14 Recensioni su

L'evocazione - The Conjuring

/ 20136.8320 voti
L'evocazione - The Conjuring
Regia:

ispirato a fatti realmente accaduti.. / 7 Marzo 2018 in L'evocazione - The Conjuring

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Avete mai visto l’Esorcita? Il famoso film del 1973 con la bambina posseduta dal diavolo da cui tutti gli altri del genere hanno preso spunto? Bene se l’avete visto, The Conjuring vi sembrerà una passeggiata. Non dico che non mi sia spaventata, un film horror un pizzico di brivido me lo mette sempre. Ma alla fine ho concluso la visione dicendo “è una cosa già vista”; una famiglia si trasferisce in una nuova casa (senza prima informarsi chessò se qualcuno è morto lanciando maledizioni o se il demonio vi risiede stabilmente) e inizia ad avere problemi paranormali. Entrano in gioco gli esperti del settore e puff viene fuori che una strega è morta nel giardino e ha maledetto tutta la tenuta. La madre, posseduta dallo spirito della strega, tenta di uccidere le sue figlie, gli esperti intervengono con un esorcismo e stop. La trama è banale e il risvolto pure. La cosa che probabilmente ha reso questo film interessante è la storia vera che pare esserci dietro, anche se faccio molta fatica a credere che sia accaduto veramente ciò che la pellicola ci ha mostrato. Ho riscontrato somiglianze anche con Paranormal Activity, altro film horror a basso budget in cui il maligno possiede e usa il corpo di una donna. Diciamo che nel suo genere è un buon film, risulta grandioso a chi non ha mai visto film di esorcismi. Per quanto mi rigurada visto l’Esorcista visti tutti. L’unica cosa che ha stuzzicato la mia curiosità è stata la storia iniziale in cui si parlava di Annabelle la bambola. Quella si che sarebbe stata originale se sviluppata correttamente (non tipo Chucky). Ah una curiosità! L’attore che qui rappresenta l’esperto paranormale che si improvvisa prete e compie l’esorcismo altri non è che Patrick Wilson, padre di famiglia in Insidious 1 e 2.

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Niente di nuovo sotto il sole / 21 Novembre 2015 in L'evocazione - The Conjuring

Nel 2014 è molto difficile far paura al pubblico, una ghost story è sempre una scommessa. Purtroppo, per gusto personale, questo film, come sinister ( che ritengono leggermente meglio per la paura maggiore che mette) ed altri film sulle possessioni demoniache non mi ha fatto paura piu di tanto e a mio parere non hanno piu niente da dire se teniamo questo plot per sempre. Vera Farmiga è anche brava, ma per esempio mi era piaciuto molto di più “Orphan”, che è inquietantissimo.
Non ho ancora visto “Insidious” Quindi non mi pronuncio, da Wan però mi aspetto di più. Do la sufficienza perché non è assolutamente brutto ed ha qualche momento interessante, non abbastanza però da comprarlo in bluray ad esempio.

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Bathsheba / 12 Ottobre 2015 in L'evocazione - The Conjuring

Bel film horror basato sui fatti riportati dalla coppia di ricercatori del paranormale Ed (Patrick Wilson) e Lorraine (Vera Farmiga) Warren.
In particolare su una famiglia composta da padre (Ron Livingston), madre (Lily Taylor) e 5 figlie (una delle figlie, quella sonnambula, l’abbiamo vista nel ruolo della figlia di Belle ed Edward nella saga di Twilight) da poco trasferitasi in una casa infestata.
Buona narrazione, qualche brivido e l’attenzione viene sempre mantenuta desta con le preoccupazioni per la famiglia coinvolta. Insomma un buon horror di infestazione demoniaca.

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Horror senza sobbalzi / 4 Gennaio 2015 in L'evocazione - The Conjuring

Un horror che non ti fa sobbalzare… che horror é ? Di sé il film poteva rendere meglio ma credo che la mancanza di colpi di scena lo abbia reso abbastanza piatto. Comunque ormai anche questo genere é un po’ in declino… ed ho visto di peggio.

