Ultimatum alla Terra

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Ultimatum alla Terra

L'alieno Klaatu, con caratteristiche fisiche pressoché identiche a quelle di qualsiasi altro essere umano, è giunto sul pianeta Terra per avvertire l'umanità di un pericolo imminente.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Day the Earth Stood Still
Attori principali: Keanu ReevesJennifer ConnellyKathy BatesJaden SmithJohn CleeseJon Hamm, Kyle Chandler, Robert Knepper, James Hong, John Rothman, Sunita Prasad, Juan Riedinger, Sam Gilroy, Tanya Champoux, Rukiya Bernard, Mousa Kraish, J. C. MacKenzie, Kurt Max Runte, Daniel Bacon, Richard Keats, Bill Mondy, Judith Maxie, Reese Alexander, Serge Houde, Lorena Gale, Stefanie Samuels, Richard Tillman, Camille Atebe, Thomas Bradshaw, Terence Dament, Patrick Sabongui, Jacob Blair, Shaine Jones, Jake McLaughlin, George Sharperson, Shekhar Paleja, Douglas Chapman, Marci T. House, Aaron Craven, Roger Cross, Heather Doerksen, Hiro Kanagawa, Craig Stanghetta, Stefan Busse, Dean Redman, David Richmond-Peck, Andrew Wheeler, Darien Provost, Daniel St. Andrews, Brad Dryborough, Ken Kirzinger, William 'Big Sleeps' Stewart, Blair Redford, Daniel Wisler, Mark Kogan, Brandon T. Jackson, Ed Fong, Sandy Colton, Ty Olsson, Jay-Nicolas Hackleman, Dawn Chubai, Joshua Close, Leanne Adachi, Geoff Meed, Michael Hogan, Ben Cotton, Kevan Kase, Josue Aguirre
Regia: Scott Derrickson
Sceneggiatura/Autore: David Scarpa
Colonna sonora: Tyler Bates
Fotografia: David Tattersall
Costumi: Tish Monaghan
Produttore: Erwin Stoff, Paul Harris Boardman, Gregory Goodman
Produzione: Canada, Usa
Genere: Azione, Drammatico, Fantascienza
Durata: 104 minuti

Non paragonare all’originale / 18 Gennaio 2016 in Ultimatum alla Terra

Discreto remake dell’omonimo film del 1951 con protagonista Keanu Reeves nei panni dell’alieno Klaatu.
Inizio un pò misterioso che dopo una premessa nel 1928, ci porta ai giorni nostri dove l’astrobiologa Helen Benson (la splendida Jennifer Connelly) viene convocata/rapita d’urgenza dai federali per comporre una squadra di crisi che possa indagare su un asteroide che sta arrivando sulla Terra.
Il film dopo l’inizio un pò lento, scorre un pò più velocemente e diventa più interessante nella seconda parte con il vero intento di Klaatu che viene svelato e Helen con il figliastro Jacob (Jaden Smith, il figlio di Will quasi specializzato in film catastrofici dopo After Earth) che cercano di dissuaderlo dai suoi propositi.
Nel resto del cast da citare Kathy Bates nei panni del segretario di Stato, John Cleese è il professore amico di Helen.
Non avevo visto l’originale e mi sa che devo recuperarlo (in questo caso mi sa che dovrò rivedere il giudizio su questa versione).

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24 Dicembre 2012 in Ultimatum alla Terra

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Qui c’è Jennifer Connelly come al solito, altra delle mie attrici vecchie scopaGNAM (oh, a me piace da Dario Argento in poi. E con Dario Argento aveva tipo 16 anni U_U) e basterebbe. Comunque, Jennifer viene chiamata dai vertici militari Usa esticazzi insieme a un pacco di altri cervelloni perché una navicella, anzi no, una sfera aliena è atterrata. A Manhattan. Già la sfera che tra tanti posti arriva proprio a Manhattan… ma vabbè. Vorrei anche dichiarare che uno degli altri cervelloni, inutili, ha una spaventosa somiglianza con Lello Arena. Scende l’alieno, lo imprigionano, questo assume forma umana e… ehi! Ma è Keanu Reeves!!! Tutti a chiedergli l’autografo.
Ah no.
L’altra cosa divertente è che l’alieno arriva lì e chiede di parlare alle Nazioni Unite. Il che è pacchiano, non le caga mai nessuno le Nazioni Unite, e l’unico che le caga è l’alieno?
Ma vabbè due. E infine, Jennifer si tira dietro il figlio di Willy (minchia! Forza Willy!). Che però è insopportabile, e si passa tutto il tempo a sperare che qualcuno lo percuota con violenza (o con un ferro da stiro). Davvero, questi bambini li odio. Vieni qui che ti regalo un prete e poi vedi che ti fa.
Ho come il sospetto di divagare. Insomma, l’alieno è venuto a distruggere tutto e salvare la terra, perché gli umani si sono dimostrati razza indegna ecc. Messaggi ecologisti-pacifisti qua e là, alla fine l’alieno si rende conto che c’è del buono da qualche parte (ma dove, in quell’orripilante bambino??? E’ pure negro!!! Ah, no, per forza) e innesta la retromarcia, così ha distrutto solo un po’ e se ne va e gli umani potranno esser più savi. Mi appellerei al genovesismo “ma che belinata!”.
Notare anche l’idea del genio che passa nei film americani. Due persone sono geni quando incontrandosi gli passa una scintilla tra gli sguardi, c’era casualmente lì accanto una lavagna, ENTRAMBI si mettono a scrivere simboli, alla rinfusa e senza ordine alcuno, sulla lavagna e alla fine fanno la faccia di quelli che hanno trovato una soluzione incredibile, a cui mai mai mai sarebbero arrivati da soli. Eeeeeeh, ma se metti due geni insieme in un film, per forza.

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20 Aprile 2012 in Ultimatum alla Terra

Brutto e noioso come pochi… Davvero tempo e soldi sprecati!

28 Febbraio 2011 in Ultimatum alla Terra

Peccato. Peccato è la prima parola che mi viene in mente guardando questo film. E’ ben girato, le scene e gli effetti speciali sono curati (vedi le cavallette di metallo e il robottone monocolare preso in prestito dal film originale del 1951), ma la trama lascia molto a desiderare. Ho avuto l’impressione che fosse, più che un film di fantascienza, una paternale su quanto stiamo trattando male la terra, sulla fallibilità umana e di quanto poco ci meritiamo il posto in cui viviamo. Come se chi ci ha osservato per anni da chissà dove non sapesse già come siamo fatti e avesse bisogno di un ulteriore conferma della natura umana mandando uno di loro in mezzo a noi. Il risultato è che la storia ne viene fuori senza un senso logico ed è troppo piena di sentimentalismi inutili e amore gratuito. Se è vero che per la terra noi siamo come un virus l’amore non può essere una soluzione e nemmeno una scusa.
Per quanto mi riguarda robot e amore in questo film non sono per niente compatibili.

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26 Febbraio 2011 in Ultimatum alla Terra

Che noia questi film buonisti. L’inizio era molto promettente, e lo sviluppo è comunque interessante, ma il dramma familiare e la conclusione sono rispettivamente prevedibili e deludenti.