Recensione su The Counselor - Il procuratore

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2 Febbraio 2014

Onestamente, questo film mi ha lasciata parecchio interdetta.
L’unica cosa che so per certa è che la Diaz dovrebbe andare a zappare la terra, per quanto mi riguarda, forse agli inizi di carriera era un pelino – ma proprio di poco – più convincente come attrice, adesso mi fa soltanto ridere. Facce stereotipate, il viso pieno di botulino, questo suo essere sempre prima donna, voler ostentare una femminilità e un sex appeal che, onestamente, per me non ha. Da quel che ho capito il personaggio che interpreta avrebbe dovuto essere un po’ una femme fatale, cosa che la Diaz non è – sempre mia opinione, eh.
E adesso, non per trovare difetti in più alla pellicola, ma onestamente vedere quei ghepardi sballottati a destra e sinistra ed usati come oggetto di intrattenimento mi ha veramente provocato nervosismo. A che pro inserirli nel contesto? Solo per far dire quattro stupidate in più alla Diaz nel finale? Nah, potevano risparmiarselo.
Mi dispiace per Fassbender, ma non hanno saputo valorizzarlo affatto. Ma poi questi personaggi stereotipati, Brad Pitt che ormai pare una macchietta. Cioè, io non lo so guarda.
Questa non è una recensione, è un commento sconclusionato.
Vorrei pregare i produttori di smetterla di aiutare Ridley Scott a realizzare film, perché son soldi buttati da un po’ di anni a questa parte. Io mi immagino questi tizi che leggono la sceneggiatura e pensano “bella bella, produciamo questo film, sìsì”. Ma bella per chi?
Ovviamente ci saranno sempre i quattro cristiani che inneggeranno al capolavoro, magari proprio per la scena della Diaz con l’auto, che personalmente ho trovato veramente la cosa più squallida, volgare ed inutile – ai fini della pellicola era proprio inutile, sì – che abbia mai visto.
E con questo concludo e, boh, un quattro solo per Fassbender, Cruz e Dormer.

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