Recensione su Quella sera dorata

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The City of Your Final Destination. Bel titolo. / 11 febbraio 2011 in Quella sera dorata

Sì, insomma, normale, semplice, comprensibile. A noi in Italia ce ne hanno appioppato uno che per quanto mi stia sforzando di digerire, non riesco proprio a comprendere. Faccio uno spoiler non segnalato: nel film non ci sono sere dorate e, quindi, credo non ci sia neanche quella. Il tutto suppongo che venga dal fatto che già il romanzo da cui è tratto era stato tradotto così per quel “final destination” che in italiano sa di morte; ma mi sa che ci siamo persi qualcosa nel percorso e ora ho di nuovo quella sensazione di essere davanti ad un generatore di parole random. Il Film. Oggi prima di iniziarlo a vedere sono passato davanti alla tv per controllare di aver tolto la pellicola protettiva dello schermo. E’ un televisore che ho da un po’ di anni, ma è un riflesso incondizionato che mi viene ogni volta che mi appresto a vedere un film di James Ivory: due patine sarebbero davvero troppe! Ma una la posso accettare, ci tiene un po’ distanti dalla storia. Io la posso ascoltare senza rimanerne mai veramente turbato, lui la può raccontare mettendoci del suo (un biografo, una pittrice che fa falsi, sono diversi da un regista che mette in scena romanzi?). Il tutto senza addentrarsi mai in territori dove potrebbe perdere il controllo: per paura del “misterioso” Uruguay il cast se lo porta bello solido da casa. Va da sé che per interessare un film con questi presupposti ha bisogno di una buona dose di contenuti: ma quelli questa volta non mancano. Una domanda di difficile risposta attraversa tutto il film: ha a che fare col fermarsi o il muoversi, con le destinazioni delle persone, ma di certo non ha a che fare con le sere, l’oro e le sere dorate…
P.S. Se ero indeciso su come arrotondare la stellina del voto, un peso l’ha avuto certamente Charlotte Gainsbourg. Sarà un mio pallino, ma a me sembra ogni giorno più brava. A volte ci sono scene un po’ deboli e, secondo me, lei da sola riesce a riempirle.

2 commenti

  1. henricho / 23 febbraio 2011

    Adesso mi hai incuriosito..ce l’ho lì in divx ma mi sa che lo guarderò presto..mi era piaciuto la “Contessa Bianca” e mi hanno detto che questo non era proprio bellissimo, ma almeno per Charlotte Gainsbourg lo guarderò!

  2. Matteo Bostsethi / 23 febbraio 2011

    ♥. (però anche la “contessa” Natasha Richardson, in quel film, era irresistibile…)

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