9 Recensioni su

The Bourne Legacy

/ 20125.5115 voti

26 Dicembre 2014 in The Bourne Legacy

Praticamente un capitolo parallelo alla saga di Jason Bourne, concentrato su un altro agente dello stesso programma, Aaron Cross. Il film mantiene lo stesso ritmo dei precedenti su cui fa da sfondo i programmi governativi che sfuggono al controllo. Bei paesaggi nella prima parte in Alaska, alone di mistero iniziale che pian piano si dissolve lasciando spazio all’azione.
Buoni i protagonisti: Jeremy Renner è l’atletico Aaron Cross, Rachel Weisz è l’affascinanete scienziata/ricercatrice Marta che proteggerà, un ritrovato Edward Norton è il manipolatore che cerca di chiudere il programma Outcome.

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…era meglio lasciar perdere! / 14 Marzo 2013 in The Bourne Legacy

Non è stato il top riprende una serie fortunata (e anche ben fatta!) di spionaggio e agenti segreti per cercare di scalare il box office con questa ciofeca… Qualche bella scena d’azione, si, ma già visto… niente di che! Povero Matt Damon che ha rifiutato la parte…poi però avrà pensato “questo ha fatto pena!” 5!!!!

18 Febbraio 2013 in The Bourne Legacy

Matt Damon, come l’uomo del monte, ha detto “No!”, ma qui come da titolo, nonostante i molteplici rimandi al suo smemorato “Superuomo”, a portar avanti la baracca c’è “l’impasticcato” Renner. Maldestra forzatura al franchise di cui si fatica a capire dove realmente voglia andare a parare e che sinceramente non se ne sentiva il bisogno.

Più umano / 4 Febbraio 2013 in The Bourne Legacy

Per fortuna almeno questo eroe i suoi ricordi li ha conservati tutti!!! In linea con la trilogia di partenza, ma con qualcosa di più “umano” tutto originale. Questo soldato è un supersoldato intermedio, che diviene il migliore e riesce a sfuggire alla condanna a morte di tutti questi superagenti solo perchè ha imparato a sfruttare al meglio del meglio quello che gli è stato dato!! Una nota positiva anche alla co-protagonista femminile che, pur essendo veramente in gamba, non sa come si faccia ad andare in moto o come si usi decentemente una pistola!!! Veramente riuscito, si aspetta il seguito!!

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10 Gennaio 2013 in The Bourne Legacy

Partiamo a razzo: le scene d’azione sono buone. La regia è preferibile a quella di Greengrass, decisamente troppo mossa, rapida e da mal di testa. Jeremy Renner non se la cava male e Ed Norton è pur sempre Ed Norton.
I presupposti per un buon action movie ci sono e l’aspetto tecnico non delude.
Il problema è la storia.
10 anni fa (più o meno) quando è uscito il primo film della serie ho letto che un ex CIA (se non ricordo male), incaricato di revisionare la sceneggiatura di Al veritce della tensione e di The bourne identity, aveva tentato di colmare le lacune e di dare credibilità al film con Affleck ma ha riferito di aver cestinato The Bourne identity dopo una ventina di pagine.
Ok, è un film d’azione e in quanto tale non deve essere per forza aderente alla realtà, ma far un misto di Resident Evil, Tom Clancy e James Bond e riproporlo addirittura 4 volte mi pare eccessivo.
I tramaccioni della CIA – tralaltro non si fa che rimandare alla precedente trilogia – sono iperbolici ed i programmi per la definizione del super-uomo (o super-agente) sembrano più una sorta di esagerazione genetica.
Sinceramente, già il secondo e il terzo erano un pò calcati. Il quarto risulta piuttosto inutile…anche se ben fatto da un punto di vista della spettacolarità.

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5 Novembre 2012 in The Bourne Legacy

se non hai mal di testa te lo fa venire.
Solo la parte centrale è (parzialmente) comprensibile ma ci sono continui rimandi alla trilogia precedente che mette alla prova anche chi l’ha vista con un certo interesse.
L’inseguimento tra le strade di Manila è fin troppo lungo e nulla aggiunge alla storia.

