The Boy

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The Boy

Greta viene assunta da una anziana coppia inglese come baby sitter. La ragazza quasi non crede ai suoi occhi, quando scopre che dovrà fare da balia ad una inquietante bambola di porcellana che ha le fattezze di un bambino di nove anni.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Boy
Attori principali: Lauren Cohan, Rupert Evans, James Russell, Jim Norton, Diana Hardcastle, Ben Robson, Jett Klyne, Lily Pater, Stephanie Lemelin, Matthew Walker

Regia: William Brent Bell
Sceneggiatura/Autore: Stacey Menear
Colonna sonora: Bear McCreary
Fotografia: Daniel Pearl
Costumi: Jori Woodman, Sandra Watson
Produttore: Gary Lucchesi, Matt Berenson, David Kern, Richard S. Wright, Tom Rosenberg, Robert Simonds, Wang Zhongjun, John Powers Middleton, Eric Reid, Adam Fogelson, Jim Wedaa, Oren Aviv, Donald Tang, Wang Zhonglei, Roy Lee
Produzione: Usa
Genere: Thriller
Durata: 98 minuti

Dove vedere in streaming The Boy

The boy and the doll / 23 Gennaio 2022 in The Boy

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Una dimora gotica nella terra d’Albione, un bambino di porcellana, una giovane in fuga da un fidanzato violento… La prima parte della pellicola è percorsa da brividi soprannaturali, da inquietudini sinistre che poi scemano verso sviluppi ed epilogo un po’ opachi. Sul presente incombe il passato ricostruito con retrospezioni dialogiche. L’unità di luogo è infranta solo dal viaggio dei genitori verso il loro destino: è la sequenza più emozionante che ricorda il modo in cui si tolse la vita la scrittrice Virginia Woolf. L’isotopia dell’infanzia come insidioso mondo in limine. Fotografia con vene ossidiana.

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Il voto sarebbe un 6.5 / 21 Settembre 2021 in The Boy

Greta (Lauren Cohan) è una giovane donna americana che per fuggire dal suo passato arriva in Inghilterra dove accetta un lavoro come babysitter di una coppia benestante, gli Heelshire.
Giunta alla villa scopre che il bambino da accudire è un bambolotto di porcellana che però è amato e trattato dai “genitori” come un bambino vero.
Discreto horror con più che dosi di tensioni, dosi di inquietudini; infatti all’inizio si fa un po’ fatica ad accettare il bambolotto trattato come un figlio anche se le motivazioni sono pienamente plausibili (d’altronde la perdita di un figlio è un dolore inaccettabile per dei genitori). Il film cambia registro nella seconda parte con un piccolo colpo di scena; non manca ovviamente la storia d’amore tra Greta e il tuttofare Malcolm (più fattorino che
tuttofare a dire la verità).

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Il solito / 28 Maggio 2018 in The Boy

Partenza niente affatto male: purtroppo è un elemento comune alla maggior parte degli horror con un’idea iniziale che viene sviluppata bene solo fino all’inevitabile punto di svolta da cui iniziano le dinamiche più movimentate e coinvolgenti. È a quel punto che il film si perde nei soliti cliché un po’ assurdi e irreali. Nient’alto da aggiungere, non è un film malvagio nel suo complesso, ma certamente non salverà il filone horror dall’immortale reputazione di genere di serie B.

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BAD BOY / 25 Maggio 2018 in The Boy

Da un idea scema si poteva tirar fuori qualcosa di buono? La risposta mi pare ovvia. Oltretutto se proprio vogliamo essere onesti non è nemmeno tanto originale perché un film simile, ma decisamente più riuscito, già esiste e si chiama “the pact” di Nicholas McCarthy.

Ma veniamo alla trama di “the boy”. Due vecchi squinternati assumono una tizia per farle fare da babysitter ad un bambolotto che trattano come un figlio. Ovviamente la nostra tata americana coglie al volo la ghiotta occasione di lavorare per degli psicolabili…e quando le ricapita? Ben presto veniamo a saperZZZ RONF ZZZ, noia totale.

Il film è un horror che non spaventa, poi diventa un thriller che non funziona e infine uno slasher che non emoziona. Ottimo per rovinarvi una serata.

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aspettative non totalmente disattese / 7 Marzo 2018 in The Boy

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

La storia ci mostra Greta, una ragazza assunta da una coppia di anziani genitori, per badare al loro figlioletto mentre si prendono una meritata vacanza. Da subito conosciamo il ragazzo Brahams, che in realtà altro non è che una bambola con le sembianze del vero Brahams, morto in un incendio quando era piccolo. Greta ride al vedere come l’inquietante bambolotto venga accudito dai genitori. Come se fosse un bambino vero, ha una lista di attività da svolgere durante l’intera giornata. I genitori non danno spiegazioni partono mormorando alla ragazza un frettoloso mi dispiace. Più avanti nel film si capisce come mai. Greta non si prende cura di Brahams, e lui inizia a farle dei dispetti. Si sposta da dove la baby sitter lo posiziona, sposta oggetti e fa strane telefonate. Il ragazzo delle consegne Malcolm è a conoscenza della strana situazione della famiglia di Brahams, ma quando Greta gli mostra cosa la bambola sia in grado di fare, si convincono entrambi che lo spirito del defunto bambino sia dentro il porcellana-Brahams. Sembrano una bella famigliola felice e va tutto bene fino a quando non arriva l’ex di Greta pronto a riportarla a casa. Ma quando lo scherzetto architettato da Greta e Brahams per spaventarlo non funziona, e il mal capitato rompe la bambola accade il crack del film. Da qui poteva trasformarsi in qualcosa di fenomenale, stile Annabelle. Purtroppo regista e sceneggiatore hanno preferito puntare tutto sull’effeto sorpresa, che mi ha lasciato di stucco si, ma che ha tolto anche qualcosa all’intera pellicola. In conclusione non male, solo il finale mi lascia incompleta. Forse troppa fretta di chiudere una storia che aveva tutti i canoni per essere un horror d’eccellenza.

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