7 Marzo 2012 in Prima pagina

Wilder a mio parere un po’ sottotono.
La commedia in questione è comunque divertente, anche se a corrente alternata.
Matthau batte di mezzo punto Lemmon: il suo personaggio, ultra-burbero e ottimamente caratterizzato, è una meraviglia. Per lui, doppiaggio inusitato: nientemeno che Ferruccio Amendola.

Nota personale: quante parolacce! Che strano, per una pellicola di Wilder. Temo sia un “problema” legato all’adattamento italiano: in quel periodo, in sala di doppiaggio, gli esiti ondeggiavano pericolosamente tra il capolavoro e la deriva totale (un esempio? “Fritz il Gatto”).

Leggi tutto