Recensione su Il viaggio di Arlo

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Piacevole sorpresa! / 9 Aprile 2020 in Il viaggio di Arlo

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Devo dire che mi ha molto sorpreso, questo film.
Paradossalmente, i dinosauri sono “i civili” della situazione, posseggono mandrie e gestiscono campi di coltivazione di mais.
E’ un film che parla di tante tematiche che reputo a me vicine (sarà il periodo “coronavirus”): il protagonista ha paura di tutto e vive in una campana di vetro, con genitori che lo curano e “fissano” obiettivi che reputano raggiungibili per ogni figlio.
Disgraziatamente, Arlo non ce la fa.
Vorrebbe, vorrebbe tantissimo, ma la paura lo sovrasta e ogni buono proposito va a farsi benedire.
Finché…non cattura un cucciolo d’uomo. Lì la svolta.
Dopo diverse peripezie (tra cui la morte del padre, chiaro riferimento al re leone ma mi ha spezzato il cuore l’inquadratura in cui compare, prima di sparire), Arlo si ritrova sperduto, con questo cucciolo d’uomo che lo aiuta, in ogni cosa.
Spot (il bimbo) è dolcissimo, la storia anche, senza essere troppo stucchevole, con diversi insegnamenti di fondo come il diverso da noi che può anche essere un amico, il non giudicare qualcuno dall’aspetto, superare i propri limiti e provarci, ma ce n’è uno, che spesso passa in sordina, ed è la prima volta che viene valutato: il coraggio non vuol dire “non avere paura”, anzi, è grazie alla paura che ci si sente vivi e si agisce per cambiare le cose.
L’eroe non è qualcuno di invincibile, con poteri stratosferisci che non teme nessuno, anzi.
Il protagonista è pieno di paure, paure che supera in vista di un bene più grande.
E questo per la disney è un gran bel messaggio.

Davvero, davvero bello. Pianto assicurato.
Oh ragà, sarà il periodo, non so che dirvi.

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