Recensione su The Fighter

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Meritate le 7 candidature agli Oscar / 10 marzo 2011 in The Fighter

Ultimo film inserito nella sezione Miglior Film ai recenti Oscar 2011 in uscita nelle sale italiane ed io non potevo mancare di sicuro, il film di stasera come avrete già capito è The Fighter, biopic dedicato alla vita del pugile americano Micky Ward e del suo rapporto burrascoso col fratello maggiore ex pugile caduto in disgrazia nel mondo della droga dopo il suo ritiro, il film candidato a ben 7 oscar mi ha incuriosito tantissimo, ma leggere i nomi del cast mi ha dato la spinta definitiva per scegliere The Fighter come film della settimana, nomi come Mark Wahlberg e Christian Bale non potevano non attirare me e tanti altri al cinema in questa fredda serata di fine inverno.
Per cominciare uno sguardo al nome del regista, David O. Russell, un nome una garanzia, Three Kings del 1999 mi ha sia divertito per il sarcasmo sempre ben celato, ma presente, che appassionato ed intristito per il contesto del film in se legato ad una guerra in cui tutti hanno cercato di approfittare, nel cast di quel film c’era appunto un giovane Mark Wahlberg rimasto fedele al regista anche nel prossimo futuro firmando almeno al 90% per il film tratto dal videogame per console Uncharted sempre con David O. Russell.
Il film era come detto candidato a ben 7 statuette agli Oscar, ma alla fine ne ha portate a casa soltanto 2, ma due che pesano di sicuro come Miglior Attore non Protagonista con Christian Bale e Miglior Attrice non Protagonista con Melissa Leo, e proprio questo è il pezzo forte del film, il formidabile cast, difficile non vedere per esempio il protagonista Mark Wahlberg non candidato neanche nella categoria Miglior Attore quest’anno, perfetta la sua interpretazione dal punto di vista emotivo fuori dai canoni di ottimo attore di film di serie B, ha finalmente convinto un pò tutti, non ci sono parole invece per il grande talento artistico di Christian Bale oramai un mostro sacro di Hollywood, spettacolare la sua difficile trasformazione fisica tornando a perdere tantissimo peso come già capitato in passato per L’uomo senza sonno del 2004, non solo questo aspetto però nella sua performance per The Fighter, infatti interpretare il ruolo di Dicky Eklund fratello maggiore di Ward era un’impresa ardua con i vari problemi legati alla droga, il rapporto di amore e odio col fratello e ultimo i tantissimi arresti per i più disparati problemi con la legge, ma oramai Bale ci ha dimostrato di essere talmente abile nel tuffarsi nel personaggio che questo Oscar quasi sembra essere arrivato in ritardo nella tabella di marcia della sua carriera; da non dimentare una certa Melissa Leo ci ha guadagnato un’Oscar battendo non a caso nella sua categoria attrici del calibro di Helena Bonham Carter e Amy Adams, anch’essa tra l’altro presente nel cast di The Fighter nella specialissima sfida interna.

La trama segue in maniera fedelissima la verà storia del pugile anche per la perfetta sincronia di regista e sceneggiatori nel collaborare proprio con i due protagonisti che hanno aiutato tantissimo nella stesura della sceneggiatura, anche se il film è incappato in momento di vera noia, ha comunque saputo rimediare con scene intense di emotività mixate da un’umorismo molto celato e ben puntellato per tutta la durata della visione, le difficoltà emotive del pugile per esempio nel rapporto con la famiglia troppo lontana dal dichiararsi istruita e molto a modo hanno tenuto banco e interessato molto più della carriera pugilistica di Micky, la vita difficile dell’uomo prima del pugile è sembrata l’arma in più nella costruzione di un buon film distanziandosi da film di pari genere quali Rocky con Sylvester Stallone.
Non si può dire però che The Fighter sia un film del tutto perfetto, molto dal punto di vista agonistico sembra abbozzato e non rende nel risultato finale, i combattimenti infatti perdono in più di un’occasione realismo rischiando di somigliare molto a risse da strada più che incontri di pugilato, nell’incontro finale per il titolo non si è mai avuta quell’impressione che si trattasse di un’incontro vero, la finzione era troppo a mio parere visibile, ma da qualche parte questo film doveva pure fare un pò di acqua, il difetto sembra comunque piccolo, ma se pensiamo che The Fighter parla boxe tutto prende un’altra piega, un film di boxe deve assolutamente dare un’ottima rappresentazione dei combattimenti.
In conclusione il film ha meritato in tutto e per tutto la candidatura agli Oscar 2011, ma era evidente che nonostante sia stat0 un buon film su uno spaccato di vita di Micky Ward non si poteva ambire a battere i suoi rivali nella categoria Miglior Film, troppo superiori nel complesso, consiglio comunque la visione di questo film molto vivamente.

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