2008

E venne il giorno

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E venne il giorno
E venne il giorno

In un giorno qualunque, accade qualcosa di imprevedibile e nessuna teoria razionalmente plausibile sembra trovare un senso alla strage che man mano sta consumando buona parte degli Stati Uniti d’America. Ma come può l’Uomo affrontare l’inspiegabile? Una coppia in crisi matrimoniale tenta di sfuggire all'incredibile ecatombe, portando in salvo anche la figlia di una coppia di amici.
Ilcinemasecondome ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Happening
Attori principali: Mark WahlbergZooey DeschanelJohn LeguizamoSpencer BreslinBetty BuckleyAshlyn Sanchez, Robert Bailey Jr., Frank Collison, Jeremy Strong, Alan Ruck, Victoria Clark, M. Night Shyamalan, Alison Folland, Kristen Connolly, Cornell Womack, Roberto Lombardi, Brian Anthony Wilson, Kerry O'Malley, Mara Hobel, Curtis McClarin, Robert Lenzi, Derege Harding, Shayna Levine, Stéphane Debac, Cyrille Thouvenin, Edward James Hyland, Armand Schultz, Stephen Singer, Charlie Saxton, Rick Foster, Don Castro, Bill Chemerka, Jann Ellis, Greg Wood, Peter Appel, Brian O'Halloran, Megan Grace, Rich Chew, Joel de la Fuente, Ukee Washington, Traci Law, William James Kelly, Art Lyle
Regia: M. Night Shyamalan
Sceneggiatura/Autore: M. Night Shyamalan
Colonna sonora: James Newton Howard
Fotografia: Tak Fujimoto
Produttore: M. Night Shyamalan, Barry Mendel, Sam Mercer, Deven Khote, Jose L. Rodriguez, John Rusk, Gary Barber, Roger Birnbaum, Ronnie Screwvala, Zarina Screwvala
Produzione: Usa, India, Francia
Genere: Azione, Drammatico, Fantascienza, Disaster
Durata: 91 minuti

MNS / 22 Aprile 2019 in E venne il giorno

il buon M.Night ci riserva sempre pellicole mai banali e lontane dal solito clichè a cui siamo abituati.. un regista che apprezzo nonostante le critiche

Venne il giorno che la Terra si scocciò / 6 Novembre 2017 in E venne il giorno

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Al di là delle sue ingenuità, della qualità discutibile della prova offerta dagli interpreti e dell’improbabile tono generale, quasi naïf, questo film di Shyamalan non mi è affatto dispiaciuto.
In particolare, ho gradito il fatto di essere inquietata e angosciata. Già.

Il concetto che l’umanità sia un virus, un agente patogeno o, meglio, un ospite mal tollerato dall’ecosistema naturale è acclarato. Fra i tanti disaster movie che parlano di eliminazione dell’umanità a seguito di eventi meteorologici o naturali devastanti, questo ha dalla sua una diabolica ineluttabilità: le piante sono creature cieche ma senzienti e inesorabili, mentre il vento porta placidamente la “malattia” e, ah-ha, prova a fermarlo, il vento. In natura, non riesco a immaginare una combinazione di forze migliore, per mettere fine all’Uomo in fretta e senza che possa concepire un’alternativa all’emigrazione di massa (fra l’altro, dove? Forse, nello spazio? Un ambiente anaerobico dove la morte sopraggiungerebbe comunque istantanea, al minimo errore?).

Uno degli elementi che mi ha spaventata e, insieme, divertita di più (ecco perché apprezzo Shyamalan) è la macabra ironia finale della storia che lascia ben poche speranze. La coppia protagonista aspetta un figlio. Ho pensato alla Terra che dice: “Ma… Vi riproducete ancora? Ancora?!? Beh, cari miei, lasciatevelo dire: non capite proprio un accidente” e, così, ripropone (altrove, ok) la stessa piaga mortifera. E, probabilmente, stavolta, il pianeta non sarà così benigno da interrompere l’ecatombe dopo poche ore. Insomma, venne il giorno che la Terra si scocciò, una volta per tutte.

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19 Febbraio 2017 in E venne il giorno

L’idea di base è buona, non originalissima ma buona.
Il ritmo lento non induce però un senso di catastrofe imminente, solo noia in attesa di qualche evento un po’ più veloce che risvegli un po’ l’attenzione.
Il trucco di Shyamalan è sempre lo stesso, questa volta meno nascosto del solito. All’inizio sai già cosa accadrà e aspetti solo la fine per la conferma.
I momenti migliori restano l’inizio e la fine, per il resto si cerca di non trovare troppo insopportabili i protagonisti.

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Film-avvertimento. / 14 Giugno 2016 in E venne il giorno

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Non riesco davvero a capire le pesanti critiche date a questo ottimo prodotto di un eccezionale regista. Perché diciamolo: Shyamalan scrive e dirige da Dio! Ha uno stile inimitabile.
È un film originale, con una storia interessante e scene di tensione create alla perfezione.
Naturalmente è un film che va visto “tra le righe” , non da vedere solo il solito “film di fantascienza/catastrofico” come ce ne sono a centinaia. No, Shyamalan va oltre. È un film post 11 settembre 2001 (girato a New York tra l’altro) ; dove ormai qualsiasi cosa accada, i primi indiziati sono i terroristi (film attualissimo quindi). Gli americani hanno paura, sono spaventati e citano molte volte i terroristi, riuscendo solo nella parte finale a capire che la colpa era di tipo naturale. Quindi, come spiega bene nel finale un signore in un programma in tv, questo era solo un avvertimento, in futuro potrà accadere di peggio. Scena successiva: la protagonista scopre di essere incinta. Film incredibile.

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5 Ottobre 2013 in E venne il giorno

Manoj Night Shyamalan è un regista a cui non riesco a dare una spiegazione. Due dei film più brutti che ho visto sono da lui diretti (“L’ultimo dominatore dell’aria” e “After earth”) e sinceramente mi lascia nell’ambiguità anche in “Signs”, “Lady in the water” e “Il sesto senso”, nonostante riesca a vedere una buona capacità di atmosfera e resa cupa. “E venne il giorno” è probabilmente il film che mi ha convinto di più, nonostante grossi buchi di scrittura. Se non convince la trama, le spiegazioni, le cause e gli effetti, le prove attoriali (oddio, della sceneggiatura funziona veramente poco), convince, paradossalmente, l’atmosfera, il respiro, le situazioni. Tre su tutti i passaggi da ricordare: l’uccisione dei due ragazzi alle soglie della casa “disabitata”, l’incontro con l’anziana signora, il finale catartico del ri-trovo. Tutte situazioni di un sapore strano, quasi mistico, difficile da descrivere.

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