Recensione su La ragazza del treno

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CHE CONFUSIONE SARA’ PERCHE’ TI AMO / 7 Novembre 2017 in La ragazza del treno

La sensazione d’infingardaggine malinconica e di malessere, dovuta perlopiù al ritmo ed alla mancanza di mordente, non può che farmi bocciare in toto “la ragazza del treno”.

Uno svolgimento confuso e saltellante (è un continuo susseguirsi di cartelli “Rachel”, “Anna”, “Una settimana prima”, “Quattro mesi prima”, “Tra dieci anni nel futuro”), un sacco di personaggi drammatici e miserevolmente monotoni, regia da borghesia impiegatizia.
Tralasciando l’intreccio, anche la logica non lavora un granché bene. La ragazza ubriaca vede le case fuori dal treno come se fossero ad una cinquantina di metri. Mentre dal balcone delle case vediamo il treno piccolo piccolo in lontananza come se fosse a svariati km di distanza. Forse l’alcol acuisce la vista della Blunt…una sorta di talento fuori dal comune.

Alcuni passaggi sono eccessivamente lenti e spesso già visti in precedenza, il che spinge lo spettatore nel lodevole sforzo si ripassarsi mentalmente la tabellina del 2.
Qualcuno potrebbe definirlo femminista ma credo che lo sia per i motivi sbagliati.

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