Recensione su Colpa delle stelle

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. / 28 giugno 2015 in Colpa delle stelle

Tratto dal bestseller young adult di John Green e girato piattamente da un tizio al suo secondo film, The Fault In Our Stars è l’eccessivamente lunga storia di un amore adolescenziale, tra due disgraziati baciati dalla cattiva sorte in fatto di salute. La cosa migliore del film sono gli attori principali, in particolare la Woodley, che regge tutto il film e pare abbastanza coinvolta e intesa quando richiesto; gli adulti sono molto di contorno e William Dafoe è la sorpresa straniante, seppur gradita. Per metà film è tutto molto estatico: ci sono sorrisi a 32 denti, madri che volano subito ad Amsterdam e spariscono opportunamente quando la figlia è impegnata in faccende amorose, abbracci, divertimenti e dimostrazioni di gratitudine un tantino eccessivi. Quando poi avviene la rivelazione che svolta il film, le lacrime sono normale amministrazione e ovviamente tutto il resto della storia è congegnata per strappare a chi guarda anche solo una piccola lacrima, scavalcando il limite del buon gusto, dato che sul finale gli aforismi e i momenti pieni di pathos si sprecano. Di tanto in tanto si arriva proprio al patetismo e una certa scena al museo di Anne Frank è sinceramente ridicola. Del film, quasi più della storia, si ricordano tantissimi momenti musicali, di cui pochi davvero necessari e belli e tante lacrime superflue; per quel che mi riguarda se ho voglia di piangere delle belle lacrime sentite preferisco vedermi un Atonement.

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