Un altro carico di gomme diretto alla discarica / 19 Maggio 2014 in L'evocazione - The Conjuring

Decisamente deludente. Ennesimo esponente di un genere che in tempi recenti ha convogliato forse la maggior quantità di pattume cinematografico. Neanche un attimo di suspense, neanche un piccolo autentico brivido, solo la solita vetrina di banalità puntualmente evitabili. Se questo dev’essere considerato un buon prodotto del genere francamente son ben lieto di abbandonare la nave ai suoi flutti.
Quanto all’appiglio alla storia “vera” su di me non fa la minima presa, se poi la storia la si racconta così male.

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I morsi dei morti. / 2 Aprile 2014 in L'evocazione - The Conjuring

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Sono sempre dell’idea che il terrore evocato sia ben più spaventoso di quello mostrato: infatti, alla prima comparsa del demone sopra l’armadio (ma come si fa a vederlo, se è un demone, cioè un’entità incorporea? Forse, perché, in quel preciso momento, aveva assunto le sembianze della strega da cui tutto si originò? E perché? Mistero, ma mi rendo conto di pettinare i capelli alle bambole, così) m’è scivolato via ogni entusiasmo: l’entità maligna è una maschera brutta che fa le facce cattive, sai che roba.

Ottima la tecnica (registica) e gli effetti sonori, fantastica e riuscita l’ambientazione (quanti cunicoli, quante contropareti, quanti vespai, in questa splendida casa coloniale), sufficientemente bravi gli interpreti (bentornata Lily Taylor: fantastica la battuta di Patrick Wilson che, parlando di croci e non-morti, dice: “Io non credo ai vampiri”, oh oh oh!).
Ben congegnata la scena dell’esorcismo in cantina: lì, avevo le mani serrate a pugno, lo ammetto.
Pur concedendo delle attenuanti legate alle necessità del caso, non mi è piaciuta la caratterizzazione dei coniugi Warren, è una sensazione a pelle che, qui, faticherei a spiegare: diciamo che il loro pragmatismo li rende vagamente inumani, nonostante talvolta mostrino, per fortuna, paure “normali”.

Comunque, attingendo alle tradizioni orali del paesello, mi venne detto, da bambina (e chi se lo scorda più?): “I lividi che non fanno male sono i morsi dei morti”. Eccallà.

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11 Marzo 2014 in L'evocazione - The Conjuring

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Considerando quel che si vede in giro ad oggi e che viene spacciato per “horror”, verrebbe quasi da gridare al capolavoro. Ma, essendo un’esperta del genere, mi limiterò a complimentarmi con il regista.
Sono una grande appassionata dell’operato di J. Wan, dal primo all’ultimo film (non che siano chissà quanti, ma ok). Non ritengo questo sia il suo migliore, anzi in tutta sincerità mi aspettavo qualcosina di più da lui, ma è comunque un film godibilissimo. Una piccola perla in questo mare di film che di horror hanno ben poco.
Consigliato.

Ps. Ho cercato di coinvolgere la mia famiglia nel gioco “battimano” dopo aver visto il film. Non capisco perché, ma nessuno ha voluto partecipare 😉

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19 Febbraio 2014 in L'evocazione - The Conjuring

