Turner, Dean O'Gorman, Graham McTavish, Adam Brown, Peter Hambleton, John Callen, Mark Hadlow, Jed Brophy, William Kircher, Stephen Hunter, Ryan Gage, John Bell, Manu Bennett, Lawrence Makoare, Cate Blanchett, Peggy Nesbitt, Mary Nesbitt, Ben Mitchell, Stephen Ure, Craig Hall, Robin Kerr, Eli Kent, Simon London, Brian Sergent, Peter Vere-Jones, Mark Mitchinson, Kelly Kilgour, Sarah Peirse, Nick Blake, Dallas Barnett, Matt Smith, Katie Jackson, Richard Whiteside, Greg Ellis, Ray Henwood, Tim Gordon, Jabez Olssen, Stephen Colbert, Evelyn McGee-Colbert, Peter Colbert, John Colbert, Norman Kali, Carter Nixon, Zane Weiner, Allan Smith, Terry Notary
Regia: Peter Jackson
Sceneggiatura/Autore: Fran Walsh, Philippa Boyens, Peter Jackson, Guillermo del Toro
Colonna sonora: Howard Shore
Fotografia: Andrew Lesnie
Costumi: Bob Buck, Ann Maskrey, Richard Taylor
Produttore: Carolyn Blackwood, Toby Emmerich, Callum Greene, Alan Horn, Ken Kamins, Carolynne Cunningham, Peter Jackson, Fran Walsh, Zane Weiner
Produzione: Nuova Zelanda, Usa
Genere: Azione, Fantasy
Durata: 161 minuti

Bello, ma….. / 8 Febbraio 2015 in Lo Hobbit - La desolazione di Smaug

Senz’altro emozionante, bello da vedere, visivamente un gioiellino per gli occhi. Ma mi viene spontaneo paragonarlo alla “Trilogia Dell’Anello” e perde un pò. La storia sembra dilungarsi, l’azione arriva dall’incontro con Smaug e il finale a mezz’aria qui è proprio un colpo basso! Carino, ma pensavo meglio.

27 Gennaio 2015 in Lo Hobbit - La desolazione di Smaug

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Da 4000 m alle verdi pianure in 4 sec netti, e tutto di corsa. Inseguiti da orchi grigi e vari e perennemente incazzati (dev’essere cattiva digestione), pure sti vecchi nani viaggiano come delle spie, o portano gli anni molto male. Jackson rispetto a Tolkien ha qui ormai mollato del tutto gli ormeggi, per cui aggiunge toglie rimodella e corre accanto ai suoi nani. La forma fisica è quella. A me delle discrepanze dal testo originale fregasega, non essendo fanatico, e i presupposti al Signore degli anelli me li fumo perché tanto non me lo ricordo quasi. Scordando tutto si vive in un mondo di continue sorprese. La storia è sempre lì, Watson ma coi piedi grossi e un anello dell’invisibilità nel motore, Gandalf e 12 nani sulla cassa del morto viaggiano verso la montagna, tutto ha i nomi di quella gag di AldoGiovannieGiacomo di anni fa, ostacoli e ostacoli e ancora ostacoli si frappongono tra loro e l’obiettivo. Nel frattempo si passa dagli Elfi, si trova Legolas che qui è un po’ servo della gleba a freccia alta, parte una improbabile storia interracial tra un nano e una elfa semignocca che pone le premesse per un porno scadente. Ma si passa avanti, inseguimenti, ragni, cascate, gli orchi sono sempre più tamarri e chiedono del bicarbonato, cose così. Dopo un passaggio alla città di Pontelagolungo (un po’ la Venezia sfigata del posto), la compagnia quasi tutta arriva a, e dentro, Erebor, la montagna che blabla. Tra l’altro, se dovunque vai ti mettono in galere due domande dovresti fartele. Anyway, nella pancia della montagna viene mandato Bilbo a rubare l’Arkengemma, che non ricordo perché ma è una cosa utile. O figa. Or both. Gli interni della montagna hanno sterminate distese di denaro (sarebbe curioso sapere chi conia moneta, lì) difeso dal drago del titolo, che ci dorme letteralmente sotto. Peggio di Paperone. Questo drago è un capolavoro di effetti speciali, non è per niente simpa, parla un sacco anziché uccidere e non ha il minimo senso strategico: pertanto viene ciuccellato per un’ora a ripetizione da Bilbo. Alla fine, offeso, se ne va a distruggere Pontelagolungo e le sue prostitute nelle vetrine. Eh?
Bon, finisce il film.
Grosso senso di wtf, non è successo quasi niente e bisogna aspettare il prossimo (si poteva riassumere: i nani arrivano a Erebor); ma sai, non è tanto la destinazione quanto il percorso che si compie per arrivarci a valere la pena. O no?

