Recensione su The fan - Il mito

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Robert pazzesco, ma è pieno di falle / 8 ottobre 2017 in The fan - Il mito

Un uomo con seri problemi mentali (Robert De Niro, fenomenale, sottolineiamo subito che il voto negativo del film non è assolutamente attribuibile a lui) vede la vita andare a rotoli per la sua ossessione per il baseball: perde il lavoro, molla il figlio allo stadio da solo beccandosi un’ordinanza restrittiva. Come inizio non c’è male, ma l’uomo, come detto, è piuttosto fuori di testa, ciò è evidente negli atteggiamenti che ha a lavoro, ma anche degli scatti di ira e violenza e fa del baseball la sua vita. In particolare l’arrivo di un nuovo giocatore (Wesley Snipes) nei S.F. Giants, la squadra che ama più di ogni cosa, pagato fior di quattrini, lo manda in estasi. Ed è qui che si lega la vita del pazzo a quella del giocatore, che nei primi tempi in squadra oltretutto va anche poco bene. L’ossessione dell’uomo si sposterà verso l’atleta, ma è qui che il film perde del tutto la via. Il compianto Tony Scott ha sbagliato proponendo situazioni totalmente impossibili, voglio proprio vedere come un uomo qualsiasi abbia una libertà così clamorosa di avvicinarsi a chiunque e fare ciò che vuole, è praticamente assurdo. Il resto della storia non funziona troppo, non fosse per la grande prestazione di Robert De Niro il voto sarebbe pure più basso. Un peccato, bastava mantenere il livello discreto visto all’inizio del film senza andare ad esagerare, con esiti oltretutto scontati. Il resto del cast inoltre può vantare la presenza di gente come John Leguizamo e Benicio del Toro, e una più che buona colonna sonora, ma, ripeto, resta fine a se stesso, e sa molto di occasione sprecata.

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