11 Recensioni su

The Giver - Il mondo di Jonas

/ 20146.5216 voti

I bei risultati di Hunger Games, Divergent e compagnia bella… / 30 Settembre 2018 in The Giver - Il mondo di Jonas

Jonas vive in un mondo distopico accessoriato con tanto governo totalitario, mancanza di rapporti umani e con inclusa la capacità di provare emozioni e altre cose che non ricordo.
Ogni ragazzo a una determinata età viene smistato in un mestiere, però Jonas è troppo speciale per fare il contadino così lo mettono a fare l’allievo del Drugo, che è invecchiato e ahimè non ha più le ciabatte di plastica.
In sostanza il suo compito è quello di vedere… cose….gente che fa cose, non ho capito.
Ah dimenticavo, è tutto in bianco e nero perchè la distopia uccide la fantasia eccetera eccetera eccetera.
Come non mi manca quel periodo post hunger games in cui lo young and adult è stato sommerso da quelle opere tutte uguali, con la distopia e il giovane che si crede comune ma in realtà è speciale che scopre che può fare la differenza.. e sì… ce la farà.
In tutto questo c’è Meryl Streep che interpreta la versione autoritaria di Hilary Clinton perché questi dittatori uomini tutti uguali avevano un po’ rotto le balle, diciamolo.
Il protagonista è abbastanza insipido, poi ha questi due amici che presenta a inizio film e poi si ritirano dalla trama perchè sì, per poi ricomparire saltuariamente, ma non troppo.
Poi l’amica donna in realtà è il suo interesse amoroso e infatti l’amico uomo a un certo punto si leva dalla trama, forse perchè non c’aveva voglia di reggere il moccolo per molto ancora.
La ragazza comunque è una rottura di balle, alleva i bambini come mestiere per sempre, perchè dopo Katniss e la Vita segreta di una Teenager americana, ci si era rotti di questo girl power. In sostanza il suo contributo alla trama è solo quello di essere l’interesse amoroso di Jonas.
Vabbè la cosa peggiore da sopportare però non è stata lei, è stato il bianco e nero, con la luce più irritante che abbia mai visto. Poi ogni tanto il regista cambia il filtro opportunamente ogni qual volta che noi del pubblico ce ne sbattiamo altamente della trama.
La morale è che se il governo ti fa fare un’iniezione mattutina, forse ti devi fare delle domande, perchè finisce che non ti accorgi che uccidono i bambini. Credo..non lo so…non ha molto senso detta così.

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Nulla di nuovo / 17 Maggio 2018 in The Giver - Il mondo di Jonas

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Solita distopia tratta da una serie di romanzi che descrive una società privata di ogni qualsivoglia capacità decisionale, persino di provare emozioni. I giudici/giuria di tale società fanno si che l’ordine venga rispettato secondo loro interpretazione e non esiste nessuno in grado di sapere se c’è di più apparte il protagonista, ovviamente. Come film è molto scontato, non ha suscitato nulla di particolare se non prevedibilità e materiale già visto in altri film. Qualcosa di nuovo si c’è lo ammetto, ma le novità sono talmente poche che non ci si riesce a far caso.

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. / 22 Gennaio 2017 in The Giver - Il mondo di Jonas

… peccato per il finale affrettato!

Da evitare / 7 Febbraio 2016 in The Giver - Il mondo di Jonas

Premetto subito di non aver letto il libro, non so quindi se ci sono sostanziali differenze tra quanto proposto nel film e la trama vera e propria. A me però è parso l’ennesimo e solito film distopico con adolescenti protagonisti. Il film per carità è anche ben diretto e scorre benino, solo che non aggiunge nulla di nuovo ed è estremamente prevedibile. Ho trovato positivo l’uso del bianco e nero. Per il resto, bravi i due giovani protagonisti, buono il cast con attori del calibro di Jeff Bridges e Meryl Streep, ma la storia semplicemente non prende e sa troppo di già visto.

