Recensione su The Exorcism of Emily Rose

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Deluso / 31 Luglio 2020 in The Exorcism of Emily Rose

L’esorcismo di Emily Rose (Non capisco perché il titolo non sia stato tradotto) è uno di quei film che vedevo disponibili in videoteca nel 2005/2006 quando andavo a scegliere un film con mia sorella, ed ammetto che ho sempre avuto un debole per gli horror benché mi inquietassero, però vista l’età di 10 anni non potevo purtroppo permettermelo di noleggiarlo e vederlo. L’ho visto dunque ora a distanza di 15 anni dall’uscita su Netflix con un’età più consona. Purtroppo mi trovo deluso in quanto avevo aspettative più alte, ma giustamente sono uno che reputa L’esorcista uno dei più grandi capolavori del cinema, colonna portante nel suo genere, e perciò tutto ciò che è uscito dopo sul tema di possessioni ed esorcismi – sequel ufficiali compresi – risultano decisamente di infima qualità. Questo film non fa eccezione. Anzitutto non mi piace la struttura narrativa del film che ruota tutto intorno al processo, all’avvocato come protagonista e alla storia di Emily Rose come mero sfondo facendo ricorso a continui flashback. Forse la scelta di questo modo di narrare la storia è da imputare proprio all’Esorcista, in quanto si è tentato di fare qualcosa di diverso per evitare di fare un copia e incolla narrativo.
Purtroppo questo processo è una farsa totale che annoia lo spettatore, dandogli qualche scarica di tensione e adrenalina solo con i flashback dove si evince una brava e talentuosa Jennifer Carpenter qui alla sua prima interpretazione per un film horror, e che dà un’ottima prova attoriale nel ruolo della posseduta Emily Rose.
Non ho apprezzato nemmeno questa spinta verso il soprannaturale con il prete che mette in allerta l’avvocato e con l’antropologa che fa discorsi assurdi e pseudo-scientifici. Cioè la demonologia e gli esorcismi trovo siano molto interessanti, e in parte ci credo anche, ma da qui a questi discorsi dove si vuole assumere che siano cose autentiche al 100% le trovo pretenziose e ridicole.

Nel complesso è un film al quale do 5, ma solo per l’interpretazione di Jennifer Carpenter, tutto il resto è dimenticabile. Purtroppo la sola ottima interpretazione non è sufficiente a raggiungere la sufficienza in quanto il film è prima di tutto trama.

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