L'esorcista

/ 19737.4578 voti
L'esorcista

Durante alcuni scavi archeologici in Iraq viene dissepolta una testa di statuetta di un demone. Per Padre Merrin, presente sul sito, il ritrovamento è inquietante. Intanto, a Georgetown, una ragazzina di dodici anni, Regan, gioca inconsapevolmente con una tavoletta per la rievocazione degli spiriti. Da quel momento cominciano ad accadere fatti strani, i comportamenti di Regan sono sempre più turbati, e anche il suo aspetto si trasfigura. Padre Karras e Padre Merrin saranno la sua ultima chance per sopravvivere e tornare alla normalità? Oltre alle numerose nomination e al Saturn Award come Miglior film horror (1974), L'Esorcista ha vinto due Oscar (1974) e quattro Golden Globe (1974) tra cui Miglior film drammatico, Miglior sceneggiatura, Miglior regia e Miglior sonoro.
wigelinda ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Exorcist
Attori principali: Ellen BurstynMax von SydowLee J. CobbKitty WinnJack MacGowranJason Miller, Linda Blair, William O'Malley, Barton Heyman, Peter Masterson, Rudolf Schündler, Gina Petrushka, Robert Symonds, Arthur Storch, Thomas Bermingham, Vasiliki Maliaros, Titos Vandis, John Mahon, Wallace Rooney, Ron Faber, Donna Mitchell, Roy Cooper, Robert Gerringer, Mercedes McCambridge, Paul Bateson, Elinore Blair, William Peter Blatty, Mary Boylan, Dick Callinan, Mason Curry, Toni Darnay, Eileen Dietz, Joanne Dusseau, Bernard Eismann, Beatrice Hunter, Yvonne Jones, Don LaBonte, Barton Lane, Ann Miles, John Nicola, Vincent Russell, Gerard F. Yates
Regia: William Friedkin
Sceneggiatura/Autore: William Peter Blatty
Colonna sonora: Steve Boeddeker
Fotografia: Owen Roizman
Costumi: Joe Fretwell
Produttore: William Peter Blatty, Noel Marshall
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Thriller, Horror
Durata: 122 minuti

Horro per eccellenza! / 30 Dicembre 2018 in L'esorcista

Horror ma realistico, è la trasposizione più bella sull’argomento esorcismo.
Ha fatto scuola, ma non ha imparato niente nessuno.
Cult. 8,5!

1 Marzo 2017 in L'esorcista

Chi scrive è un appassionato di cinema horror, ma non un grande cultore dei film sul diavolo, sette sataniche e, soprattutto, possessioni demoniache. Non mi hanno mai attirato più di tanto. Ritengo che con L’Esorcista di Friedkin tutto quello che c’era da dire sull’argomento sia stato detto. Gli altri, nella maggior parte dei casi, ripropongono gli stessi stilemi.
Sono soprattutto tre i film che, se proprio non hanno dato origine, lo hanno perlomeno reso popolare: Rosemary’s baby (1968), L’esorcista (1973) e Il presagio (1976). La cosa curiosa e rimarchevole di questi film è che il Diavolo vero e proprio non si vede mai, se non per qualche fotogramma.
L’esorcista (The Exorcist) di William Friedkin è l’opera centrale del trittico.
E’ il film più viscerale, con delle scene fatte apposta per sconvolgere. Non ci sono ambiguità, tutto è abbastanza esplicito e chiaro. Il demone che possiede la piccola protagonista non è un simbolo o una metafora, ma proprio un demone. Polanski, ateo, usa la vicenda della setta satanica come metafora di altro, mentre William Peter Blatty, autore del romanzo da cui il film è tratto e della sceneggiatura de L’esorcista e fervente cattolico, realizza con Friedkin un bigino su quello che la chiesa cattolica intende per possessione demoniaca.
Per la realizzazione la produzione si avvalse anche di due preti gesuiti e del beneplacito della chiesa cattolica (che scrive ricorda anche il proprio insegnante di religione che ne consigliava la visione). il film fa passare i medici e gli psicologi che cercano di curare la bambina come personaggi negativi e gli esami medici come esperienze estremamente inquietanti in un modo che va al di la della funzionalità alla trama. La soluzione psicoanalitica non viene assolutamente contemplata, solo un esorcismo secondo il rituale cattolico può risolvere la situazione!
L’esorcista ebbe un successo incredibile per un film di genere sia perchè è effettivamente notevole nella realizzazione, sia per argomento di forte impatto emotivo della possessione demoniaca, particolarmente sentito in un paese cattolico come l’Italia.

Leggi tutto

11 Febbraio 2015 in L'esorcista

Mea culpa, ero convinto di avere visto questo film e invece avevo sempre e solo visto spezzoni; ieri ho finalmente rimediato vedendo questo bellissimo film caposaldo del filone sulle possessioni demoniache.
Inizio un pò lento con la presentazione dei vari protagonisti.
Il prete Padre Merrin (l’ottimo Max Von Sydow) impegnato in uno scavo archeologico in Iraq trova una statuetta raffigurante un demone; l’attrice MacNeil è preoccupata da qualche cambiamento che nota nella figlia Regan (Linda Blair); il giovane gesuita Padre Karras (medico-psichiatra, interpretato da Jason Miller) con la madre malata.
Il meglio arriva con l’inizio della possessione della giovane Regan; ormai diventate mitiche alcune scene come la camminata sulla scala, la torsione della testa a 360° e il “vomito” verde.
Film cult che non può mancare nella collezione degli amanti degli horror (ma non solo).

Leggi tutto

11 Febbraio 2015 in L'esorcista

La prima volta che lo vidi avevo sette anni…lo guardai a singhiozzi, eludendo di tanto in tanto la ferrea sorveglianza di mia madre.
Ora, a distanza di ventisette anni, sono riuscita a vederlo integralmente e, come allora, ho provato un profondo senso di angoscia e di inquietudine durante la visione.
Uno dei film horror più riusciti della storia del cinema, il terrore allo stato puro, questo per me rappresenta “L’esorcista”.
La narrazione lenta, le ricorrenti inquadrature, le terribili trasformazioni di Regan(la famosa camminata del ragno sulle scale) sono scene dall’impatto violentissimo.
E poi ho apprezzato molto la sceneggiatura sobria e mai banale, la regia a tratti visionaria, a tratti serrata e trascinante, il magistrale montaggio(con qugli stacchi improvvisi…), la colonna sonora d’atmosfera, perfettamene integrata con le immagini.
Una storia semplice, ma al contempo affascinante.
Un classico da riscoprire, magari se non siete tipi particolarmente impressionabili.

Leggi tutto

5 Gennaio 2012 in L'esorcista

La “spider-walk” di Regan giù per le scale è forse una delle scene più terrificanti che abbia visto in un film, non la dimenticherò mai. E non contenta poi mi sono pure letta il libro, guadagnandoci un paio di notti in bianco. Le pazzie che si fanno a 20 anni…