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Colpa delle stelle

/ 20146.8374 voti

commovente / 7 Marzo 2018 in Colpa delle stelle

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Cosa si può aggiungere a un film che parla da solo? Un film che mi ha scosso, commosso, divertito e che ho amato dalla prima scena. Ci si affeziona presto ai personaggi e alle loro problematiche. Quando vado a vedere questo genere di film mi aspetto sempre che scada in qualcosa di lagnoso e diventi un drammatico di dimensioni apocalittiche. Ebbene nonostante la storia sia triste dal primo all’ultimo fotogramma non risulta per nulla opprimente. Fa piangere e anche tanto, ma i momenti tristi sono alternati da altri più distensivi che quasi (ma quasi) ci si dimentica delle condizioni di salute di Hazel o del fatto che Augustus sia senza una gamba. Riesci a entrare perfettamente in contatto con i due ragazzi, vorresti essere loro amico, parlarci insieme e leggere “un’imperiale afflizione”, il libro più volte citato nel film (chè però non esiste). Hazel, o meglio XX, è un’attrice sorprendente, incarna perfettamente i panni della ragazza malata e cinica, ma il suo viso dolce, e i suoi occhioni cerbiattosi non fanno altro che renderla ancora più adorabile. La trasposizione è perfettamente riuscita, gli attori sono adatti ed efficaci, riescono a trasmettere tutti i sentimenti racchiusi in questa storia incedibilmente dolce.

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Da non vedere come Antidepressivo / 12 Dicembre 2016 in Colpa delle stelle

Se siete un pò depressi, questo non è un film che fa per voi; tratto dal romanzo di John Green (anche autore di “Città di carta”).
Preparate i fazzoletti, si alternano momenti più allegri e spensierati ad altri decisamente più tristi e un pò lacrimevoli.
Hazel Grace (la bravissima Shaileen Woodley, vista nella saga Divergent) è una sedicenne malata di cancro; costretta dai suoi genitori a frequentare un gruppo di supporto; qui conosce Augustus (Ansel Elgort, anche lui proveniente dalla stessa saga di Divergent). I due si frequentano, e nonostante i problemi di salute dei due la storia d’amore sboccia, cresce ed appassiona.
Hazel Grace ha l’obiettivo di conoscere l’autore del suo romanzo preferito, il burbero Van Houten (Willem Dafoe) per porgli alcune domande lasciate in sospeso dal libro.
Una splendida storia d’amore che attraversa mille difficoltà, nasce come un’amicizia ma cerca di essere più forte di tutti i problemi. Bel film anche se un pò troppo commovente; simpatico il personaggio di Isaac (Nat Wolff, protagonista di “Città di carta”).
Nel resto del cast da citare Laura Dern nei panni della mamma di Hazel Grace.

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Stupendo / 1 Settembre 2016 in Colpa delle stelle

Come il libro. Sono davvero rimasta felice, che sia così fedele.

. / 28 Giugno 2015 in Colpa delle stelle

Tratto dal bestseller young adult di John Green e girato piattamente da un tizio al suo secondo film, The Fault In Our Stars è l’eccessivamente lunga storia di un amore adolescenziale, tra due disgraziati baciati dalla cattiva sorte in fatto di salute. La cosa migliore del film sono gli attori principali, in particolare la Woodley, che regge tutto il film e pare abbastanza coinvolta e intesa quando richiesto; gli adulti sono molto di contorno e William Dafoe è la sorpresa straniante, seppur gradita. Per metà film è tutto molto estatico: ci sono sorrisi a 32 denti, madri che volano subito ad Amsterdam e spariscono opportunamente quando la figlia è impegnata in faccende amorose, abbracci, divertimenti e dimostrazioni di gratitudine un tantino eccessivi. Quando poi avviene la rivelazione che svolta il film, le lacrime sono normale amministrazione e ovviamente tutto il resto della storia è congegnata per strappare a chi guarda anche solo una piccola lacrima, scavalcando il limite del buon gusto, dato che sul finale gli aforismi e i momenti pieni di pathos si sprecano. Di tanto in tanto si arriva proprio al patetismo e una certa scena al museo di Anne Frank è sinceramente ridicola. Del film, quasi più della storia, si ricordano tantissimi momenti musicali, di cui pochi davvero necessari e belli e tante lacrime superflue; per quel che mi riguarda se ho voglia di piangere delle belle lacrime sentite preferisco vedermi un Atonement.

