Recensione su The Dreamers

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20 Maggio 2012

Sono indeciso tra 5 e 6. Sicuramente è un film al di sotto delle aspettative.
La bellezza prorompente di Eva Green, finanche quando interpreta la Venere di Milon (e lo sembra davvero, anzi forse è meglio ancora!), il suo sguardo triste e seducente, ammaliante e sadico, quel sorriso astuto e quel corpo mozzafiato non sono sufficienti a levarmi dalla testa che Bertolucci abbia voluto provare a bissare il fascino erotico di Ultimo Tango a Parigi.
Ma lì siamo a tutt’altro livello.
Una Parigi sessantottina, in preda alla riforma culturale fa da sfondo ad un ménage à trois tra due fratelli gemelli ed un timido amico. La progressiva disinibizione e l’adesione al gioco di quest’ultimo sono il motivo conduttore di un film che non comunica niente.
Storia piuttosto banale, infarcita di citazioni cinematografiche (peraltro ben accette!) e ricordi di un momento storico solo per certi versi lontano.
Ma 2 ore di film su 3 amici che scelgono chiudersi in un appartamento a titillarsi sessualmente, scopare, bere e parlare di cinema sono una cosa. Rievocare un periodo di grande cambiamento è un’altra. Portare agli occhi di tutti il senso della provocazione erotica è un’altra ancora.
Alla fine è più un 5.

1 commento

  1. metantiolo / 3 Novembre 2014

    7 per le ambientazioni e gli attori, per il resto è un film insipido, mi aspettavo di meglio

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