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Recensione su Mare nero

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23 febbraio 2011

Buongiorno a tutti.
Non so perchè avevo l’impressione che valesse la pena vedere questo film…

Trama: omicidio a Roma, nell’ambito delle perversioni della vita notturna.
L’ispettore che segue il caso entra per necessità nel mondo degli scambi di coppia, e ne rimane invischiato…

Opinione: belli i colori, i blu dei corridoi, il bianco della casa, i rossi dei locali: molto caratterizzanti, come in un fumetto.
Lugubre inquietante, angoscioso, dà una sensazione di vuoto estremo, vuoto di persone, vuoto di comunicazione.
A tratti onirico, si fatica a capire quando è sogno/fantasia o realtà
(forse anche perchè, essendo l’una di notte, alcuni brevi tratti li ho persi..).
Come thriller è molto molto debole:
l’indagine poliziesca è un mero espediente per descrivere l’avvitamento dell’ispettore nelle spirali della perversione, tant’è che a metà film l’omicida viene scoperto (scoperto? si costituisce da sè!…)
Non credo che lo consiglierei, ma mi piacerebbe che qualcuno di voi lo guardasse per poi darmi il suo parere.

Nonostante tutto fa molto riflettere: ho passato la mattina successiva a ripensare al film!
Non so voi, forse io sono molto puritana, ma questa cosa dello scambio di coppia e masochismo mi ha davvero molto scosso!
non che non sapessi dell’esistenza di questo “gioco” (che gioco non è per niente!), ma nel film viene presentato in maniera quasi surreale come droga, una droga che ti entra nel sangue e che ti contamina, ti trascina nell’abisso della incapacità di esprimere l’amore e della solitudine, del vuoto di affetti veri e profondi.

Morale: si può amare così?
amare e andare con altri e voler vedere il proprio partner con altri?
è amore sano e io sono solo antica?

Nota di merito per le riflessioni che stimola.

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