Recensione su Il cacciatore

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Capolavoro / 22 Agosto 2016 in Il cacciatore

La recente scomparsa di Michael Cimino è stata un’occasione per rivedere questo film, a dir poco il suo capolavoro e, a mio parere, uno dei migliori film di sempre. Un film che trae enorme forza in praticamente ogni ambito, dalla regia, alla narrazione, alla caratterizzazione dei personaggi ed alla recitazione straordinaria degli attori, De Niro e Walken su tutti. Scene memorabili come quella del biliardo, della battuta di caccia, della roulette russa e quella finale, tanto per citarne giusto qualcuna, ti colpiscono e ti fanno sentire in prima persona il film. Un film tra l’altro diverso dal solito, che non definirei di guerra, ma sulla guerra, e soprattutto sulle difficoltà, i problemi e la perdita della sanità mentale di chi ha affrontato situazioni come quelle che vedete nel film (e purtroppo, realmente successe, ovviamente). Altra tema portante decisamente di rilievo in questo film, almeno per me, è quello dell’amicizia. Un film capace di divertire, emozionare, commuovere, lasciare atterriti e sconvolti. Un capolavoro come ne escono pochi. Il top della carriera di Cimino, che non riuscirà più a fare un capolavoro clamoroso come questo, ma del resto, è cosa tutt’altro che facile. Un ultima battuta sul cast, che, oltre ai fantastici De Niro e Walken (Oscar come miglior attore non protagonista, uno dei 5 Oscar vinti dalla pellicola) vede la presenza anche di John Savage, che finisce con loro in guerra. Ci sono anche Meryl Streep, alla sua seconda apparizione cinematografica, che già dimostrava grandissime capacità e John Cazale, che purtroppo, anche se riuscirà a completare le riprese, non vedrà mai il film, in quanto malato di cancro e morto prima dell’uscita.

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