Recensione su L'uomo sul treno

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Il pendolare / 8 Febbraio 2018 in L'uomo sul treno

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Quarto film con Liam Neeson diretto da Jaume Collet-Serra (dopo “Non stop” e “Run all night”).
Michael MacCauley (Liam Neeson), sposato con Karen (Elizabeth McGovern) e con due figli, è un pendolare, ex poliziotto che prende il treno tutti i giorni per recarsi al suo lavoro di assicuratore.
Un giorno viene licenziato dal lavoro e sul treno una sconosciuta, Joanna (Vera Farmiga), lo avvicina per fargli una proposta a prima vista innocente: deve individuare sul treno un passeggero non abituale che ha con sè una borsa. Se lo trova avrà 100.000 dollari.
L’inizio descrive il tran tran dell’esistenza di Michael che riflette quella dei tanti pendolari (sottoscritto compreso) che prendono il treno tutti i giorni; poi dopo la proposta il film prende un ottimo ritmo anche se nella seconda parte riflette un po’ il precedente “Non stop” stavolta con l’ambientazione sul treno e in una scena ricorda un altro film su un treno (“Unstoppable”).
Interessante la proposta che tanto innocente non è; però ci si può mettere tranquillamente nei panni di Michael e porsi la famosa domanda “Noi al posto suo, cosa avremmo fatto?”. La differenza è che Michael col suo passato di poliziotto, ha qualche capacità in più di noi normali spettatori.
Ottimo ritmo, Liam Neeson ormai a suo agio nei panni di un uomo “quasi” normale che si trova improvvisamente in un grosso guaio.
Nel resto del cast da citare Patrick Wilson (“The conjuring”) nei panni del poliziotto ex collega di Michael, Sam Neill è il suo vecchio capo (con la barba ho faticato a riconoscerlo).

1 commento

  1. mariux reloaded / 24 Maggio 2018

    Concordo su tutto quello che hai detto e, sì, anch’io mi stavo scervellando sul fatto se quello che interpretava il capo fosse Sam Neill o no, dannata barba! ?

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