Recensione su The Fighter

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20 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

E’ un classicissimo film sulla boxe –> si tocca il fondo, e poi si risale. Ed è pure assai ben fatto.
Dickie e Micky (rispettivamente Christian Bale e Mark Wahlberg) sono due fratelli pugili di Lowell, cittadina brutta del Massachusetts. Il primo è il più estroverso, è famoso in tutto il vicinato perché una volta ha fatto cadere al tappeto Sugar Ray Leonard (per cui è “Lowell’s pride”), è spaccone e sfascia la sua vita pippandosi crack (e trombando una vietnamita, il che non è male). Il secondo è timido e introverso, ammira il fratello e si fa allenare da lui. Entrambi sono gestiti da una mamma stupida/manager e dal codazzo delle chiassosissime sorelle. Insomma che mamma e fratello sono un peso per Micky, gli combinano degli incontri suicidi, lo portano sempre nei guai. Quando Micky incontra una ragazza e un allenatore vero, nel frattempo Dickie è in prigione, inizia un percorso di distaccamento dalla morbosa relazione con la famiglia che lo porterà ai primi, inattesi successi. Sull’onda dei quali anche Dickie rimetterà, dopo mille vicissitudini, la testa a posto, aiutando il fratello a preparare l’incontro finale, quello in cui è sfavoritissimo per il titolo dei pesi welter. Che vincerà, yooooooo, per poco non mi alzavo festeggiando e non mi strozzavo col filo delle cuffie.
Insomma, il film è solido come una roccia, ed ha dalla sua in più l’approfondimento dei legami familiari e la difficoltà per il chiuso carattere del protagonista a staccarsi dalle figure, così ingombranti ed esuberanti, di mamma e fratello, nonché il paesaggio della cittadina di provincia, con i suoi quartieri poveri dove si conoscono tutti, a fare da sfondo.

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