Quella casa nel bosco

/ 20126.3336 voti
Quella casa nel bosco

Cinque ragazzi decidono di trascorrere un fine settimana da un cugino di uno di loro che possiede una casa in montagna. Giunti sul posto, tutto sembra nella norma e la casa risulta essere molto accogliente, ma qualcuno li osserva da dietro le pareti tramite un sistema di videocamere a circuito chiuso. Questo qualcuno vuole spingerli a tutti i costi in cantina e quando i cinque ragazzi vi scendono attirati da una botola che si spalanca all’improvviso, comincia per loro una lunga notte di terrore in cui tutti i loro peggiori incubi diventeranno realtà.
Anonimo ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Cabin in the Woods
Attori principali: Kristen ConnollyFran KranzChris HemsworthAnna HutchisonRichard JenkinsBradley Whitford, Jesse Williams, Brian J. White, Amy Acker, Tim DeZarn, Tom Lenk, Dan Payne, Jodelle Ferland, Dan Shea, Maya Massar, Matt Drake, Nels Lennarson, Rukiya Bernard, Peter Kelamis, Adrian Holmes, Chelah Horsdal, Terry Chen, Heather Doerksen, Patrick Sabongui, Phillip Mitchell, Naomi Dane, Ellie Harvie, Patrick Gilmore, Brad Dryborough, Emili Kawashima, Aya Furukawa, Maria Go, Serena Akane Chi, Abbey Imai, Marina Ishibashi, Miku Katsuura, Alicia Takase Lui, Jodi Tabuchi, Sara Taira, Alyssandra Yamamoto, Richard Cetrone, Phoebe Galvan, Simon Pidgeon, Matt Phillips, Lori Stewart, Greg Zach, Sigourney Weaver, Terry Notary
Regia: Drew Goddard
Sceneggiatura/Autore: Joss Whedon, Drew Goddard
Colonna sonora: David Julyan
Fotografia: Peter Deming
Costumi: Shawna Trpcic, Patrick Gray
Produttore: Joss Whedon, Jason Clark
Produzione: Usa
Genere: Horror
Durata: 95 minuti

Quella Casa nel Bosco: Tu credi di conoscere la storia, tu credi di conoscere quel luogo… apri gli occhi… scopri il segreto nascosto in quella casa. / 21 Agosto 2019 in Quella casa nel bosco

Quella casa nel bosco è un film del 2012, diretto da Drew Goddard (famoso come sceneggiatore di film come Cloverfield e la settima stagione di Buffy, l’ammazzavampiri) e scritto in collaborazione con Joss Whedon che ne è anche il produttore (creatore della serie Buffy, l’ammazzavampiri e The Avengers).
Il film racconta la terribile avventura di cinque ragazzi universitari durante un week-end in una casa (di un parente di uno dei ragazzi) situata in un bosco.
In Quella casa nel bosco non è quello che sembra, infatti, i cinque protagonisti: Dana, Curt, Jules, Marty e Holdend riescono ad arrivare in quella remota e strana casa dopo aver chiesto a un inquietante proprietario di un distributore di benzina sulla strada il quale li avverte che riusciranno ad arrivare ma sicuramente non potranno più tornare indietro da quella casa. Gli amici, nonostante qualche piccola sorpresa iniziale si sistemano con entusiasmo nella casa e non sanno che due tecnici di un sofisticato impianto segreto, li osservano e scommettono insieme ai colleghi, quale sarà lo scenario dell’orrore che i ragazzi sceglieranno inconsapevolmente. Proprio mentre si stanno divertendo e trascorrendo una piacevole serata in casa, ecco che all’improvviso si apre la botola che conduce alla cantina e, spinti dalla curiosità, scenderanno e scopriranno alcuni oggetti curiosi e sarà proprio uno di questi oggetti ad aprire un’inquietante e terribile incubo dal quale non si sa chi ne uscirà vivo.
Personalmente da Quella casa nel bosco mi aspettavo molto, leggendo la trama mi sono incuriosita tantissimo e mi aspettavo qualcosa di spaventoso e terrificante e invece, mi sono trovata dentro ad una sorta di Grande Fratello dell’orrore. Non mi è piaciuto molto, nonostante qualche scena mi sia piaciuta più di altri ma, niente che mi abbia fatto rimanere con il fiato sospeso e in apprensione per tutta la durata della pellicola.
Non avevo mai sentito parlare prima d’ora di Quella casa nel bosco e mi sono ritrovata a guardarlo per caso, scegliendolo tra i mille titoli su Netflix e avendo voglia di un film dell’orrore ho optato per questo, incuriosita dal titolo principalmente e poi dalla trama.
Non ho trovato personaggi che mi sono piaciuti in modo particolare e, tranne Chris Hemsworth, attore che mi piace tantissimo e conosciuto come interprete di Thor, e Jesse Williams, interprete di Grey’s Anathomy, altri attori non li conoscevo. Il mio personaggio preferito della storia è sicuramente Marty, preferito è un parolone, ma, sicuramente quello che mi è piaciuto di più tra tutti, soprattutto per la sua intelligenza e per aver intuito che qualcosa non andasse ma non ascoltato da nessuno, sembrava il più tonto ma alla fine è stato il più sveglio del gruppo!
Il finale mi ha lasciato un po’ perplessa e senza le risposte alle domande che mi ponevo durante la visione del film, ossia “Ma perché tutto questo?” “Chi guarda tutto quanto?” “Ma c’è il resto del mondo che sta seguendo ciò che succede in quella casa, oppure no?” Non riuscivo a

