Recensione su I ponti di Madison County

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Posa la pistola, Clint! / 23 febbraio 2014 in I ponti di Madison County

Con una raffinatezza senza pari, Clint Eastwood inscena il romanzo di Robert James Waller, dando vita ad un cult dei romantic movies. Un film che ha fatto sognare intere generazioni, lasciando un segno indelebile nei loro cuori.

Lui stesso interpreta il ruolo di Robert Kincaid, fotografo del National Geographic che ha girato il mondo. Affascinante, libero, senza il vincolo delle radici. Affiancato da una Meryl Streep non più giovanissima ma ancora bella da far svenire, nel ruolo di Francesca Johnson. Moglie, madre e casalinga a tempo pieno, che ha rinunciato a tutti i suoi sogni per la famiglia, rimanendo immobile e imprigionata in una vita monotona e poco stimolante. Fatta di niente.

Due persone lontanissime e che eppure sono riuscite a creare un proprio spazio in cui far vivere quel sentimento tanto inaspettato quanto potente, che li unirà per il resto delle loro vite. Un amore raccontato con una semplicità quotidiana, privato da scelte registiche sofisticate, che evidenzia tutta la delicatezza e la dolcezza della narrazione, da far esplodere lo spettatore in pianti singhiozzanti. O in sogni d’amore irrealizzabili.

Clint Eastwood dimostra con quest’ennesima prova registica di essere un grande interprete del cinema contemporaneo e di poter raccontare un amore passionale anche senza ricorrere all’erotismo esplicito, presenza ingombrante ormai nelle pellicole di ogni genere.

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