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25 Novembre 2014 in Colpa delle stelle

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

A un gruppo di sostegno per cancerogeni Hazel e Augustus si conoscono e cascano in amore. Un film d’amori adolescenzial-oncologici, con i due che fanno a gara nel darsi forza a vicenda e contro tutti e contro tutto e nonostante. Perché moriremo tutti, ma loro prima. Tratto da un libro che mi hanno detto essere altrettanto una bomba, è improbabile a volta nostra non cascare amorosi di questi due personaggi cui invero, al di là della troppa perfezione nelle loro paure e certezze, non si saprebbe che rimproverare (e se non vi capita, imho siete ingegneri. Sì, anche se non lo siete). Lui è spaccone e scemo e idolo di tutti, e lei è timida e indifesa. E poi sognano un sacco, che volere è volare e non il contrario, e le emozioni come banderuole li scuotono. Contesto: la concezione americana della vita, le macchine grosse, la vacanza in Europa a vedere le cose da grassi americani, il ristorante di lusso con una cameriera di Playboy fichissima che ti accoglie, e che invece del menù tiene in mano un ipad, e poi arriva un cameriere e ti dice “prego, lo champagne è offerto”, e comincia a raccontare storielle argute e frasi fatte. Da cartolina, tutto da cartolina. Per il resto, la sceneggiatura si avvale della raffinata tecnica dello sbadabam. Tecnica narrativa abbastanza consolidata nel tempo, consiste nel mostrare la felicità e poi sbadabam! Ma poi si riprende, e allora felicifelicifelici e SBADABAM! And so on. Sul cervello umano, questi saliscendi è dimostrato abbiano più o meno l’effetto dell’autoerotismo U_U (il sesso non saprei) lo dice uno studio inglese (l’università di Sbadabamford). Perché poi il diavolo è nei dettagli. Qui sono curatissimi, e ce ne sono infiniti: dai personaggi di contorni (che alluci stralunghissimi ha la madre? O_O) a particolari insignificanti da soli ma originali e buffi e curiosi, che dei due protagonisti sono difetti, peculiarità, fissazioni e idiosincrasie, i quali contribuiscono insieme a dar loro una concretezza e vitalità tali da superare la morte che hanno dentro. C’è pure William Defoe con un personaggio che gli permette di gigioneggiare alquanto.
Oh, io pianto abbastanza, temevo peggio.
Sese caz**te, tanto è solo un film.

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E’ tutta colpa delle stelle / 9 Novembre 2014 in Colpa delle stelle

La verità è che non sono una che si commuove facilmente per un film. E non sono nemmeno una che va a cercarsi i film zuccherosi, quelli da carie ai denti, insomma. Però leggendo il romanzo di John Green e poi vedendo il film di Boone devo ammettere che mi sono commossa.
La storia di Hazel e Gus è una storia sì zuccherosa, ma anche realistica e toccante. Hazel Grace è spigliata, una di quelle protagoniste che ti lasciano il sorriso sulle labbra, nonostante la malattia con la quale deve convivere. Gus è irriverente, vivace, ama le metafore, ha paura dell’oblio e vuole vivere la vita ogni giorno, pienamente. Sono due ragazzi per i quali non si prova pietà, ma che si lasciano amare perché hanno un modo tutto loro di percepire il mondo che li circonda, le cose facili e quelle difficili.
Bello. Lo rivedrei volentieri.

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Stucchevole?! no, realistico. 7,5 / 24 Settembre 2014 in Colpa delle stelle

Due adolescenti si conoscono in un gruppo di sostegno per malati di cancro, si scoprono piano piano fino ad amarsi pazzamente… Può sembrare il solito film strappa-lacrime per teenager…ma è molto di più. Penso che apprezzerà questo film solo chi “sa” di cosa parla… Una storia romantica fatta di dolore e sofferenza, che parla di morte, ma lodando la vita. Forse i due attori non sono delle stelle del cinema, ma sono molto bravi, spontanei e degni di nota. La colonna sonora ha un suo perchè, merita. Non ho letto il libro e non posso fare paragoni, ma la pellicola credo abbia espresso il suo pensiero, che combattere fino alla fine non è sbagliato, perchè è cosi che si assapora davvero la vita fino in fondo. 7,5.

Una frase che mi ha spaccato il cuore in due:
“Non puoi scegliere di non soffrire in questo mondo….però puoi scegliere per chi soffrire. E a me piace la mia scelta. Spero che a Hazel piaccia la propria.”

Più che profonda…

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Colpa delle stelle (o di tutto il resto?) / 24 Settembre 2014 in Colpa delle stelle

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ho notato che questo film si è posto come uno di quelli che ha spaccato a metà il pubblico, tra chi l’ha acclamato alla follia e chi l’ha “cestinato” come mediocre. Io, personalmente, mi sono trovato decisamente dalla parte della seconda categoria.
Non è un film scadente, ma l’ho trovato esageratamente ruffiano, fatto appositamente per commuovere il pubblico in ogni sua piccola parte (lui e lei malati di cancro, i genitori comprensivi fino all’estremo, il bacio in pubblico, l’amico cieco, il prefunerale, la morte di lui). La storia si svolge in maniera troppo lineare, senza sviluppi degni di menzione. I dialoghi in alcune parti li ho trovati imbarazzanti. Nemmeno il comparto tecnico si mette particolarmente in mostra, così come non spiccano nemmeno i due attori protagonisti. Può darsi che in futuro tali Shailene Woodley e Ansel Elgort mostreranno un gran potenziale da attori, ma qui, sotto la regia di Josh Boone, mi sono risultati entrambi abbastanza anonimi.
Nemmeno il cameo di Willem Dafoe è riuscito a farmi salvare dalla bocciatura questa pellicola.

