2007

Non è mai troppo tardi

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Non è mai troppo tardi
Non è mai troppo tardi

Due uomini, entrambi malati terminali, scappano da un reparto oncologico per lanciarsi in un viaggio durante il quale cercheranno di fare tutto quello che è scritto in una lista di desideri e di cose da fare prima di morire.
Andrea ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Bucket List
Attori principali: Jack NicholsonMorgan FreemanSean HayesBeverly ToddAlfonso FreemanRowena King, Rob Morrow, Annton Berry Jr., Verda Bridges, Destiny Brownridge, Brian Copeland, Ian Anthony Dale, Jennifer Defrancisco, Angela Gardner, Noel Gugliemi, Jonathan Hernandez, Karen Maruyama, Amber Mead, Serena Reeder, Christopher Stapleton, Taylor Ann Thompson, Dawn Lewis
Regia: Rob Reiner
Sceneggiatura/Autore: Justin Zackham
Colonna sonora: Marc Shaiman
Fotografia: John Schwartzman
Costumi: Molly Maginnis, Sandy Kenyon
Produttore: Craig Zadan, Neil Meron, Alan Greisman, Rob Reiner, Justin Zackham, Travis Knox, Jeffrey Stott
Produzione: Usa
Genere: Azione, Drammatico, Commedia
Durata: 97 minuti

Consigliato / 13 Marzo 2016 in Non è mai troppo tardi

Film delicato e ben registrato.
Una bella storia che ti tocca il cuore.

è troppo tardi. / 8 Giugno 2014 in Non è mai troppo tardi

Il titolo più corretto sarebbe dovuto essere “Non è mai troppo tardi se hai un amico miliardario”. Poi sisi guarda, proprio realistico che due malati terminali riescano a fare tutte ste cose senza acciacchi e problemi dovuti dalla malattia, parono perfettamente sani, poi Jack rimane anche obeso, non perde un chilo, vomita una volta e ciao. Vabè.

Gli ultimi mesi della sua vita sono stati i migliori della mia / 17 Maggio 2013 in Non è mai troppo tardi

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Il film ci mette un grande impegno nel cercare di apparire una di quelle classiche melensaggini stereotipate e strappalacrime da fiction tv. Ma non ci riesce. La grandezza dei due attori lo impedice. Si può facilmente accusare il film di essere ingenuo e semplicistico, ma è proprio nell’ingenuità e nella semplicità che troviamo la bellezza di questo film, affiancate ad una buona dose di sana ironia.

Due sono i pilastri che reggono la storia, e che sono saldamente uniti tra loro, indispensabili l’uno all’altro: l’amicizia, che si viene qui ad instaurare tra i due protagonisti; e questo legame è tanto forte per il triste destino che li accomuna, nonostante la loro grande diversità di mentalità e di carattere. L’altro è il desiderio, che tutti abbiamo, di non dover sacrificare la nostra vita interamente al lavoro, agli impegni più gravosi, cui dobbiamo sottometterci o per il bene di chi ci sta intorno (Carter-Freeman, che in cuor suo avrebbe desiderato diventare professore di Sotria, piuttosto che fare il meccanico) o per il bene del nostro portafoglio (Edward-Nicholson), ma di poter anche creare del tempo solo per noi. I due protagonisti, paradossalmente, troveranno l’amicizia e il coraggio per appagare, insieme, i propri desideri solo negli ultimi mesi della propria vita; ma la loro rivincita non sarà circoscritta solo a questo! Grazie al loro viaggio finale infatti Carter scoprirà quanto in fondo ancora amava la moglie, ed Edward, nonostante il rifiuto iniziale dettato dal suo orgoglio, troverà l’umiltà di presentarsi davanti alla figlia che non vedeva da anni.

Una piccola curiosità finale: il primo desiderio espresso da Carter, potere ammirare qualcosa di veramente maestoso, sarà l’ultimo ad essere soddisfatto, per sempre.

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26 Gennaio 2013 in Non è mai troppo tardi

La morte è qualcosa di cui non si deve mai parlare, la nostra società ci ha insegnato a tenerla lontana, ad averne paura, a fuggire da lei a ogni costo…Rob Reiner ci insegna invece a ridere della morte in questo film “evento” che unisce due grandissimi del cinema Morgan Freeman e Jack Nicholson.
Visto il tema il rischio finale era quello di cadere inevitabilmente nel melodramma, ma fortunatamente la grandezza e l’immensa bravura dei due protagonisti evita proprio di cadere nelle spire del pietismo e del melò, regalandoci due interpretazioni favolose, da una parte un Nicholson che fa il matto e l’incazzoso(come gli accade di sovente) in modo assolutamente divino e dall’altro un Freeman riflessivo e flemmatico in una delle sue più intense e indimenticabili interpretazioni.
Grazie a loro si riesce a sorridere e soprattutto si riesce a nutrire ancora un briciolo di speranza, la speranza che nella vita, se lo si vuole veramente, tutto diventa reale e possibile.

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1 Giugno 2011 in Non è mai troppo tardi

Forse il momento non era proprio quello giusto per guardare tranquillamente questo film; infatti fatti personali che si possono ricondurre alle vicende raccontate mi hanno fatto abbastanza intristire soprattutto nella prima parte. La prima parte è quella un pò più lenta x presentare i due personaggi: il solito istrionico e facile all’arrabbiatura Jack Nicholson (miliardario), più gentile, disponibile e simpatico il meccanico Morgan Freeman. Si ritrovano a dividere una stanza di ospedale e iniziano a fare amicizia. Quando poi scoprono di avere poco da vivere, decidono di godersi gli ultimi mesi di vita scappando dall’ospedale e soddisfando alcuni remoti desideri e questo dà vita a una seconda parte un pò più viva. Fino al finale che torna un pò triste.
Gli dò una sufficienza stiracchiata ma riservandomi di vederlo in un altro periodo.

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