Recensione su Bling Ring

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. / 31 Marzo 2019 in Bling Ring

Più che un film sembra un resoconto giornalistico, sicuramente intigrante che tratta una vicenda criminale anche un po’ fuori dagli schemi, ma oltre questo c’è poco di originale, sembra appunto più un documentario con delle ricostruzioni che una vera e propria storia narrata. Già di per sè la vicenda non ha un intreccio particolare, anzi, risulta abbastanza prevedibile, inoltre c’è poca introspezione dei personaggi, liquidati con brevi interviste del motivo che li ha spinti a compiere queste azioni spregevoli. Il film si concentra solo su tre di loro (Mark, Rebecca e Nicky) , lasciando perdere gli altri (come Sam o Chloe) che comunque hanno partecipato alle rapine. Mancano le relazioni fra i vari personaggi. Chi sono gli uni per gli altri? Il ruolo di “amica del cuore” di Rebecca per Mark è detto ma non approfondito, non ci sono emozioni, non si sente l’unità di gruppo, l’amicizia, la spensieratezza, la sicurezza di non essere mai scoperti. Le famiglie di questi ragazzi sono pressoché inesistenti, non ci sono reazioni da parte loro o dei fratelli. La stessa relazione tra le due “sorellastre” Sam e Nicky è molto superficiale e banalizzata, soprattutto nel momento in cui una viene beccata e l’altra no. Come si evolve il rapporto tra loro due nel momento in cui entrambe sono colpevoli ma una sola deve scontare la pena?
Fortunatamente il film era breve, altrimenti avrebbe annoiato da morire.

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