20 Settembre 2012 in The Bourne Legacy

Quarto capitolo della saga di Bourne molto deludente, a parte un paio di belle sequenze di azione (ma proprio giusto un paio). I primi tre capitoli della saga sono davvero lontani anni luce. In questo mancano proprio quelle atmosfere “europee” che erano il suo punto di forza. Renner e la Weisz sono bravi e non lo scopriamo certo ora, anche se il doppiaggio non gli rende giustizia (soprattutto al primo). Norton prosegue la parabola discendente di una carriera che poteva essere straordinaria.
Diciamo più un prodotto che cerca più di raschiare il fondo del barile più che di proseguire effettivamente con la saga.

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13 Settembre 2012 in The Bourne Legacy

Un film d’azione ma non a livello del primo e cmq il primo senza Bourne 🙁 Il film si vede….niente di particolare. Un 6 molto generoso.

The Bourne eccetera / 8 Settembre 2012 in The Bourne Legacy

Spin-off (più che sequel) della saga di Jason Bourne (interpretato da Matt Damon in “The Bourne Identity (2002)”, “The Bourne Supremacy” (2004) e “The Bourne Ultimatum” (2007)), per la regia di Tony Gilroy (“Michael Clayton” (2007)), sceneggiatore della saga anche in questo capitolo, che sostituisce alla regia Paul Greengrass, questo spy-movie non arriva alla sufficienza, zavorrato dalla sua eccessiva somiglianza in alcuni tratti con il primo film della serie (possibile nuova trilogia?) e dalla durata eccessiva: 135 minuti sono tanti se non li sai gestire con continuità e dosando l’altalenarsi delle situazioni, e qui gli scarti sono veramente notevoli (considerando soprattutto l’inizio un po’ arrugginito): lo spettatore medio potrebbe faticare e annoiarsi, e questo costituisce la morte del film; inoltre si sente un po’ il mancato supporto di una regia che è sì sufficiente ma che forse avrebbe potuto mostrare più qualità in alcuni frangenti invece di limitarsi al compitino. La sceneggiatura è la classica “bournata” piena di intrighi, (evitate il film se non avete visto almeno uno dei precedenti, l’ideale sarebbe averli in mente tutti e tre) con badilate di nomi e personaggi utili per gli aficionados in modo da mantenere il trait d’union con gli altri, ma difficili da digerire almeno inizialmente per i neofiti. Nuovo protagonista della saga caratterizzata dalla enorme fantasia dei titoli è Jeremy Renner (che nonostante sia stato candidato all’Oscar come protagonista per “The Hurt Locker”, miglior film del 2008, e come non protagonista per “The Town” nel 2010, verrà ricordato per l’Hawk-Eye di “The Avengers” (2012), film rilevante come le mutande in un porno) che a fare l’eroe d’azione salva-situazioni-impossibili è bravo, ma vista la sua bravura a recitare con lo sguardo sarebbe forse un peccato si limitasse a quello; al suo fianco la Bourne girl Rachel Weisz (primi due episodi de “La Mummia” (1999 e 2001), assieme a Brendan “Indiana Jones dei poveri” Fraser, oltre ai più interessanti “Agora” e “Amabili resti” nel 2009) che interpreta la scienziata tutta testa che si ritrova in una situazione più grande di lei, personaggio clichè ma in film di questo tipo è ciò che passa il convento; il cattivo è il brizzolato (e redivivo) Edward Norton (“American History X” (1998), “Fight Club” (1999), “La 25a ora” (2002)), che a differenza dell’inguardabile “L’incredibile Hulk” (2008) salva la baracca interpretando con vigore patriottico un Tom enormemente avvantaggiato rispetto al suo Jerry, avendo a disposizione praticamente tutta la tecnologia esistente sul pianeta e sfruttandola in maniera asfissiante nei confronti dei protagonisti. Dal punto di vista tecnico spiccano in positivo la fotografia di Robert Elswit (vincitore dell’Oscar per “Il petroliere” (2008)) che passa in maniera abbastanza disinvolta dalle montagne alla città, da un continente all’altro, dal Manzanarre al Reno, e le musiche di James Newton Howard (5 nomination all’Oscar per la miglior colonna sonora, tra cui quella de “Il fuggitivo” (1993) più 2 nomination per la miglior canzone) che sottolineano adeguatamente i ritmi conciatati della seconda parte di film.

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