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23 Settembre 2014 in Colpa delle stelle

Lo trovo decisamente stucchevole ed un po’ patetico in alcuni punti, però penso che sia uno dei migliori film per ragazzi su questa tematica, a parte La custode di mia sorella (che se vogliamo è più maturo). Dura pure parecchio, però non mi ha annoiata tutto sommato, molto meglio di altri film in circolazione, poi non scordiamoci che è tratto da un libro per ragazzi, quindi il target della storia era già quello.
Discreto. Non posso dargli meno di 6.

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Piangere per forza / 15 Settembre 2014 in Colpa delle stelle

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Partivo prevenuta in effetti, ma i miei sospetti si sono rivelati esatti. Tutto in questo film è creato appositamente perchè lo spettatore si sciolga in un mare di lacrime. Immagino che questa fosse la direzione del libro, che, per fortuna a questo punto, non ho letto. Sicuramente tratta di un tema delicatissimo. Due ragazzi nel pieno della loro adolescenza, solitamente il periodo più folle, strano e destabilizzante, della vita di una persona, sono costretti a vivere e ad affrontare il loro primo amore con un’enorme minaccia che incombe su di loro perennemente e che li ha già segnati parecchio: il cancro. Il risultato però è un film strappalacrime piuttosto banale, prevedibile. Finiti i titoli di coda rimane una gran tristezza, ma anche la consapevolezza che questo film non ti ha insegnato nulla. Tralasciando la storia, inquadrature, fotografia e colonna sonora non meritano attenzione.

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8 Settembre 2014 in Colpa delle stelle

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Non è un film brutto, perché oggettivamente l’idea di base è carina, però non sono riuscita ad affezionarmi ai personaggi, tanto che nonostante io sia una persona che si commuove facilmente, non mi si sono neanche inumiditi gli occhi alla fine del film… I personaggi li ho trovati ripetitivi e banali, troppo “finti” ed esagerati in alcuni casi, oltre al fatto che i due sono praticamente uguali in tutto e per tutto, sia nei modi di pensare che per la maniera in cui affrontano il cancro, rassegnandosi praticamente entrambi al fatto di essere già due metri sotto terra… Hazel mi è piaciuta un tantino di più, l’attrice non mi è sembrata male, mentre Gus l’ho trovato per buona parte del film abbastanza fastidioso e scontato, idem l’attore. La storia invece è monotona e pesante per la sua durata, non succede niente che non sia prevedibile. Certo che prima di partire per Amsterdam qualcuno si sente male. La scena del bacio con tanto di applausi? Patetica. Il pre-funerale e relativi elogi del migliore amico e della fidanzata? Patetico. Lo scrittore che li scaccia di casa e si presenta al funerale di Gus? Patetico. È sicuramente un film per quattordicenni, non lo consiglierei mai a qualcuno più grande. Peccato perché se fosse stato elaborato un po’ di più anche dal punto di vista emotivo, sarebbe stato benissimo adatto a tutte le età.

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Dolcissimo. / 5 Settembre 2014 in Colpa delle stelle

Ho letto il libro questa estate e devo dire che non mi è quasi mai capitato ma il film è migliore del libro.
Una storia molto toccante….raccontata attraverso due giovani attori bravi e molto dolci.
Che bello innamorarsi……quando si ama qualcuno si capisce il vero significato della vita.

“E’ il problema del dolore….esige di essere vissuto.”
“Abbiamo imbottigliato tutte le stelle per voi.”
“…..e sono innamorato di te. Scusa.”
“Mi sono innamorata di lui come quando ci si addormenta…piano piano e poi profondamente.”
“Certi infiniti sono semplicemente più grandi di altri.”
“Se vuoi l’arcobaleno devi sopportare la pioggia.”
“Non puoi scegliere di non soffrire in questo mondo….però puoi scegliere per chi soffrire. E a me piace la mia scelta. Spero che a Hazel piaccia la propria.”
OKAY?

7.5

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La scatola di fazzoletti non è bastata. / 28 Agosto 2014 in Colpa delle stelle

Omaccione di 22 anni alto un metro e novanta, personal trainer, che fa lotta libera non ha resistito ed ha pianto dopo 5 minuti.
La verità è che colpa delle stelle, film come libro, ha davvero tutto per poter diventare una grandissima storia che insegna a non arrendersi mai nel momento in cui non c’è bisogno di arrendersi e a farlo e lasciare andare quando bisogna farlo. Gus e Hazel sono due personaggi incredibilmente interessanti, nel film come dicevo, hanno cercato di rappresentarli al meglio e ci sono riusciti molto…molto bene. Non hanno saltato quasi niente, la colonna sonora è perfetta, Shailene è davvero bravissima e trasmette quasi a pieno il carattere di Hazel Grace. Sinceramente vorrei ci fossero più “teen movie” come questo e che in italia, si prendesse spunto da tutto ciò.
Ho vissuto la storia sul personale perchè ho avuto anche io un’esperienza simile ma anche se non hai avuto il cancro, non sei stato malato o non hai perso qualcuno, riesci ad immedesimarti in tutta la storia con una potenza emozionale molto bella.
Che fa bene.
Un film veramente consigliato.
Okay?

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