Recensione su Paradiso amaro

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29 dicembre 2012

Il grave incidente in barca e il coma della moglie Elisabeth, obbliga Matt King, padre e marito assente, a riallacciare i rapporti con le figlie, soprattutto con la maggiore, la quale supporta il padre in questo momento diventato ancora ppiù difficile dalla scoperta del rapporto extra coniugale della moglie. A contornare questo quadretto famigliare, l’improbabile amico della figlia, privo di tatto e di intelletto, si rivela quello più reattivo a situazioni simili.

Con questa pellicola Alexander Payne voleva replicare la poesia e la bellezza di Sideways – in viaggio con Jack, ma purtroppo il risultato è mediocre nonostante qualche siparietto comico; Paradiso Amaro non convince, con una trama già sentita, che rischia di appesantire lo spettatore (per mettersi in linea con la forma fisica di George Clooney). Degna di nota l’interpretazione dell’emergente Shailene Woodley, che speriamo continui con il cinema piuttosto che con i telefilm adolescenziali (La vita segreta di una teenager americana).

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