Da tempo ormai il genere horror è caduto in disgrazia, ormai si rischia spesso e volentieri di cadere nel ridicolo, di rovinare tutto con ogni sorta di effetto speciale da due soldi e per me è stato quasi un miracolo vedere un film che si colloca in quella fascia elitaria di film ben realizzati, grazie soprattutto a un supporto registico di prim’ordine e a un cast particolarmente in sintonia tra di loro.
James Wan si sta ormai consacrando a maestro dell’horror moderno, in particolare della categoria “paranormale”, campo in cui la buona parte dei registi hollywoodiani ama cimentarsi con risultati a dir poco pietosi.
La trama può sembrare poco originale, ma premetto che si tratta di una storia ispirata a fatti realmente accaduti.
La famiglia Perron(padre, madre e cinque figlie) si trasferisce in un vecchio casale nel Rhode Island, un luogo ameno e tranquillo dove poter vivere serenamente.
Dopo appena ventiquattro ore, ecco che cominciano ad accadere strani episodi, la signora Carolyn si risveglia con strani lividi sul corpo mentre le figlie, soprattutto le più giovani, cominciano a percepire strane presenze nella loro stanza.
Comincia così un escalation di situazioni e di eventi che vanno via via aumentando e peggiorando, al punto che i due capifamiglia decidono di rivolgersi a una coppia esperta in fenomeni paranormali che da anni tratta casi di possessione demoniaca e di case infestate, i coniugi Wilson(Ed Wilson è un paranormale mentre sua moglie Lorrain è una chiaroveggente).
Quest’ultima, appena giunta in casa, percepisce subito la presenza del maligno, una presenza che in passato aveva causato la morte di molti abitanti di quella tenuta.
Dopo vari ricerche, i due scoprono che l’entità maligna è una donna vissuta nella seconda metà dell’Ottocento e che era la moglie del possidente della tenuta.
I due ebbero un figlio, ma la donna si servì del bambino per offrire un sacrificio al demonio. Quando il corpo del bimbo venne rinvenuto, la donna maledì chiunque avesse messo piede su quella tenuta e poi si impiccò.
La donna cerca così di uccidere tutti i membri della famiglia Parron servendosi del corpo di Carolyn, ma l’intervento dei coniugi Wilson sconvolgerà i suoi malefici piani.
Come già scritto in precedenza il regista mette a disposizione il suo talento creando un prodotto di ottima qualità, un film che non conosce tregua(la tensione è sempre altissima), usando la macchina da presa con grandissima maestria(molti giochi di inquadrature già ammirati in altri suoi film come “Insidious” qui vengono sviluppati con notevole abilità).
Due sono i temi portanti, l’infestazione domestica e la possessione demoniaca…Wan, grazie anche all’ausilio di un ottimo montaggio, riesce a non mescolare queste due tematiche, creando così quasi due storie parallele…inoltre, si serve delle più classiche suggestioni in fatto di presenze demoniache per spaventare lo spettatore(come la scena del lenzuolo alla finestra e della bambina sonnambula).
Le musiche di Joseph Bishara poi sono perfette, contribuiscono a creare quell’atmosfera horror anni’70 che raramente sono riuscita a vedere nelle ultime produzioni.
Davvero un ottimo film, mai banale e scontato, con una tecnica registica davvero con i fiocchi.
Lo consiglio a tutti gli amanti del genere.

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12 Gennaio 2014 in L'evocazione - The Conjuring

Filmetto horror godibile che senza superare la sufficienza fa il suo dovere, regalando momenti ansiogeni più che validi e una trama non completamente scontata.

11 Gennaio 2014 in L'evocazione - The Conjuring

Nonostante le tematiche stra-abusate, esorcismi e case stregate varie, questo horror di Wan può dirsi riuscito. Buon ritmo, alcune soluzioni registiche non convenzionali (lui è sicuramente uno che ci sa fare) con la ripresa di uno stile che si rifà agli horror del passato e molti bei piani sequenza. Meglio nella prima parte in cui il film è più di atmosfera rispetto ad una seconda che con il progressivo precipitare degli eventi alla lunga si rivela meno riuscita. Il cast completa il tutto, con l’ottima scelta, affatto scontata, di affidare ad una rediviva e sempre convincente Lili Taylor il ruolo principale del film.

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Un altro esorcismo ..forse ben riuscito / 11 Gennaio 2014 in L'evocazione - The Conjuring

Altro film di James Wan con tutte le caratteristiche di un horror che rispetta le tendenze della “moda degli esorcismi “. Ne abbiamo visto fin troppi di preti in combutta con diavoli poliglotti ma , pur rimanendo dell’idea che nessun film riesca ad eguagliare L’Esorcista del ’73 , questa pellicola riesce ad inserire scene e colpi di scena originali .
Per gli appassionati di James Wan e per chi ancora non lo conosce ma soprattutto per chi ama il genere indiavolato …

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Prevedibile ma di buona regia, 7! / 29 Novembre 2013 in L'evocazione - The Conjuring

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ebbene si, la solita famigliola americana con figli a carico (ahimè 5!) si trasferisce in una casa vecchiotta, in campagna, isolata, vicino al lago, grande albero sul retro,…insomma la classica casa infestata! Ma i momenti di suspence non mancano, la buona regia e suoni e urli e sospiri rendono un’aria elettrizzante, anche se la happy-ending era ovvia…almeno per ora! Da fiato sospeso la scena sulle scale con lei e “una presenza” che a bassa voce dice: “VUOI GIOCARE A BATTIMANI?” e da dietro nel buio…. il resto vedetelo, 7 pieno!

