Recensione su Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante

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22 Marzo 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Lasciando da parte la mia allegria, Greenaway è splendidamente matto. Vagamente come Lynch, ma meno sul versante onirico e più ossessionato dal poker di sesso, cibo, corpo e morte. Questi quattro elementi potete non ricordarli, tanto li ripeterò ogni film che vedrò.
Ve lo racconto, tanto i film che piacciono a me non li guarda mai nessuno, quindi chi se ne frega di spoilerare.
Un cuoco francese (the cook, ma va?) lavora nel lussuoso ristorante di proprietà di un mafioso (the thief) becero e stupido, circondato di scagnozzi (Tim Roth) che pestano così per gusto di divertimento. Il ladro è una bestia istintiva e stupida, che coi soldi e il ristorante cerca inutilmente di comprarsi una facciata di onorabilità. La moglie del mafioso (the wife -> Helen Mirren aka The Queen) è tenuta con la violenza, mentre in realtà lei è sensibile e colta (e gnocca, o forse è perché è sempre nuda, non so). E si fa sbattere alla toilette da un cliente abituale del ristorante (her lover), un bibliotecario che se ne sta sempre al tavolo da solo a leggere.
Il ladro scopre la moglie e l’amante che, nascosti dal cuoco, ormai scopavano everywhere, in cucina, sul tavolo della spiumatura dello oche tra nubi svolazzanti, dappertutto. Il ristorante, raffigurato come una via di mezzo tra le bolge infernali di Dante e le corti dei miracoli di Victor Hugo (ma che ca**o dici, che nemmeno l’hai letto I Miserabili…), dove ogni ambiente ha un colore dominante (verde la cucina, rosso il salone, bianco le toilette ecc), fa da quinta teatrale alla quasi intera vicenda, fuori i cani abbaiano in continuazione e un furgone di carne finisce marcio in preda ai vermi.
Il ladro, pazzo di gelosia, trova l’amante solo nella sua biblioteca, dove era fuggito con la moglie, e lo uccide facendolo rimpinguare di pagine strappate ad un libro sui moti della Rivoluzione Francese – quale fosse il nascondiglio dei due lo aveva estorto ad un ragazzino extra-biondissimo del ristorante, che canta tutto il tempo con la sua voce bianca, cavandogli l’ombelico e facendoglielo mangiare. Voglio vedere se non parli così.
La moglie che fa?
Porta il cadavere dell’amante dal cuoco, gli chiede di farlo arrosto (scena con il ladro a tavola e il corpo arrosto davanti, con tanto di guarnizione di cipolle e cavoletti) e, puntandogli una pistola, obbliga il ladro a mangiarselo.
Poi gli spara.
BANG!
WuuuuOOOWWWWW!
Musiche di Micheal Nyman come al solito ecc.

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