Recensione su Bling Ring

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Apparire viene prima dell’Essere. / 29 Settembre 2013 in Bling Ring

E’ uscito ufficialmente nelle sale italiane solo da tre giorni, ma se ne parla ormai da mesi. Male, generalmente.
Eppure Bling Ring non ha affatto deluso le mie aspettative. E’ stato esattamente ciò che doveva essere, né più e né meno di questo.

Perché quello che doveva essere raccontato, è stato fatto nel migliore dei modi e con quell’accuratezza visiva che solo Sofia Coppola sa donare al suo pubblico.
Basta dimenticarsi della dimensione ovattata del suo recente Somewhere o del sentimentalismo platonico e struggente di Lost in Traslation, per poter apprezzare anche quest’ultimo sforzo della regista figlia d’arte più popolare del momento, ma che nonostante tutto, ha sfornato il suo peggior film.

Nonostante le premesse, i mesi di pubblicità, la colonna sonora ossessiva-compulsiva che ancora non riesco a togliermi dalla testa, Bling Ring resta un film mediocre. Mediocre, ma non pessimo. E nemmeno mediocre nella sua totalità, perché gli vanno riconosciuti dei limiti già preesistenti, dati dalla storia a cui si rifà.

Che poi non dev’essere semplice prendersi la responsabilità di raccontare una vicenda tanto squallida presa da un articolo di Vanity Fair.
E io voglio premiare il coraggio della Coppola, perché nonostante la difficoltà di fronteggiare personaggi, o meglio, persone, così frivole e stupide in un contesto talmente nauseante, è riuscita a dar vita ad un film biografico di buona fattura.
Disturbante, fastidioso, ricco di spunti su cui discutere e in cui ognuno deve ricercare la propria morale, che più che un film, sembra una rivista di Gossip e Moda.

Che poi la trama sia poco coinvolgente ed emozionante, lo do come dato di fatto. Ma è così che sono andate realmente le cose da cui la sceneggiatura del film prende vita. Anche se in quell’ora e mezzo di proiezione, si va ben poco oltre le scene del trailer, che per una volta rispecchia esattamente il film che pubblicizza.
Ma chi accusa una superficialità dilagante è inutile che stia tanto a menarsela. Perché il mondo di Bling Ring è questo.
E’ una vita ossessionante e ossessionata di ragazzi annoiati e stupidi, che inseguono stili di vita fatti di oggetti di lusso e fama, poco invidiati da gente con un briciolo di cervello e ben altre ambizioni.

Ma come ho sempre detto, la Coppola piace o non piace (un po’ come Woody Allen). E a me è piaciuta anche sta volta.

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