Leggi tutto

31 Marzo 2017 in Quella casa nel bosco

Un horror tipico, con situazioni e svolgimento prevedibili fin dalle prime scene… in realtà dalle seconde, perché le prime introducono il motivo per cui stiamo per vedere un horror tipico e prevedibile.
Il trucco utilizzato per spiegare la “banalità” delle situazioni è brillante e, se non ci fossero stati ovvi problemi di copyright nei confronti di molti dei mostri mostrati, sarebbe diventato anche un divertente “celo, celo, manca”.
Il finale è quasi prevedibile, vista la situazione, ma perfettamente in sintonia con il resto.
Temevo solo una boiata… invece è stata una boiata divertente.

Leggi tutto

La spiegazione a tutti gli horror e splatter / 18 Agosto 2015 in Quella casa nel bosco

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Perché tutti gli horror sono così simili fra loro rasentando la banalità? Perché tutti i protagonisti muoiono fra atroci sofferenze e spargimenti di sangue?
Semplice, perché così deve essere, altrimenti gli Antichi si risvegliano. Il rituale deve essere rispettato e dalla notte dei tempi questo si è evoluto fino ai giorni nostri.
Si potrebbe obbiettare che gli horror nelle altre culture sono differenti ma nel film c’è la risposta anche per questo.

Ottimo film se si mette da parte qualche pecca.. per esempio, in un sistema così sofisticato come può essere facilmente accessibile un pulsante rosso così pericoloso?

Leggi tutto

Inaspettatamente bello / 16 Agosto 2015 in Quella casa nel bosco

Rispetto ai tanti film pseudo-horror sfornati in questi anni, ho trovato in questa pellicola idee ben sviluppate e avvincenti, a tratti sembra riprendere la solita linea guida deludente ma poi accade qualcosa che cambia le carte in regola…

2 Gennaio 2015 in Quella casa nel bosco

The Cabin in the Woods.

Quella Casa nel Bosco.

Regia di Drew Goddard.
Sceneggiatura di Joss Whedon (Buffy, The Avengers) e dello stesso Goddard.
Cinque personaggi stereotipati: atleta, gatta morta, vergine, secchione e nerd strafatto.
Maniaco omicida o maniaci (tutto dipende dai protagonisti).
Casa nel bosco.
Armi da taglio.
Apposto.
Solito filmetto horror/slasher…

Vederlo o meno non vi cambierà la vita. È stato un piacere, alla prossima recensione…

Ovviamente non è tutto.
Eppure molti definiscono e hanno definito così questo film.
E no cari miei, di banale non c’è nulla; questa, anzi ‘quella casa nel bosco ’ è un colpo di genio pazzesco.

Non conoscevo benissimo Joss Whedon prima di questa pellicola (ehm, si rimedierò), ma non voglio parlare di lui. Parliamo della sua ennesima creazione.

Primissimi minuti e immediatamente capiamo di trovarci di fronte a qualcosa fuori del comune, e questo semplicemente dalla presentazione del titolo: GENIO.
Il film poi prosegue come un comunissimo slasher, e per chi come me non si è documentato minimamente su ciò che stava per vedere, poteva sembrare il solito già visto, facilmente evitabile. Eppure man mano che ci addentriamo alla scoperta di quell’inquietante casa nel bosco, qualcosa di orribilmente affascinante si mostra a noi spettatori sfiduciati.
Alla base c’è una catarsi, il sacrificio supremo dei cinque personaggi, tra cui il grande e valoroso Thor, che se pur consapevoli, sono manipolati, o meglio influenzati a comportarsi in maniera completamente diversa da quell’abituale; ma è la consapevolezza a disinnescare la banalità. Senza anticipare nulla sulla trama per poi intaccarne la visione, la vicenda procede come una parodia del genere di riferimento. Un’elevata enfatizzazione dei clichè, evidenzia non solo il messaggio fine a se stesso dell’opera: siamo noi a decidere del nostro destino, o è qualcun altro a scegliere per noi?, va addirittura oltre cercando di tirare le somme.
L’horror è arrivato quasi a fine anno. L’insegnante adesso non né può più del suo solito comportamento. Pretende da lui impegno, dedizione, creatività.
Ebbene questa pellicola è la professoressa di turno, stanca di ciò che l’horror è diventato, di conseguenza prende il suo alunno e molto semplicemente gli mostra gli orrori che fino ad ora è stato capace di fare. Una parodia, quindi, che non si limita semplicemente ad imitare un particolare tipo di trasposizione cinematografica. L’intento è quello di sbeffeggiare l’intero genere horror che negli ultimi tempi abbiamo e ci hanno costretto a sorbire, e a mio modestissimo, e sottolineo modestissimo, parere ci riesce alla grande.
Una tensione che inspiegabilmente ti accompagna per tutta la vicenda, nonostante arrivi alla consapevolezza che ciò che stai guardando non ha nulla per alimentarla.
Finale completamente folle e in linea con l’ultima mezz’ora. Una chicca da non perdere assolutamente.

Leggi tutto