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6 Settembre 2013 in L'evocazione - The Conjuring

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Demoni sì, ma con senso dell’umorismo. Con, ehm, spirito.
Vabbè.
Sìsì okok, scusa. Volentieri si segue l’installarsi della famiglia Perron nella classica casa ammmerigana, grossa e piena di stanze e un po’ isolata e con il pontile sul lago. Casa nuova vita nuova, Mr Perron ha 5 figlie (auguri :/) e una moglie un po’ bruttotta. Segue sarabanda di eventi paranormali, spiriti che fanno CLAP! e spariscono, tirano i piedi, fantasmi che parlano con la piccina, e in cantina, my gosh, cosa ci sarà in cantina? Quando finalmente tutta la famiglia si convince di avercela in quel posto (moriremo tutti!), si convincono a chiamare Ed e Lorraine. Ed e Lorraine Warren sono marito e moglie, true story, demonologi, i ghostbusters degli anni ‘70, e la loro storia scorre parallela, prima di incrociarsi, a quella dei Perron. Lei sensitiva è pure interpretata da Vera milFarmiga. Arrivano, predispongono le ecto-trappole, per raccogliere le prove. Erano pure gli unici demonologi laici riconosciuti dalla chiesa cattolica; “laici” nel loro senso di “non interno alla chiesa”, visto che lui era la persona con le tasche più zeppe di crocifissi di tutte. E infatti il coso, Casper, lo spettro, nel suo piccolo si incazza. Uh mamma mia il diavolo. Salta fuori che la casa è posseduta non da uno, ma da enne spiriti, tutti per un motivo o per l’altro incazzati neri, e che la serie delle disgrazie risale a quella più stronza, la strega Bathsheba che si era impiccata lì fuori adorando Satana, in pratica un incrocio fra Batman e il cibo per gatti. Bathsheba possiede Mrs Perron per farle uccidere un paio di figlie (tanto, una più, una meno), per cui i Warren devono mettersi di buzzo buono, perché avevan provato a chiedere alla chiesa un esorcista ma gli avevan chiesto di fare domanda in carta bollata, tre timbri, la firma del Papa e un bacio col rossetto di Valeria Marini. Ti esorcizzo io. Ah, ma finisce bene.
Ma che ca**o di fatica! Perché la storia è classica, l’esorcismo è classico, tutto è classico, in questo film girato dal regista cinciuè del primo Saw e di tot altre robe che non ho visto. Però è fatto molto bene. Per una buona metà, dei demoni non si avverte che la presenza fuori campo, opprimente ed estenuante, con impiego esasperato e ossessivo di suono, rumori, porte che sbattono. E ancora e ancora.
CLAP!
Sul clap mi son spaventato.
Nella seconda metà finalmente questi incubi prendono corpo, e sono cadaveri dalle espressioni tristi e clownesche per le loro morti terribili. Alla disperazione dei morti si contrappone tutto il love fondante i due nuclei famigliari, simili ma diversi, le cui dinamiche interne si alternano dapprincipio come momenti di pausa tra le varie scene demoniache, ma lentamente vi si fondono, fino a diventare parte integrante e risolutiva dell’intero ambaradan.
Diamine, è come guardare Pretty Woman, alla fine evviva l’ammmore.
NB: I Warren hanno davvero campato tutta la vita su queste robe. Dovevano essere dei bei furboni.

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2 Settembre 2013 in L'evocazione - The Conjuring

Finalmente un horror di cui sono rimasta pienamente soddisfatta! Buona la storia e i momenti da paura, Ora spero non dia inizio ad Una serie di evocazioni 2,3,4,5 ecc.

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