Recensione su Il cacciatore

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20 Novembre 2012

Al solo ascoltare quell’arpeggio di chitarra classica il cuore mi si riempie di malinconia (il brano è Cavatina, di Stanley Myers). La scena di De Niro che chiede al tassista di proseguire, eludendo la festa di bentornato, per finire da solo nella stanza di un motel, era una delle sequenze che più mi erano rimaste impresse, dall’ultima volta che vidi questo film. Per inciso: questa è una delle scene mutuate dal capolavoro sul reducismo che sta alla base di questo film, ovvero il magnifico I migliori anni della nostra vita di William Wyler. Non ho alcun dubbio sul fatto che Cimino gli sia debitore, per quanto abbia avuto di gran lunga maggior successo.
Per me De Niro qui è ai vertici della Recitazione, mentre di Walken ritengo immortale solamente l’espressione del viso. Meryl Streep non ha bisogno di rinnovati complimenti, lei è molto semplicemente la Dea di Hollywood.

1 commento

  1. alevenstre / 27 Giugno 2013

    In questo film De Niro è immenso

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