5 Recensioni su

The Dressmaker - Il diavolo è tornato

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Poco più che sufficiente / 16 Novembre 2018 in The Dressmaker - Il diavolo è tornato

Discreto film, anche questo come l’altro film che ho visto nello scorso week-end tratta il tema della vendetta.
Tilly Dunnage (Kate Winslet), diventata stilista, fa ritorno al suo villaggio natale: Dungatar, in Australia. Da bambina aveva subito delle vessazioni ed era stata allontanata; lei non si ricorda delle motivazioni e ne approfitta per badare alla madre Molly (Judy Davis) con cui ha un rapporto conflittuale.
La prima parte non è male, con un discreto ritmo e le piccole scoperte di Tilly sul suo passato; inoltre preparando vestiti per le donne della comunità, inizia a coltivare una sorta di rivincita.
Gli episodi anche tragici della seconda parte fanno crollare un po’ la mia valutazione che riprende il tono della sufficienza grazie al finale.
Ottime le attrici, ben supportate da Liam Hemsworth nei panni di Teddy, il giocatore di football australiano che conquista il cuore duro di Tilly. Nel cast anche Hugo Weaving nel ruolo del sergente Farrat.

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Pensavo meglio / 9 Maggio 2017 in The Dressmaker - Il diavolo è tornato

Avevo sentito parlare da varie fonti molto bene di questo film, e quindi, incuriosito dalla presenza di Kate Winslet, e di una trama che parla di una vendetta, l’ho guardato. La trama sembra semplice: Tilly Dunnage (Kate Winslet) torna dopo 25 anni nella sua città natale dispersa nell’Australia. Siamo nei primi anni ’50, l’ambiente è sempre da far west là. Lei era stata accusata appunto 25 anni prima, quando era una bambina, della morte di un suo coetaneo. Dopo che tutta la città le ha fatto passare l’inferno e l’ha cacciata dalla città, lei vi torna, ora che è diventata un’importante stilista. Ritrova sua madre (Judy Davis), la pazza del villaggio, che poi tanto pazza non è, il ragazzo che le piaceva (Liam Hemsworth) e una popolazione che, come detto, la odia. E’ intenzionata a mettere in atto la sua vendetta, ma prima deve recuperare la memoria di quanto accaduto. Che dire, la storia parte bene, sembra interessante, mescola bene humor nero con il dramma, ma poi si arena decisamente molto nella parte centrale, per poi risollevarsi con la conclusione del film, ma onestamente io il film l’ho trovato pesante e anche noioso a tratti appunto, probabilmente se non fosse stato per la buona idea di base, la particolare ambientazione e la sempre brava Winslet non sarebbe da sei. Ma ci arriva.

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Vivace / 13 Settembre 2016 in The Dressmaker - Il diavolo è tornato

Sicuramente un film stravagante, si passa dalla commedia alla tragedia, spesso nella stessa scena. Anche se alla base c’è una storia di segreti, morti sospette e isolamento sociale, il film è divertente, colorato, allegro, ma allo stesso tempo commovente e tragico.
L’ambientazione è western, un villaggio del deserto australiano e gli attori, Kate Winslet (Tilly), Judy Davis (Molly), ma anche Hugo Weaving (l’eccentrico poliziotto) sono, a mio avviso, molto bravi e i loro personaggi molto caratterizzati.
Lo consiglio vivamente per trascorrere due ore con un film in fondo divertente, ma con finale a sorpresa.

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Ognuno ha quel che merita. / 13 Luglio 2016 in The Dressmaker - Il diavolo è tornato

Tilly Dunnage torna nel paesino australiano in cui è cresciuta dopo anni di allontanamento forzato e svelerà parecchi misteri….soprattutto sul “padre” bastardo. Un bel film più che sulla vendetta direi sulla giustizia….alla fine la spazzatura non può che bruciare.
Favolosa Kate Winslet…….e abiti meravigliosi.

Una piacevole scoperta.. / 12 Marzo 2016 in The Dressmaker - Il diavolo è tornato

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Cosa potrebbe esserci più succoso di un omicidio?
E se l’assassino tornasse in città, dopo anni?
E se ci fossero più segreti che abitanti, in quella piccola città?
Abbiamo un paesino i cui abitanti si contano sulle dita di entrambe le mani, mentalità chiuse e predisposizione estrema al pettegolezzo oltre che allo stigma sociale, una protagonista outsider che viene sempre relegata al posto che le spetta..che altro posso dire?
A me è piaciuto.
Davvero, davvero, davvero.

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