Leggi tutto

effetti speciali e buon ritmo / 17 Novembre 2014 in Lo Hobbit - La desolazione di Smaug

niente di più di quello che mi aspettavo

7,5 / 16 Settembre 2014 in Lo Hobbit - La desolazione di Smaug

Bella la parte col drago

Come sodomizzare un gran libro e vivere felici (e ricchi) / 3 Maggio 2014 in Lo Hobbit - La desolazione di Smaug

Schifo.
Partivo con presupposti tutt’altro che esaltanti, ma difficilmente mi sarei aspettato un film di così infimo livello. Tutto quello che c’era di buono nel Signore degli anelli (e in parte in Un viaggio inaspettato) è stato buttato alle ortiche, col risultato finale di un film di quasi tre ore pieno di scenette comiche (?), assurde e in molti casi anche irritanti. D’altro canto, cosa pretendi quando hai l’insana idea di trarre tre film da un libro lungo nemmeno 400 pagine? Eh, ma ci sono gli effetti speciali, che meraviglia!!
Breve riassunto delle cose che ho trovato brutte brutte brutte:
– Beorn. Nel libro è uno dei personaggi migliori, nel film è ridotto a un’apparizione di 5 minuti in cui si vede un omone che ha api giganti e il latte più buono di tutta la Carroccia.
– Tenera, noiosa ed irritante love story tra un nano e un’elfa (con Legolas che, giustamente, se la prende a male). Ps: qualcuno deve spiegarmi perché il 99,9% dei nani è formato da esseri bassi e brutti mentre Thorin e nipoti sono dei gran figoni, quanto di più lontano si possa immaginare da un nano tolkeniano.
– Legolas che alterna arco e coltello senza un motivo logico (scocca la freccia contro avversari a venti centimetri da lui, che borioso)
– Radagast;
– La corsa dei barili, totalmente delirante, è un mero pretesto per far vedere quanto sono bravi ad usare gli effetti speciali;
– I goblin ninja;
– La battaglia epilettica tra Gandalf e Sauron (e il solito vecchio cliché “io cattivo ho in pugno il buono ma non lo ammazzo per motivo ignoti”);
– Bard che viene fermato da uno sgambetto. Da parte del reggente, per giunta. Neanche nei migliori film slapstick ;
– Smaug. Ok, grafica splendida, doppiato magnificamente da Cumberbatch, drago possente ma così stupido da farsi allegramente abbindolare dai sapienti trucchi nanici (“ehiiii” “siamo quaggiuuuù”..se lo fai con gli Uruk-hai è un conto, se lo fai con un drago intelligentissimo è un altro). Vengono inoltre sfidate tutte le leggi della fisica seppellendo nel salone Smaug con l’oro fuso di una statua (che statua immensa dev’essere!) e tra l’altro, Bilbo come diamine ha fatto in pochi istanti ad inerpicarsi al sicuro dietro una colonna con le sue gambette da hobbit? Mistero.
– Radagast;
– Il finale, che potenza di cliffhanger!!!!

Ecco cosa succede ad avere zero idee per la sceneggiatura di un film: tanti effetti speciali, ma film d’una pochezza unica che stravolge un ottimo libro come Lo Hobbit. Per chi lo trova un capolavoro contenti voi, per me (e per tutti i miei amici, nessuno escluso) è solo un pessimo lavoro.

Leggi tutto