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Recensione su La duchessa

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Perdibile. / 24 marzo 2013 in La duchessa

Il film è basato sulla vera storia di Georgiana Spencer, Duchessa di Devonshire, tratto dal romanzo biografico di Amanda Foreman, uscito poco dopo la scomparsa di Lady Diana, sua indiretta parente e vittima della stessa infelice vita coniugale.

Candidato a due Premi Oscar e vincitore per quello ai miglior costumi, La duchessa è un film sentimentale in costume raccontato con eleganza e raffinatezza dal buon cast che lo compone, con un perfetto Ralph Fiennes nella parte del marito-padrone; da scenografie lussuose e da abiti sfarzosi, complicatissimi e ricchi di decori, che richiedono un’attenzione minuziosa per film di questo tipo.

Georgiana Spencer fu una donna che visse nel dolore e nell’agonia dell’infelicità per gran parte della sua esistenza, nonostante l’ammirazione e il sostegno ricevuto da tutti, suo marito escluso.

Rivestì anche i panni di un personaggio di spicco che influenzò sia il campo della moda che quello della politica della sua epoca.
Curiosamente fu anche molto amica della regina di Francia Maria Antonietta, raccontata in Marie Antoinette diretto da Sofia Coppola nel 2006.

Peccato però per l’inconsistenza della trama, che è l’unico anello debole dell’intero lavoro, retto sull’imponenza dell’immagine, bella e curata, la credibilità dei suoi personaggi e la forza di sentimenti tanto estremi e sentiti, come la frustrazione, l’umiliazione e la sofferenza di una donna, imprigionata in un matrimonio orribile e privo d’amore, che però non fanno di certo inumidire gli occhi o piangere il cuore.

Poteva essere un grande lavoro, se fosse stato sviluppato con più brillantezza di contenuti (anche se mi rendo conto che per raccontare la “realtà” c’è da limitare la fantasia), ed invece lo catalogherei tra le “sufficienze vedibili” e/o perdibili.

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