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La storia è nota / 27 Ottobre 2015 in The Giver - Il mondo di Jonas

È una storia già narrata molte volte: per evitare gli orrori della guerra e dell’oppressione si toglie all’umanità la capacità di provare emozioni violente, ma anche l’amore, la cognizione della morte, persino i colori. Sembra di trovarsi di fronte a un incrocio tra Il mondo nuovo e Fahrenheit 451, con in più qualche citazione biblica – c’è una mela molto allusiva che passa di mano. Il film, beninteso, è eseguito con competenza, e si giova di un cast di altissimo livello (Meryl Streep e Jeff Bridges); avrebbe meritato senz’altro la sufficienza, se non fosse stato per l’assurdo marchingegno tecnologico che serve a risolvere la vicenda. Raramente ho visto un modo più gratuito di chiudere un film.

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Il mondo in bianco e nero / 12 Ottobre 2015 in The Giver - Il mondo di Jonas

Altro giro e altro film tratto da una serie di romanzi di fantascienza distopica; questo tratto dal romanzo di Lois Lowry.
All’inizio entriamo in questo mondo privato delle emozioni, apatico e infatti ottima la scelta di ritrarlo in bianco e nero. Jonas (Brenton Thwaites, visto in Maleficent) e due suoi amici sono in attesa di sapere quale compito verrà assegnato loro dalla Comunità. Jonas diventa il prossimo Accoglitore di Memorie e gli si spalancherà un mondo diverso.
Belle alcune scene in cui Jonas scopre emozioni ormai sopite, però il film è abbastanza moscio, con parte di azione limitata (se non addirittura nulla) e ritmo un pò lento.
Nel cast si annovera Jeff Bridges (è il mentore di Jonas, il precedente accoglitore di memorie che gli passa il “fardello”), Meryl Streep (è il capo, un pò despota, della comunità), Alexander Sarsgard e Katie Holmes sono i genitori di Jonas.

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Niente male, 6.5! / 16 Marzo 2015 in The Giver - Il mondo di Jonas

Una storia molto interessante, l’idea dei ricordi che viene nascosta per una comunità più tranquilla e pacifica. Anche gli attori niente male. Stupenda l’idea dell’uso del bianco e nero e del colore, quasi mi ricorda “Pleasantville”. Visione curiosa, mi aspettavo un finale che suggerisse un sequel. 6,5

19 Settembre 2014 in The Giver - Il mondo di Jonas

15 Settembre 2014 in The Giver - Il mondo di Jonas

Il tema della distopia è ormai abusato ma tengo a precisare che il romanzo di Lowry da cui è tratto è del 1993, molto antecedente a quelli che riempiono oggi le librerie.

Il film non ha certo un ritmo veloce, soprattutto nella prima parte, ma è proprio questa lentezza che permette di immedesimarsi in Jonas scoprendo con lui la verità nascosta e preparandosi a poco a poco all’exploit finale.
Azzeccati gli attori, interessante l’espediente delle scene in bianco e nero che rende appieno l’idea della mancanza.

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Doveva essere 7 ma / 13 Settembre 2014 in The Giver - Il mondo di Jonas

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

La regia mi è piaciuta molto. L’idea del bianco e nero che poi sfuma nella scoperta dei colori e delle emozioni, funziona bene. Il mondo di Jonas mi piace come è reso, nella sua uniformità ma, continuo a pensare che la storia in sè sia già vista. Trattata in mille altri libri e film, anche per questo non ho letto i libri: per la sensazione di deja-vu.

13 Settembre 2014 in The Giver - Il mondo di Jonas

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Sono rimasta piuttosto delusa da questo film che aspettavo da anni, avendo il libro e avendolo trovato un lavoro interessante, un po’ fuori dalla piattezza dei volumi per bambini che giravano in quegli anni.
Oggi la distopia è il tema ricorrente dei blockbuster, cominciando da Hunger Games e arrivando alla prossima uscita di Maze Runner, fatto che ha influenzato in modo negativo la riuscita di questo film: se per una volta nel libro avevamo una storia distopica sì, ma che offriva una lettura un po’ diversa e profonda di questo tema (niente Orwell o Huxley, ma almeno era “qualcosa” rispetto alla piattezza imbarazzante di tanti altri titoli), il film viene tramutato in uno di questi young adult con storie d’amore tra adolescenti e finale caramelloso.
Non li perdonerò mai per quel finale, che nel libro era un bellissimo finale aperto estremamente interpretabile (altro che Nolan) e qua è un tutti vissero felici e contenti. Maperpiacere.

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